Quando la classifica è corta e le pretendenti sono tante, ogni turno diventa un test di nervi. Nel Girone D la 20ª giornata, tra sabato 17 e domenica 18 gennaio 2026, arriva esattamente in questo clima: c’è un vertice che vive sul filo di due punti, una terza forza pronta ad approfittare di qualsiasi scivolone e una zona playoff dove basta un risultato per cambiare gerarchie. Sullo sfondo, la lotta salvezza resta feroce: qui la Serie D non perdona, perché ogni domenica toglie tempo a chi insegue.
Lentigione Calcio guida con 42 punti dopo 19 gare, ma il Calcio Desenzano è lì, a 40, pronto a trasformare ogni passo falso in un sorpasso. Subito dietro, la FC Pistoiese con 37 mantiene alta la pressione, mentre Pro Sesto e Piacenza Calcio 1919 sono appaiate a 36 e non hanno alcuna intenzione di restare spettatrici. È una vetta “larga”, piena di incroci pericolosi, e questa giornata sembra fatta apposta per cambiare il ritmo del campionato.
Il programma del turno aggiunge suspense: c’è un anticipo al sabato, poi la domenica in contemporanea alle 14:30. E in Serie D, quando le partite si giocano con lo stesso orologio, la sensazione è sempre la stessa: da un campo all’altro può arrivare la notizia che sposta la pressione.
Serie D: la classifica del Girone D prima del prossimo turno
In Serie D, il Girone D è uno di quelli in cui la lotta al vertice si misura anche con la profondità: non basta essere primi, devi reggere l’urto di chi ti sta addosso e di chi ti tallona. Il Lentigione Calcio è primo a 42, con un percorso solido. Il Calcio Desenzano è secondo a 40 e ha numeri offensivi pesanti: 35 gol fatti, un segnale chiaro di ambizione. La FC Pistoiese è terza a 37, pronta a inserirsi. Pro Sesto e Piacenza Calcio 1919 sono quarte a 36: due squadre con storia e peso, capaci di cambiare passo nel girone di ritorno.
Subito sotto c’è il Cittadella Vis Modena a 32 e il Pro Palazzolo a 29, un gradino che vale già la zona playoff. Poi arriva una fascia centrale che può trasformarsi in rincorsa o in prudenza: Rovato Vertovese a 26, Progresso e Sangiuliano City a 25 (con una penalizzazione di tre punti per il Sangiuliano), Crema 1908 a 24, Sant’Angelo a 22, Sasso Marconi a 21 e Correggese Calcio 1948 a 20.
In basso, la Serie D si fa durissima: Imolese Calcio 1919 è a 16, Trevigliese a 15, Tropical Coriano a 11 e Tuttocuoio 1957 ultimo a 6. È una zona dove gli scontri diretti valgono più di qualsiasi discorso, perché non c’è tempo per rimandare.
Serie D: Sasso Marconi–FC Pistoiese, l’anticipo che può spostare la pressione
Sasso Marconi–FC Pistoiese si gioca sabato 17 gennaio alle 14:30 ed è l’anticipo che apre il turno. In Serie D, giocare prima significa mettere un peso sulle spalle degli altri: se vinci, obblighi le rivali a rispondere. E la Pistoiese, terza a 37, ha un’occasione nitida: andare a dormire sapendo di aver messo pressione a Lentigione e Desenzano.
Il Sasso Marconi è a 21, in una zona in cui non sei tranquillo ma puoi ancora costruirti serenità con un paio di risultati. Proprio per questo, in Serie D, questa partita è pericolosa per chi sta in alto: l’avversario ha motivazioni vere, e spesso gioca con meno timori perché l’obbligo è tutto dall’altra parte.
La Pistoiese dovrà interpretare l’anticipo con maturità, evitando di trasformare il bisogno di vincere in frenesia. Il Sasso Marconi proverà a restare dentro la partita il più a lungo possibile, perché la Serie D insegna che quando arrivi in equilibrio agli ultimi venti minuti, la pressione può cambiare padrone.
Serie D: Calcio Desenzano–Tuttocuoio 1957, obbligo vittoria e rischio sottovalutazione
Calcio Desenzano–Tuttocuoio 1957 è una di quelle partite che, in Serie D, sembrano semplici solo sulla carta. Il Desenzano è secondo a 40 e non può permettersi di perdere terreno: quando hai la vetta a due punti, ogni turno è un’opportunità. Il Tuttocuoio 1957 è ultimo a 6, con un campionato fin qui durissimo, ma proprio per questo può diventare un avversario scomodo dal punto di vista mentale.
