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Nuova Sondrio, ripartenza potente: il 2026 inizia a Brusaporto

La Nuova Sondrio è pronta ad aprire il nuovo anno calcistico lontano da casa, ma con certezze sempre più solide. Il 2026 dei biancazzurri valtellinesi prenderà ufficialmente il via martedì a Brusaporto, dove la squadra sarà impegnata nella prima giornata del girone di ritorno del campionato di Serie D, girone B. Una sfida che vale molto più dei tre punti in palio, perché segna l’inizio di una seconda parte di stagione che può dire tanto sul percorso della Nuova Sondrio.

Il calendario propone subito un test significativo contro una formazione bergamasca ostica, su un campo tradizionalmente complicato. Ma la storia recente, così come l’inerzia con cui la squadra ha chiuso il girone d’andata, raccontano di una Nuova Sondrio pronta ad affrontare l’impegno con fiducia e personalità.

Nuova Sondrio, un’abitudine che porta bene: iniziare l’anno in trasferta

C’è un filo sottile che lega la Nuova Sondrio ai primi impegni dell’anno solare, soprattutto quando arrivano lontano dalla Castellina. Negli ultimi anni, inaugurare il calendario calcistico in trasferta si è spesso rivelato un buon presagio per i valtellinesi, capaci di raccogliere risultati positivi e prestazioni convincenti.

Un precedente emblematico risale al 14 gennaio 2024. In quella occasione, il Sondrio, impegnato nel girone B del campionato di Eccellenza e guidato in panchina da Fabio Fraschetti, uscì indenne dal campo di Calolziocorte con un pareggio per 1-1. Dopo il vantaggio dei lecchesi firmato da Bianco, i biancazzurri seppero reagire con carattere. Al 28’ della ripresa Martinez, su assist di Kovalonoks, trovò il gol del pareggio, confermando una tendenza chiara: la Nuova Sondrio sa farsi trovare pronta quando l’anno riparte.

Nuova Sondrio: Brusaporto come primo banco di prova del 2026

La trasferta di Brusaporto non è soltanto la prima gara del girone di ritorno, ma anche il primo esame del nuovo anno. Il Girone B di Serie D è uno dei più competitivi dell’intero panorama dilettantistico nazionale, caratterizzato da equilibrio, intensità e squadre ben organizzate.

Affrontare subito un avversario come il Brusaporto significa entrare immediatamente nel clima del girone di ritorno, senza tempo per rodaggi o cali di concentrazione. Ogni partita, da qui in avanti, avrà un peso specifico crescente e potrà indirizzare il cammino stagionale.

Il pareggio con la capolista che vale come una vittoria

La Nuova Sondrio arriva a questo appuntamento forte di una prestazione di grande spessore nell’ultima giornata del girone d’andata. Contro la capolista Folgore Caratese, i biancazzurri hanno imposto l’1-1, dimostrando di poter competere ad armi pari con una delle squadre più forti del campionato.

Una partita interpretata con intelligenza tattica, spirito di sacrificio e grande compattezza. La Nuova Sondrio ha saputo colpire al momento giusto, soffrire quando necessario e sfiorare addirittura il successo nel finale, lasciando al pubblico della Castellina la sensazione di una squadra in crescita costante.

Il gol che ha premiato coraggio e attenzione

La gara contro la Folgore Caratese si è sbloccata nel finale del primo tempo, al termine di un’azione che racconta bene l’atteggiamento della Nuova Sondrio. Al 42’, su un corto retropassaggio di Samotti verso Salvalaggio, Vasil ha letto in anticipo la traiettoria e si è inserito con grande tempismo. Il suo tentativo al volo è stato respinto dal portiere brianzolo, bravo a deviare in calcio d’angolo.

Dalla bandierina, però, la Nuova Sondrio ha costruito il vantaggio. Il pallone è arrivato sulla corsia sinistra a Donnarumma, che dal fondo ha disegnato un cross preciso. Al centro dell’area Schiavino ha preso il tempo alla difesa avversaria e, con un colpo di testa pulito, ha depositato la palla in rete. Un gol che ha acceso la Castellina e premiato una prima frazione giocata con attenzione e personalità.

Una ripresa di sofferenza e maturità

Nel secondo tempo la Folgore Caratese ha alzato il ritmo, costringendo la Nuova Sondrio a una fase di sofferenza soprattutto nei primi minuti della ripresa. I biancazzurri hanno però dimostrato maturità, rimanendo compatti e ordinati anche nei momenti più delicati della gara.

Il pareggio dei brianzoli non ha scalfito la fiducia della squadra valtellinese, che nel finale ha avuto anche l’occasione di colpire e portare a casa un successo che avrebbe avuto del clamoroso. Il punto conquistato contro la capolista resta comunque di grande valore, sia per la classifica sia per il morale.

Il Girone B, un campionato che non concede pause

Il Girone B di Serie D si conferma un torneo durissimo, dove ogni giornata può ribaltare equilibri e gerarchie. Squadre ambiziose, piazze importanti e ritmi elevati rendono il campionato estremamente selettivo.

In questo contesto, la Nuova Sondrio sta costruendo il proprio percorso con pazienza e continuità, puntando su solidità, spirito di gruppo e organizzazione. Il girone di ritorno sarà una maratona, nella quale la capacità di mantenere costanza di rendimento farà la differenza.

Lontano dalla Castellina, ma con le stesse certezze

Iniziare il 2026 lontano dalla Castellina non spaventa la Nuova Sondrio. Al contrario, la squadra sembra trovare spesso nella trasferta di inizio anno uno stimolo ulteriore. Campi difficili, condizioni ambientali diverse e avversari motivati hanno contribuito negli anni a rafforzare il carattere del gruppo.

Brusaporto rappresenta dunque una tappa importante, non solo per la classifica, ma anche per misurare la crescita mentale della squadra in una fase cruciale della stagione.

Identità e crescita continua

Uno degli aspetti più evidenti della Nuova Sondrio è l’identità costruita nel tempo. La squadra sa difendere compatta, sa colpire sugli episodi e sa adattarsi ai diversi momenti della partita. Contro la Folgore Caratese, queste qualità sono emerse in modo chiaro, confermando la bontà del lavoro svolto quotidianamente.

Questa identità sarà fondamentale anche nel girone di ritorno, dove ogni dettaglio potrà risultare decisivo.

La Serie D come palestra di maturazione

La Serie D rappresenta un campionato formativo e allo stesso tempo estremamente competitivo. Per realtà come la Nuova Sondrio, ogni partita è un’occasione di crescita, sia individuale sia collettiva.

Un 2026 da scrivere partita dopo partita

Il nuovo anno della Nuova Sondrio comincia dunque da Brusaporto, con una consapevolezza diversa rispetto a qualche mese fa. Il pareggio contro la capolista ha lasciato segnali chiari: questa squadra può competere, può soffrire e può ambire a togliersi soddisfazioni.

Il girone di ritorno sarà lungo e impegnativo, ma partire con il piede giusto potrebbe indirizzare l’intero cammino. La tradizione dice che iniziare l’anno in trasferta porta bene. Ora spetta al campo trasformare la storia in presente.

Nuova Sondrio, radici forti per guardare avanti

In un calcio sempre più veloce e imprevedibile, la Nuova Sondrio continua a costruire il proprio percorso valorizzando identità territoriale, spirito di gruppo e lavoro quotidiano. La trasferta di Brusaporto è il primo capitolo di un 2026 tutto da scrivere, con ambizione e determinazione.

La strada è lunga, ma le basi sono solide. E il nuovo anno può davvero cominciare nel modo giusto.

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