Il calcio di un'altra categoria
RISULTATI
NEWS
mercoledì 21 Gennaio 2026
RISULTATI
NEWS
HomeCalcioSerie D, Girone F: 20ª giornata da vertigine al top

Serie D, Girone F: 20ª giornata da vertigine al top

C’è un girone in cui la vetta non concede respiro e ogni domenica sembra scritta per togliere certezze. Il Girone F è esattamente questo: una corsa serrata in cui bastano novanta minuti per cambiare l’ordine delle prime tre, mentre dietro la zona playoff si muove come una marea e la salvezza diventa un’urgenza quotidiana. La 20ª giornata di domenica 18 gennaio 2026, con tutte le partite alle 14:30, arriva nel cuore del campionato e promette di essere un altro passaggio decisivo.

La classifica è già un racconto pieno di tensione. Ostiamare guida con 45 punti dopo 19 partite, ma il Teramo Calcio 1913 è a 44 e l’Ancona a 42: tre squadre in tre punti, una fotografia perfetta di quanto questa Serie D sia spietata. L’Aquila 1927 a 38 resta in scia come quarta forza, mentre dietro si affollano Notaresco Calcio 1924 a 34 e Atletico Ascoli a 33, pronti a sfruttare qualsiasi scossa. È un girone dove la domenica non serve solo a fare punti: serve a proteggere equilibrio, fiducia, identità.

E poi c’è il fondo, che non lascia tregua: Inter SM Sammmaurese a 10 e Castelfidardo a 8 vivono un campionato da rincorsa, ma anche Recanatese e Chieti 1922, entrambe a 16, sanno che in Serie D basta poco per trovarsi dentro una spirale. La 20ª giornata, in questo scenario, è un bivio per tutti.

Serie D: la classifica del Girone F prima del prossimo turno

In Serie D, una classifica così corta in vetta significa una sola cosa: nessuno può fare calcoli. L’Ostiamare è prima a 45 con 38 gol fatti e 12 subiti, numeri da squadra costruita per stare davanti. Il Teramo Calcio 1913 segue a 44 con un attacco ancora più prolifico, 39 reti segnate, e una differenza reti di +24. L’Ancona è terza a 42, con 30 gol fatti e appena 11 subiti: solidità e capacità di soffrire.

Subito dietro, L’Aquila 1927 è quarta a 38 e resta un fattore vero nella corsa, mentre Notaresco Calcio 1924 (34) e Atletico Ascoli (33) sono la prima linea della zona playoff, con Vigor Senigallia a 30 e Fossombrone 1949 a 29 che tengono vivo l’inseguimento. A metà classifica, Giulianova a 24 e Maceratese 1922 a 23 provano a spostare l’inerzia del loro campionato.

Nella parte bassa, Sora Calcio 1907 è a 20, Calcio Termoli 1920 e San Marino Calcio a 19, UniPomezia 1938 a 18. Recanatese e Chieti 1922 sono a 16, poi la zona rossa: Inter SM Sammmaurese a 10 e Castelfidardo a 8. In un girone così, la Serie D divide spesso le stagioni con un dettaglio semplice: chi riesce a vincere gli scontri diretti.

Serie D: Ancona–Atletico Ascoli, derby e pressione da alta classifica

Ancona–Atletico Ascoli è una partita che, nel Girone F, ha un peso specifico enorme. L’Ancona è terza a 42: non può concedersi pause, perché davanti ha due squadre a distanza ravvicinata e dietro c’è un gruppo pronto ad approfittare. L’Atletico Ascoli è sesto a 33, pienamente dentro la zona playoff e con l’ambizione di avvicinare ulteriormente le prime.

In Serie D, gli incroci tra chi lotta per salire e chi vuole consolidare i playoff sono spesso i più imprevedibili. L’Ancona ha l’obbligo di fare la partita con lucidità, senza trasformare la pressione in ansia. L’Atletico Ascoli, invece, può giocare con un equilibrio interessante: non è “obbligato” come la squadra di vertice, ma sa che un colpo qui cambierebbe la percezione della sua stagione.

È una gara che può essere tattica e dura, perché quando la posta è alta, i margini si riducono. E in Serie D, quando i margini si riducono, decide chi sbaglia meno.

Serie D: Teramo Calcio 1913–Giulianova, il match che misura la fame

Teramo Calcio 1913–Giulianova è una partita che, per chi insegue la vetta, vale tantissimo. Il Teramo è secondo a 44 e sente il fiato dell’Ostiamare davanti e dell’Ancona dietro: ogni punto è una necessità. Il Giulianova è a 24, in una zona di classifica che non è emergenza totale ma non concede rilassamenti.

