Nel panorama appassionante del calcio dilettantistico lombardo, una notizia scuote l’Eccellenza Girone B e tutti gli sportivi che seguono con dedizione le sorti dell’Arcellasco Città di Erba. La società ha ufficializzato in queste ore la separazione da mister Claudio Nava, aprendo così una svolta sulla panchina Arcellasco Città di Erba e innescando nuove dinamiche in chiave salvezza. Questa decisione, maturata dopo una serie di risultati poco soddisfacenti nei primi appuntamenti del 2026, rappresenta un punto di svolta significativo per la squadra comasca, che ora guarda al futuro con rinnovata determinazione.
Il calcio lombardo e le sfide dell’Eccellenza
Il campionato di Eccellenza Lombardia è tra i più combattuti tra i tornei dilettantistici italiani: ogni punto conquistato può fare la differenza nella lotta per la promozione o per la salvezza, e le panchine diventano spesso il centro delle strategie di rilancio. Nel Girone B, Arcellasco Città di Erba ha vissuto un periodo di difficoltà, condizionato da risultati altalenanti e dalla necessità di invertire la rotta per evitare di trovarsi coinvolta nella zona play-out.
È proprio in questo contesto che la società ha deciso di intervenire con un cambio di guida tecnica: la separazione da Claudio Nava è stata comunicata ufficialmente nei giorni scorsi, ponendo fine alla sua esperienza sulla panchina dei biancorossi.
Claudio Nava: l’esperienza alla guida dell’Arcellasco
Quando fu chiamato a guidare la squadra nella stagione in corso, Nava rappresentava una speranza di stabilità e competitività per l’Arcellasco. L’allenatore, già noto nel panorama dell’Eccellenza per i suoi trascorsi, era infatti arrivato dopo aver guidato altre realtà come la Casati Arcore, portando con sé esperienza e idee tattiche.
Tuttavia, la situazione in campionato non si è evoluta nel modo sperato. Dopo 19 partite alla guida, con bilancio di poche vittorie, diversi pareggi e diverse sconfitte, la società ha deciso di interrompere il rapporto con l’allenatore. Le due sconfitte consecutive nel 2026, con la seconda arrivata nello scontro diretto per la salvezza contro l’Ardor Lazzate, hanno fatto infatti scattare la decisione di un cambio in panchina, nella speranza di dare nuova linfa al progetto sportivo.
Il contesto del cambio: risultati e classifica
La scelta di sollevare Nava dall’incarico non nasce da un episodio isolato, ma da un’analisi complessiva dei risultati conseguiti dalla squadra. Le prestazioni dell’Arcellasco nei primi mesi di competizione hanno generato dubbi sulla possibilità di raggiungere con tranquillità la salvezza, e la dirigenza – dopo attenta valutazione – ha optato per una sterzata importante.
Il girone in cui milita la formazione di Erba è particolarmente combattuto: squadre come Codogno, Ponte San Pietro Mapello e Tritium si contendono la vetta, mentre club come Arcellasco devono guardarsi alle spalle per non essere risucchiati in una zona di classifica più pericolosa di quanto ci si attendesse all’inizio della stagione.
Una decisione difficile ma carica di speranza
La scelta di cambiare allenatore non è mai semplice, soprattutto in club dove l’ambiente è familiare e le relazioni tra staff tecnico, giocatori e tifosi sono vicine. Tuttavia, nel calcio moderno, specie in una categoria competitiva come l’Eccellenza, le decisioni vanno ponderate con occhio freddo e determinazione. La dirigenza dell’Arcellasco, con la decisione presa, dimostra di voler mettere in primo piano non solo il risultato sportivo ma anche la costruzione di un percorso che possa garantire stabilità e risultati tangibili nel breve periodo.
Questo cambio sulla panchina biancorossa vuole dunque essere un messaggio chiaro: la salvezza deve essere l’obiettivo condiviso da tutti, dalla società ai giocatori, passando per lo staff tecnico e i tifosi.
Il ruolo dei tifosi e l’importanza del sostegno
Per una realtà come quella di Arcellasco Città di Erba, il legame con la propria tifoseria è fondamentale. Le stagioni di Eccellenza sono atmosfere intense, piene di speranze e delusioni, dove il supporto dei sostenitori può fare la differenza nei momenti di difficoltà. La piazza sportiva di Erba e dei comuni limitrofi è chiamata ora a stringersi attorno alla squadra, per fornire quell’energia in più che spesso si traduce in prestazioni migliori sul campo.
In questi frangenti, il tifo appassionato diventa il dodicesimo uomo, un elemento imprescindibile per chi scende in campo e per chi, seduto sugli spalti, vive ogni partita come un pezzo importante della propria vita sportiva.
I prossimi appuntamenti e la rincorsa alla salvezza
Con la decisione di dare una svolta sulla panchina, l’Arcellasco Città di Erba si prepara ora ad affrontare i prossimi impegni con una mentalità nuova. Ogni partita diventa uno scontro cruciale per accumulare punti preziosi nella lotta per restare in Eccellenza e non retrocedere in Promozione.
Le prossime giornate del girone B offriranno sfide importanti contro formazioni di alta classifica così come contro avversari anch’essi coinvolti nella battaglia per non retrocedere.
Nuova era e fiducia nel futuro
La svolta sulla panchina dell’Arcellasco Città di Erba segna un nuovo capitolo per la squadra comasca. La separazione da mister Claudio Nava rappresenta più di un semplice cambio di allenatore: è un atto di fiducia nel progetto, con lo sguardo rivolto alla salvezza e al futuro di un club che vuole continuare a competere con orgoglio e dignità nel calcio dilettantistico lombardo.
Ora spetta al nuovo allenatore raccogliere questa eredità e trasformarla in risultati concreti sul campo, con l’obiettivo di scrivere una pagina positiva nella storia recente dell’Arcellasco Città di Erba.



