Eccellenza veneta significa equilibrio, pressione costante e partite in cui ogni punto può cambiare il volto di una stagione. In questo contesto si inserisce il debutto di Antonio Paganin sulla panchina della Piovese, un esordio che non porta una vittoria ma restituisce fiducia, interrompendo una spirale negativa che stava diventando pesante. Il pareggio a reti bianche sul campo della Godigese segna infatti la fine di una striscia di quattro sconfitte consecutive e rappresenta un primo, concreto passo verso la risalita.
Il cambio in panchina, avvenuto in settimana con l’avvicendamento tra Luca Simonato e Paganin, aveva l’obiettivo di scuotere l’ambiente. Il risultato di Godi non risolve tutti i problemi, ma offre un segnale incoraggiante in un campionato dove la solidità difensiva è spesso la base su cui costruire la salvezza.
Eccellenza veneta, il debutto di Paganin tra equilibrio e pragmatismo
L’approccio della Piovese alla gara riflette chiaramente la mano del nuovo allenatore. La squadra appare più compatta, ordinata, attenta a non concedere spazi gratuiti. In una fase delicata della stagione, Paganin sceglie il pragmatismo, puntando prima di tutto a fermare l’emorragia di risultati negativi.
Il pareggio per 0-0, su un campo tutt’altro che semplice, assume così un valore doppio. Da un lato consente di muovere la classifica, dall’altro restituisce una base emotiva su cui lavorare. Nell’Eccellenza veneta, dove la continuità è spesso la chiave per restare agganciati al gruppo, evitare la sconfitta rappresenta già un risultato significativo.
La Piovese sfiora il colpo grosso nel Girone B di Eccellenza veneta
Nonostante un’impostazione prudente, la Piovese non rinuncia a pungere quando se ne presenta l’occasione. L’episodio più importante del match arriva proprio dai biancorossi, con un contropiede costruito con intelligenza. Alessandro Zuin rifinisce l’azione per il giovane Aron Norja, classe 2007, che lascia partire una violenta conclusione.
Il tiro sembra destinato a gonfiare la rete, ma Thomas Fantoni si supera con un intervento di grande livello, negando alla Piovese un gol che avrebbe avuto un peso enorme. È l’immagine di una partita bloccata, decisa più dai dettagli che dal dominio territoriale, e allo stesso tempo il simbolo di una Piovese capace di creare occasioni pur senza scoprirsi.
Godigese solida ma senza acuti
La Godigese conferma le proprie caratteristiche: squadra organizzata, fisica, difficile da affrontare soprattutto sul proprio campo. I padroni di casa gestiscono lunghi tratti della gara, ma faticano a trovare varchi puliti nella difesa biancorossa, ben protetta e attenta nelle chiusure.
Il pareggio finale fotografa una gara equilibrata, con poche occasioni nitide e un’intensità costante. In un campionato come l’Eccellenza veneta, questo tipo di partite è la norma, soprattutto quando in palio ci sono punti pesanti per obiettivi diversi ma ugualmente vitali.
Un punto che cambia l’umore
Per la Piovese, lo 0-0 di Godi vale soprattutto sul piano mentale. Dopo quattro sconfitte consecutive, il rischio era quello di scivolare in una spirale pericolosa. Fermarsi, ritrovare compattezza e tornare a fare punti rappresenta un’iniezione di fiducia per un gruppo che aveva bisogno di certezze.
Il nuovo corso di Paganin riparte dunque da qui, da una squadra più ordinata e consapevole dei propri limiti, ma anche delle proprie potenzialità. La sensazione è che il lavoro settimanale potrà incidere in modo significativo, soprattutto nella fase di costruzione del gioco e nella gestione dei momenti chiave.
Il valore dei giovani
Un segnale importante arriva anche dall’impiego e dalla risposta dei più giovani. Aron Norja, classe 2007, dimostra personalità e coraggio, andando a un passo dal gol in una situazione non semplice. In un campionato competitivo come l’Eccellenza veneta, valorizzare i giovani senza bruciarli è una sfida complessa, ma necessaria.
La Piovese sembra intenzionata a seguire questa strada, integrando l’esperienza dei senatori con l’entusiasmo e la freschezza delle nuove leve. Un equilibrio che potrebbe rivelarsi decisivo nel lungo periodo.
Il punto di partenza del nuovo corso
Il pareggio contro la Godigese non è un traguardo, ma un punto di partenza. La Piovese dovrà ora dare continuità a quanto visto, trasformando la solidità difensiva in una base su cui costruire maggiore pericolosità offensiva. Paganin avrà bisogno di tempo per incidere pienamente, ma l’esordio lascia sensazioni positive.
In un campionato dove la lotta per la salvezza si gioca spesso sul filo di pochi punti, ogni risultato utile assume un valore enorme. L’Eccellenza veneta non concede pause, e il calendario imporrà presto nuove prove.
Eccellenza veneta, una stagione ancora tutta da scrivere
La stagione è ancora lunga e i giochi restano apertissimi. Per la Piovese, l’obiettivo ora è trasformare questo pareggio in una svolta, dando seguito al cambio di passo sul piano dell’atteggiamento e della solidità.
L’Eccellenza veneta continua a confermarsi un campionato duro, equilibrato e ricco di insidie. Il debutto di Paganin offre alla Piovese una nuova prospettiva: meno frenesia, più equilibrio, e la consapevolezza che la strada per la salvezza passa anche da partite come questa. Da Godi arriva un punto, ma soprattutto un segnale: la Piovese è pronta a ripartire.



