L’Acireale perde il suo capitano, il suo punto di riferimento in mezzo al campo, uno dei volti simbolo dell’ultima stagione granata. Alvaro Iuliano ha salutato il club con un lungo e toccante messaggio pubblicato sui propri canali social, chiudendo ufficialmente un capitolo intenso e carico di emozioni.
La vicenda nasce a margine della sfida dello scorso gennaio contro la Nuova Igea Virtus nel Girone I di Serie D, al termine della quale il centrocampista è stato squalificato per un anno per “aver inseguito e minacciato l’arbitro” a fine gara. Una decisione pesante che ha inevitabilmente segnato il suo percorso con l’Acireale e che oggi porta alla separazione definitiva.
Acireale e la squalifica che cambia tutto
La notizia della squalifica annuale ha scosso l’ambiente dell’Acireale. Iuliano, capitano e leader carismatico della squadra, rappresentava molto più di un semplice giocatore. La sanzione, arrivata in seguito ai fatti della gara contro la Nuova Igea Virtus, ha di fatto interrotto la sua stagione e il suo percorso in granata.
Per l’Acireale si tratta di una perdita significativa, sia sul piano tecnico che su quello umano. Il centrocampista italo-brasiliano era approdato in Sicilia nel novembre del 2024, dopo alcune esperienze nel professionismo, portando esperienza, personalità e mentalità vincente.
In poco più di un anno, Iuliano aveva conquistato la fascia da capitano e il rispetto di compagni e tifosi, diventando uno dei simboli recenti del club.
Il messaggio di Iuliano: parole che toccano il cuore
“Oggi non è facile trovare le parole. Salutare un club ed una città che sono diventati casa mia non è mai semplice. Acireale non è stata solo il luogo in cui ho giocato a calcio. È stata una fase importante della mia vita, fatta di crescita, sacrifici, gioie, momenti difficili e tantissimi insegnamenti. Qui ho vissuto emozioni vere, ho conosciuto persone straordinarie e ho costruito legami che porterò con me per sempre – scrive sulle proprie pagine social il centrocampista italo-brasiliano -. Al club, al presidente Giovanni Di Mauro il mio grazie più sincero: per la fiducia, per la opportunità, per aver creduto in me“.
Acireale, una piazza che lascia il segno
Il messaggio prosegue con un ringraziamento sentito alla tifoseria e alla città. “Il vostro affetto, la vostra vicinanza e il calore che mi avete regalato hanno fatto la differenza ogni giorno. Porto via con me esperienze che mi hanno formato non solo come calciatore, ma soprattutto come uomo. I ricordi, le vittorie, le difficoltà superate insieme e ogni singolo momento vissuto resteranno per sempre nel mio cuore – conclude Iuliano -. Non è un addio, ma un arrivederci. Perché ciò che è stato vero, intenso e autentico non si perde mai. Grazie Acireale. Grazie di tutto“.
L’Acireale emerge da queste parole come una piazza capace di lasciare un segno profondo. Non solo un club, ma una comunità che vive il calcio con passione viscerale.
Un capitano tra campo e responsabilità
L’Acireale aveva trovato in Iuliano un leader tecnico e caratteriale. Il suo arrivo nel novembre 2024 aveva portato solidità in mezzo al campo, esperienza e personalità. In breve tempo era diventato un punto di riferimento nello spogliatoio.
La squalifica ha inevitabilmente cambiato gli equilibri. Per l’Acireale si apre ora una nuova fase, con la necessità di ripartire e di ricostruire leadership e gerarchie interne.
Il calcio, però, è fatto anche di momenti difficili e di scelte complesse. L’Acireale dovrà guardare avanti, mentre Iuliano dovrà affrontare un anno lontano dai campi ufficiali.
Non un addio, ma un arrivederci
Le ultime parole del centrocampista lasciano uno spiraglio emotivo: “Non è un addio, ma un arrivederci”. Un messaggio che suona come una promessa, come la volontà di non spezzare definitivamente il filo con l’Acireale.
Nel calcio le strade si dividono e talvolta si ritrovano. Oggi l’Acireale saluta il proprio capitano con un misto di amarezza e gratitudine. Amarezza per un epilogo inatteso, gratitudine per quanto vissuto insieme.
La storia tra Iuliano e l’Acireale si chiude qui, almeno per ora. Resta il ricordo di una stagione intensa, di una fascia da capitano indossata con orgoglio e di parole che testimoniano un legame sincero.
L’Acireale riparte, come sempre. Ma il nome di Alvaro Iuliano resterà legato a una fase importante del recente percorso granata. E in quelle parole finali, “Grazie Acireale. Grazie di tutto”, c’è tutto il peso emotivo di un capitolo che, per chi lo ha vissuto, non sarà facile dimenticare.