Il Desenzano deve evitare l’errore più comune: pensare che basti presentarsi. In Serie D, l’approccio decide spesso più della qualità. Se il Tuttocuoio 1957 riesce a restare in partita, la gara può diventare nervosa; se invece il Desenzano trova subito ritmo e vantaggio, può gestire e mettere pressione al Lentigione.
È la partita dell’obbligo, e in Serie D l’obbligo è una parola che pesa.
Serie D: Cittadella Vis Modena–Lentigione Calcio, la vetta passa dallo scontro più difficile
Cittadella Vis Modena–Lentigione Calcio è la sfida che rischia di segnare la giornata. Il Lentigione è primo a 42, ma va su un campo complicato, contro una squadra sesta a 32 che può ancora alimentare ambizioni playoff e che, soprattutto, ha interesse a fermare la capolista.
In Serie D, queste sono le partite che vincono i campionati: non quelle in cui tutto fila liscio, ma quelle in cui devi dimostrare solidità in trasferta, contro un avversario organizzato e motivato. Il Lentigione dovrà gestire tempi e momenti, senza concedere al Vis Modena la sensazione di poter cambiare l’inerzia con un singolo episodio.
Il Cittadella Vis Modena, dal canto suo, sa che una vittoria contro la prima della classe vale doppio: punti, prestigio e una spinta enorme in chiave playoff. È uno snodo vero, una partita che non si gioca soltanto con le gambe.
Serie D: Crema 1908–Sant’Angelo, equilibrio totale in chiave salvezza
Crema 1908–Sant’Angelo è una di quelle sfide che raccontano la parte più ruvida della Serie D. Il Crema 1908 è a 24, il Sant’Angelo a 22: due punti di distanza, un margine sottile che può scomparire in un pomeriggio. Qui non si parla di sogni, ma di stabilità: vincere significa mettersi alle spalle una fetta di paura, perdere significa aprire una settimana di tensione.
Sono partite spesso bloccate, dove gli spazi si riducono e gli errori si pagano. In Serie D, chi gestisce meglio i dettagli porta a casa il risultato: una palla inattiva, una seconda palla, un episodio in area possono decidere tutto. E proprio per questo Crema 1908–Sant’Angelo è un match da seguire con attenzione: può cambiare il baricentro della zona playout.
Serie D: Imolese Calcio 1919–Piacenza Calcio 1919, scontro che vale ossigeno
Imolese Calcio 1919–Piacenza Calcio 1919 è un incrocio dal peso specifico enorme. Il Piacenza Calcio 1919 è quarto a 36 e non può rallentare se vuole restare agganciato alle prime. L’Imolese è a 16 e vive in piena zona calda: per lei ogni partita è una rincorsa contro il tempo.
In Serie D, quando una squadra di vertice affronta una squadra in difficoltà, la partita diventa una prova di maturità per la più forte e di coraggio per la più disperata. Il Piacenza dovrà dimostrare di saper fare risultato anche in contesti “sporchi”, senza concedere entusiasmo. L’Imolese, invece, proverà a trasformare l’urgenza in aggressività e intensità, perché è l’unico modo per scardinare una squadra più attrezzata.
Questa è una gara che, se si incastra sui binari giusti per l’Imolese, può diventare complicatissima per il Piacenza. E la Serie D ama queste trappole.
Serie D: Pro Sesto–Trevigliese, i tre punti per restare agganciati alla vetta
Pro Sesto–Trevigliese mette insieme due mondi opposti. La Pro Sesto è a 36 e guarda in alto: in un girone così corto, un successo significa restare nel gruppone che può ancora sognare la promozione. La Trevigliese è a 15 e deve fare punti per non restare intrappolata nella zona più pericolosa.
La Pro Sesto ha il dovere di far valere qualità e solidità. In Serie D, queste sono le partite che devi vincere se vuoi davvero restare in corsa. Ma proprio perché sono partite “da vincere”, possono diventare un campo minato mentale. La Trevigliese, se resta in equilibrio, può crescere di coraggio e trasformare la gara in una battaglia.
Per la Pro Sesto è una prova di gestione: segnare, indirizzare, non concedere. In Serie D, spesso, la differenza tra chi lotta per salire e chi resta nel mucchio è proprio questa.