In Serie D, le squadre che vogliono vincere il campionato devono vincere soprattutto queste partite: quelle in cui il pronostico ti mette addosso responsabilità. Il Teramo dovrà imporre ritmo, intensità, qualità offensiva, ma senza perdere equilibrio. Il Giulianova può provare a trasformare la gara in una sfida di resistenza, cercando di rimanere dentro la partita e colpire nei momenti in cui l’avversario si sbilancia.

È una gara che può essere decisa anche dal contesto emotivo. Perché quando sei a un punto dalla vetta, la Serie D ti chiede di essere forte non solo tecnicamente, ma mentalmente.

Serie D: Ostiamare–San Marino Calcio, la capolista tra controllo e rischio

Ostiamare–San Marino Calcio è la partita della capolista, e in un girone così corto ogni partita della capolista è una prova di maturità. L’Ostiamare è primo a 45, il San Marino Calcio è a 19 e lotta per uscire dalla zona più delicata. Sono due obiettivi opposti, ma la Serie D insegna che proprio questi incroci possono diventare trappole se li affronti con superficialità.

L’Ostiamare deve interpretare la gara con la lucidità di chi sa cosa si sta giocando: tre punti qui significano restare davanti e, magari, costringere il Teramo a rincorrere. Il San Marino Calcio, invece, deve aggrapparsi a una partita di sacrificio: compattezza, ordine, capacità di soffrire e di sfruttare ogni episodio. Perché quando sei sotto, in Serie D, spesso non puoi costruire dieci occasioni: devi essere perfetto su una.

È la partita classica in cui la capolista deve dimostrare di saper vincere anche quando l’avversario chiude tutto e trasforma la gara in una battaglia.

Serie D: Calcio Termoli 1920–Recanatese, punti che valgono aria

Calcio Termoli 1920–Recanatese è uno scontro che pesa nella parte bassa. Il Termoli è a 19, la Recanatese a 16: tre punti di differenza che possono diventare un abisso o sparire in una domenica. In Serie D, queste partite hanno sempre lo stesso sapore: tensione, paura di sbagliare, e al tempo stesso la consapevolezza che senza vittorie non esci mai davvero dai guai.

Il Termoli, in casa, deve provare a spingere con coraggio, ma senza scoprirsi troppo. La Recanatese ha l’urgenza di muovere la classifica e può giocare una gara più aggressiva, provando a rubare campo e fiducia. È una partita in cui l’episodio può decidere tutto, e spesso l’episodio nasce da un errore, non da una giocata.

Serie D: Fossombrone 1949–Maceratese 1922, incrocio che può rilanciare

Fossombrone 1949–Maceratese 1922 è uno dei match più interessanti del turno, perché mette insieme due squadre che possono ancora dare senso forte al loro campionato. Il Fossombrone è a 29 e resta in scia della zona playoff più alta. La Maceratese 1922 è a 23: un punto di partenza che può diventare rincorsa, se arrivano continuità e risultati.

In Serie D, queste gare spesso si giocano sulla capacità di reggere l’intensità. Il Fossombrone può provare a far valere maggiore solidità di classifica, ma deve stare attento a non concedere spazi. La Maceratese, invece, può tentare la partita “di coraggio”, perché un successo qui cambierebbe tanto: punti e soprattutto percezione.

È una sfida che può essere più aperta di quanto suggerisca la classifica, perché entrambe hanno motivi reali per cercare la vittoria.

Serie D: Inter SM Sammmaurese–Chieti 1922, scontro diretto per uscire dall’incubo

Inter SM Sammmaurese–Chieti 1922 è una partita che, per chi sta in basso, è quasi una finale. La Sammmaurese è a 10, il Chieti 1922 a 16: sei punti sembrano tanti, ma in Serie D possono ridursi rapidamente se arriva la vittoria giusta. E per chi è ultimo o penultimo, la vittoria giusta spesso coincide con uno scontro diretto.

La Sammmaurese ha bisogno di punti immediati e deve giocare con aggressività, ma anche con lucidità: se ti fai prendere dall’ansia, rischi di concedere troppo. Il Chieti 1922, invece, deve capire che questa è una gara che non puoi perdere: perché perdere contro chi sta sotto significa regalare speranza e farti risucchiare.

È un match in cui contano i nervi, la gestione dei momenti e la capacità di rimanere uniti quando la partita si sporca. In Serie D, spesso, la salvezza passa proprio da qui.

Serie D: L’Aquila 1927–Castelfidardo, obbligo di vincere e attenzione massima

L’Aquila 1927–Castelfidardo è una partita che mette a confronto la parte alta e l’ultima della classe. L’Aquila 1927 è quarta a 38 e non può perdere contatto dalle prime tre. Il Castelfidardo è a 8 e vive una stagione di sofferenza: ogni punto è un evento, ogni partita è un tentativo di riaprire la speranza.

