L’Ancona approda in finale di Coppa Italia di Serie D, conquistando ciò che è molto più di una semplice qualificazione: è il premio a un percorso costruito con coerenza, sacrificio e rispetto per la competizione. Al “Fittipaldi”, in una semifinale tesa e combattuta, i dorici superano il Francavilla grazie a una rete di Bonaccorsi nei minuti conclusivi, facendo esplodere la gioia biancorossa e conquistando l’accesso all’ultimo atto del torneo.
Dopo l’1-1 maturato nella gara d’andata, serve un episodio per rompere l’equilibrio. L’Ancona lo trova proprio quando la partita sembra destinata ai supplementari, guadagnandosi la finale contro la Pistoiese, vittoriosa sull’altra sponda del tabellone contro il Club Milano.
Serie D, Ancona in finale Coppa Italia: un traguardo di prestigio
La qualificazione alla finale può avere un peso relativo in ottica promozione diretta, considerando che il bonus legato alla Coppa Italia diventa determinante solo in caso di eventuale ripescaggio. Tuttavia, l’Ancona con la finale di Coppa Italia conquista un traguardo prestigioso, che conferma la serietà con cui il club ha affrontato la competizione sin dal primo turno.
Una promessa mantenuta dal tecnico Maurizi, che aveva chiesto alla squadra di onorare ogni partita. Il risultato è ora sotto gli occhi di tutti: i biancorossi avranno la possibilità di giocarsi un titolo importante.
Serie D, Coppa Italia: una semifinale bloccata e carica di tensione
Maurizi sceglie una formazione più vicina a quella tipo rispetto alla gara d’andata, pur dovendo rinunciare agli acciaccati Rovinelli e Zini, nemmeno convocati. L’importanza della posta in palio si riflette sull’andamento del match: ritmi bassi, grande attenzione difensiva e pochi spazi concessi.
Il gioco risulta spesso frammentato e le occasioni latitano. L’unico vero squillo del primo tempo arriva al 42’, con De Luca che costringe Grisendi a un intervento puntuale per evitare il gol.
Ripresa di controllo e attesa dell’episodio
Nella seconda frazione Mengucci non si scompone, protetto da una retroguardia sempre attenta e ordinata. Il Francavilla prova a rendersi pericoloso a metà ripresa con una serie di conclusioni ravvicinate, tutte respinte dal muro difensivo dorico.
L’avviarsi dei cambi spezza ulteriormente il ritmo della partita, ma nel finale è l’Ancona ad alzare il baricentro. I biancorossi guadagnano metri e si fanno vivi con un insidioso tiro-cross di Gerbaudo, preludio al momento decisivo.
Bonaccorsi firma l’accesso alla finale
Il gol che decide la semifinale arriva a ridosso del triplice fischio. Da una ripartenza fermata da Attasi, tra le proteste dei padroni di casa per una presunta trattenuta su Visconti, nasce l’azione che cambia la storia della gara. Il cross dalla destra viene deviato da Pecci, Grisendi si salva con l’aiuto della traversa, ma non può nulla sulla ribattuta vincente di Bonaccorsi, che insacca da due passi l’1-0.
È la rete che chiude il doppio confronto del “Fittipaldi” e certifica l’arrivo dell’Ancona in finale di Coppa Italia, facendo esplodere la festa dorica.
Finale e storia: Ancona a caccia del trofeo
La finale si giocherà con l’andata il 25 febbraio e il ritorno l’11 marzo. Un doppio appuntamento che offre all’Ancona la possibilità di arricchire ulteriormente una bacheca già significativ. Un percorso di storia e ambizione può vedere il suo coronamento.