Serie D: Rovato Vertovese–Correggese Calcio 1948, zona centrale ma punti pesanti
Rovato Vertovese–Correggese Calcio 1948 sembra una partita di metà classifica, ma in Serie D la metà classifica è sempre un territorio fragile. Il Rovato Vertovese è a 26, la Correggese a 20: sei punti possono sembrare tanti, ma una vittoria cambia umore e prospettiva.
Il Rovato Vertovese può consolidare una posizione più tranquilla e tenere vivo un margine sulle zone calde. La Correggese ha l’occasione di fare un salto fondamentale: avvicinarsi e, soprattutto, togliersi dalla schiena quel peso che ti fa giocare ogni domenica con l’ansia.
Sono partite in cui spesso vince chi riesce a imporre intensità e a sfruttare gli episodi. E in Serie D, quando gli obiettivi non sono lontani, la tensione si sente comunque.
Serie D: Sangiuliano City–Pro Palazzolo, la rincorsa passa dagli scontri duri
Sangiuliano City–Pro Palazzolo è uno scontro che può dire molto sulla zona playoff e sulla zona centrale. Il Pro Palazzolo è a 29 e guarda all’alto, perché il sesto posto non è lontanissimo e in Serie D la stagione può cambiare con una striscia positiva. Il Sangiuliano City è a 25 ma porta sulle spalle una penalizzazione di tre punti, un dettaglio che in questa categoria pesa moltissimo perché ti costringe a rincorrere sempre.
Qui la partita è anche una questione di testa. Il Sangiuliano deve trasformare la frustrazione in energia, senza perdere equilibrio. Il Pro Palazzolo deve dimostrare compattezza e capacità di colpire nei momenti giusti. È un match che può diventare tattico e fisico, uno di quelli in cui si lotta per ogni metro.
Serie D: Tropical Coriano–Progresso, scontro diretto che può cambiare il fondo
Tropical Coriano–Progresso è una delle partite più importanti del turno in chiave salvezza. Il Tropical Coriano è a 11: ogni domenica è un’ultima chiamata. Il Progresso è a 25: vive una classifica più comoda, ma non abbastanza da poter sottovalutare nulla. In Serie D, infatti, le trasferte contro squadre disperate sono sempre le più pericolose.
Il Tropical Coriano ha bisogno di punti e deve cercarli con coraggio, perché restare a secco significa perdere terreno e tempo. Il Progresso deve essere lucido: non concedere episodi e gestire la partita, sfruttando eventuali spazi quando l’avversario alza la pressione.
È la classica gara in cui il primo gol può cambiare tutto, e in Serie D spesso cambia anche l’inerzia psicologica di chi lotta per salvarsi.
Serie D: il programma della 20ª giornata del Girone D
Il turno si apre sabato 17 gennaio alle 14:30 con Sasso Marconi–FC Pistoiese. Domenica 18 gennaio alle 14:30 si giocano Calcio Desenzano–Tuttocuoio 1957, Cittadella Vis Modena–Lentigione Calcio, Crema 1908–Sant’Angelo, Imolese Calcio 1919–Piacenza Calcio 1919, Pro Sesto–Trevigliese, Rovato Vertovese–Correggese Calcio 1948, Sangiuliano City–Pro Palazzolo, Tropical Coriano–Progresso.
In Serie D, l’alternanza tra anticipo e contemporaneità è un moltiplicatore di pressione: la partita del sabato può cambiare l’umore della domenica, e la domenica può ribaltare tutto.
Serie D: perché questa 20ª giornata può riscrivere il Girone D
La sensazione è chiara: il Girone D arriva a un turno che può modificare gli equilibri in alto e in basso. Il Lentigione, capolista, affronta una trasferta insidiosa. Il Desenzano ha l’obbligo di fare punti per restare in scia o tentare l’aggancio. La Pistoiese può mettere pressione già dal sabato. Pro Sesto e Piacenza sanno che ogni vittoria le tiene attaccate al sogno.
E poi c’è il cuore della Serie D, quello che spesso decide l’intensità del campionato: la lotta salvezza. Imolese, Trevigliese, Tropical Coriano e Tuttocuoio 1957 non possono più rimandare. Ogni giornata che passa rende il margine di recupero più sottile.
Alla fine del weekend, il Girone D avrà una fisionomia diversa. Perché in Serie D, quando la classifica è così viva, la 20ª giornata non è mai una giornata qualunque: è una pagina che può cambiare la storia della stagione.