In Serie D, però, queste gare sono pericolose per chi sta sopra proprio perché sono “da vincere”. L’Aquila deve evitare di farsi bloccare dall’ansia del risultato, deve trovare ritmo e concretezza. Il Castelfidardo non ha nulla da perdere: può giocare una partita di sacrificio totale, cercando di trascinare l’avversario in una gara sporca e nervosa.

Se l’Aquila sblocca presto, può gestire e spingere. Se invece la partita resta chiusa, il peso può diventare un avversario. Ed è qui che si misura la maturità da alta classifica in Serie D.

Serie D: Notaresco Calcio 1924–UniPomezia 1938, per blindare i playoff

Notaresco Calcio 1924–UniPomezia 1938 è una partita importante in chiave playoff e tranquillità. Il Notaresco è a 34 e vuole consolidare la sua posizione, restando davanti all’Atletico Ascoli e tenendo acceso il contatto con la quarta. L’UniPomezia è a 18 e ha bisogno di punti per non scivolare ulteriormente.

Il Notaresco deve interpretare la gara come una prova di solidità: in Serie D, chi vuole restare nelle prime sei deve saper vincere anche quando l’avversario si chiude e gioca con l’urgenza. L’UniPomezia proverà a sfruttare ogni spazio e ogni episodio, perché la classifica impone di cercare punti ovunque.

È un match che può diventare tattico, ma in cui il Notaresco ha un obiettivo chiaro: non concedere speranza.

Serie D: Sora Calcio 1907–Vigor Senigallia, la prova del nove per entrambe

Sora Calcio 1907–Vigor Senigallia è una partita che unisce obiettivi differenti. Il Vigor Senigallia è a 30 e in piena zona playoff: vuole restare nel gruppo e provare ad avvicinare le posizioni più alte. Il Sora è a 20 e deve costruire margine sulla zona calda, perché la classifica dietro non lascia tranquilli.

In Serie D, questi match sono spesso spigolosi: la squadra che sta sopra prova a fare la partita, quella che sta sotto cerca di spezzare ritmo e colpire. Il Vigor deve dimostrare maturità fuori casa. Il Sora deve sfruttare il fattore campo e la necessità di fare punti.

È un incrocio che può dire molto sulla continuità del Vigor e sulla solidità del Sora: due temi centrali in questa Serie D.

Serie D: il programma della 20ª giornata del Girone F

Domenica 18 gennaio alle 14:30 si giocano Ancona–Atletico Ascoli, Calcio Termoli 1920–Recanatese, Fossombrone 1949–Maceratese 1922, Inter SM Sammmaurese–Chieti 1922, L’Aquila 1927–Castelfidardo, Notaresco Calcio 1924–UniPomezia 1938, Ostiamare–San Marino Calcio, Sora Calcio 1907–Vigor Senigallia, Teramo Calcio 1913–Giulianova.

È una domenica di contemporaneità totale, e in Serie D questo significa una cosa: mentre la capolista prova a restare davanti, le inseguitrici cercano il sorpasso; mentre i playoff si definiscono, la salvezza urla.

Serie D: perché questa 20ª giornata può cambiare il Girone F

Il Girone F è già un campionato nel campionato, e la 20ª giornata può lasciare un segno profondo. In alto, l’equilibrio è totale: Ostiamare, Teramo e Ancona sono separati da tre punti, e ogni turno può ribaltare il podio. L’Aquila 1927 resta pronta ad approfittare di qualsiasi scossa, mentre Notaresco e Atletico Ascoli lottano per consolidare i playoff senza perdere contatto.

Ma la Serie D non vive solo di vertice: vive soprattutto di scontri diretti in basso, dove la classifica non aspetta. Sammmaurese–Chieti 1922 e Termoli–Recanatese sono partite che possono cambiare l’inerzia di una stagione. Castelfidardo e Sammmaurese hanno bisogno di punti immediati, perché la domenica successiva arriva sempre troppo in fretta.

Alla fine del weekend, il Girone F dirà qualcosa in più su chi è pronto a reggere la pressione della vetta e su chi ha la forza di riemergere dalla zona rossa. Perché in Serie D, quando la classifica è così corta e feroce, la 20ª giornata non è mai un semplice turno: è un passaggio che può riscrivere tutto.

Articoli correlati

Eccellenza ligure, la Carcarese firma un altro successo

Nel cuore dell'Eccellenza ligure, in una giornata di campionato dove ogni punto vale doppio per la classifica e per il morale, la Carcarese ha...

Eccellenza siciliana: aggressioni in Modica-Avola

Nel weekend del campionato di Eccellenza Siciliana – Girone B, un episodio che va ben oltre il semplice risultato sportivo ha attirato l’attenzione dell’intero...

Eccellenza trentina, il Levico Terme piazza il doppio colpo

Nell'Eccellenza del Trentino-Alto Adige il mercato del Levico Terme si accende con due innesti di grande valore che promettono di cambiare gli equilibri nel girone....
spot_img

Ultimi Articoli