La Gelbison vince a Milazzo e manda un segnale forte al campionato. Nella 22esima giornata del campionato del Girone I di Serie D, la formazione cilentana si impone per 1-3 in trasferta, confermando un rendimento esterno di altissimo livello e compiendo un passo pesantissimo nella corsa alla salvezza. Una vittoria costruita con qualità, personalità e cinismo, maturata grazie a una prestazione solida e a una gestione lucida dei momenti chiave della partita.
Il successo ottenuto in Sicilia non è soltanto un risultato positivo in classifica, ma racconta la crescita costante di una squadra che ha trovato equilibrio, identità e continuità. In un girone estremamente competitivo, dove ogni punto pesa come un macigno, la Gelbison dimostra di saper colpire lontano da casa con la maturità di una formazione consapevole dei propri mezzi.
Gelbison vince a Milazzo: un primo tempo di personalità
Il match si apre con un Milazzo aggressivo, deciso a sfruttare il fattore campo, ma la Gelbison non si lascia intimorire. I cilentani tengono bene il campo, pressano con ordine e costruiscono gioco con pazienza, aspettando il momento giusto per colpire. Il piano gara della squadra salernitana appare chiaro sin dai primi minuti: compattezza difensiva e ripartenze rapide sugli esterni.
Al 39’ arriva l’episodio che sblocca la partita e indirizza l’inerzia dell’incontro. Il capitano Viscomi, già vicino al gol nell’ultimo match casalingo contro la Reggina, svetta in area e insacca di testa su un traversone preciso dell’esterno Semeraro, uno dei più brillanti in campo. Una rete che premia l’insistenza della Gelbison e certifica l’importanza del contributo dei difensori anche in fase offensiva.
Il primo tempo si chiude con gli ospiti avanti di una rete e con la sensazione che il vantaggio sia meritato. La Gelbison appare più lucida nelle scelte e più efficace nella gestione del possesso, mentre il Milazzo fatica a trovare soluzioni pulite negli ultimi metri.
Ripresa matura e raddoppio decisivo
Nella seconda frazione la Gelbison vince a Milazzo mostrando grande maturità. I cilentani non arretrano il baricentro, ma continuano a giocare con coraggio e attenzione, consapevoli che difendere il minimo vantaggio sarebbe rischioso. La scelta paga al 63’, quando arriva il raddoppio che sembra mettere una seria ipoteca sul risultato.
Kosovan è il più lesto di tutti a leggere l’azione e a insaccare dopo un cross dell’esterno Coscia, altro protagonista di una gara di grande sostanza. È il gol che spezza l’equilibrio emotivo del match e costringe il Milazzo a scoprirsi ulteriormente, lasciando spazi che la Gelbison gestisce con intelligenza.
La partita sembra indirizzata, ma il calcio, soprattutto in Serie D, insegna che nulla è scontato fino al triplice fischio.
Il Milazzo reagisce ma la Gelbison non trema
All’83’ il Milazzo riapre la gara con Curiale, bravo a sfruttare una disattenzione difensiva e a battere il portiere per il gol dell’1-2. Il pubblico siciliano torna a crederci e gli ultimi minuti diventano carichi di tensione, con i padroni di casa che provano l’assalto finale.
Dopo il novantesimo, però, arriva un episodio che complica definitivamente i piani dei siciliani. Greco viene espulso per doppia ammonizione, lasciando il Milazzo in dieci uomini nel momento più delicato della partita. La Gelbison, forte della superiorità numerica e dell’esperienza dei suoi uomini chiave, gestisce con freddezza i minuti di recupero.
Al 99’ arriva il sigillo finale. Dal dischetto si presenta il brasiliano Ferreira, che non trema e realizza il rigore del definitivo 1-3, chiudendo i giochi e certificando una vittoria di enorme valore.
Una classifica che sorride ai cilentani
Grazie a questo successo, la Gelbison vince a Milazzo e allunga a nove punti sulla zona salvezza, consolidando una posizione che fino a qualche settimana fa appariva tutt’altro che scontata. È il frutto di un lavoro paziente, costruito giornata dopo giornata, e di una squadra che ha saputo trovare continuità soprattutto lontano dal proprio stadio.
Il dato sulle trasferte è emblematico: la Gelbison è attualmente la seconda squadra del Girone I per punti conquistati fuori casa. Un rendimento che fa la differenza in un campionato equilibrato e che dimostra come la formazione salernitana sappia adattarsi a contesti difficili senza perdere identità.
Per il Milazzo, nonostante la sconfitta, la classifica resta comunque positiva. I siciliani mantengono il sesto posto, anche se il margine con le prime cinque si assottiglia ulteriormente, complice l’allungo delle squadre di vertice.
Una Gelbison sempre più consapevole
La Gelbison vince a Milazzo e rafforza una certezza: questa squadra ha raggiunto una maturità che le consente di affrontare qualsiasi avversario senza complessi di inferiorità. La crescita degli esterni, l’apporto dei difensori in fase offensiva e la freddezza sotto porta nei momenti decisivi sono segnali chiari di un gruppo che sa cosa vuole.
Il successo in Sicilia non è soltanto una vittoria in trasferta, ma una tappa fondamentale di un percorso che sta prendendo forma con convinzione. Se la Gelbison saprà mantenere questo livello di attenzione e continuità, il finale di stagione potrebbe regalare ulteriori soddisfazioni a un ambiente che ha ritrovato entusiasmo e fiducia. In un campionato dove nulla è scontato, i cilentani hanno dimostrato di esserci, con merito e personalità.



