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mercoledì 21 Gennaio 2026
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Serie D, Girone I: 20ª giornata spettacolare e tesa

Quando il calendario gira e il campionato entra nella sua fase più vera, il Girone I diventa un romanzo a capitoli serrati. Qui non ci sono solo squadre: ci sono città, storie, pressioni e ambizioni che pesano quanto i punti. La 20ª giornata, tra sabato 17 e domenica 18 gennaio 2026, arriva con una vetta stretta e con il gruppo inseguitore pronto a trasformare ogni incrocio in uno scatto di classifica. E come sempre in Serie D, mentre in alto si parla di primato, in basso ogni partita è una necessità.

La Nuova Igea Virtus comanda con 37 punti dopo 19 gare, e non è un caso: è la squadra più continua fin qui, capace di tenere insieme equilibrio e risultati. Ma il margine è sottile. Savoia 1908 e Athletic Club Palermo sono a 35: due inseguitrici a distanza minima, pronte a prendersi la vetta al primo rallentamento. Subito dietro c’è la Reggina 1914 a 33 e la Nissa F.C. a 32, mentre Sambiase 2023 a 31 mantiene viva la corsa delle prime sei. È un gruppo che non lascia scampo: se sbagli una domenica, non perdi soltanto punti, perdi posizione e fiducia.

E poi c’è la zona bassa, dove la Serie D cambia tono e diventa resistenza. Paternò Calcio è ultimo a 11. Messina, con una pesante penalizzazione indicata in classifica, è a 15 ma vive comunque un campionato che non può permettersi pause. Ragusa Calcio e Castrum Favara sono a 17: una linea sottile tra paura e speranza. La 20ª giornata mette in campo incroci che possono spostare molto, sia davanti sia dietro.

Serie D: la classifica del Girone I prima del prossimo turno

In testa alla Serie D, Girone I, c’è la Nuova Igea Virtus con 37 punti, frutto di 10 vittorie, 7 pareggi e 2 sconfitte. Savoia 1908 e Athletic Club Palermo seguono a 35, mentre la Reggina 1914 è quarta a 33. La Nissa F.C. è quinta a 32 e il Sambiase 2023 sesto a 31: la zona playoff è piena, ma soprattutto è vicinissima alla vetta.

Dietro, Milazzo è a 29, Città di Gela a 28, Gelbison a 26: un blocco che può ancora inserirsi se trova continuità. Vibonese Calcio è a 23, Enna Calcio a 22, poi Sancataldese Calcio a 20. Vigor Lamezia e Città di Acireale 1946 sono a 19: una fascia in cui la classifica non ti concede serenità.

In coda, Ragusa Calcio e Castrum Favara sono a 17, Messina è a 15 con una penalizzazione riportata, e Paternò Calcio è a 11. In Serie D, quando arrivi alla 20ª giornata con questo scenario, la domenica diventa un esame: chi sta su deve confermarsi, chi sta giù deve reagire.

Serie D: Athletic Club Palermo–Sancataldese, il sabato che può mettere pressione a tutti

Athletic Club Palermo–Sancataldese Calcio si gioca sabato 17 gennaio alle 14:30 ed è il classico anticipo che cambia la percezione del turno. In Serie D, quando una big gioca prima, ha due possibilità: mettere pressione alle rivali con una vittoria, oppure regalare un vantaggio emotivo a chi insegue se inciampa.

L’Athletic Club Palermo è terzo a 35, pienamente dentro la corsa al primato. La Sancataldese è a 20: una squadra che ha bisogno di punti per tenersi lontana dalla zona rossa. Sulla carta la differenza è netta, ma in Serie D le partite “da vincere” sono spesso le più delicate, perché portano con sé l’obbligo e il rischio.

Il Palermo dovrà giocare con ritmo e pazienza, evitando di trasformare la pressione in frenesia. La Sancataldese, invece, può interpretare la gara con compattezza e coraggio, cercando di restare dentro la partita il più a lungo possibile e sfruttare ogni episodio. Se l’anticipo sorride ai rosanero, la domenica degli altri diventa più pesante. Se invece lascia punti per strada, il Girone I si incendia.

Serie D: Città di Acireale 1946–Nuova Igea Virtus, la capolista davanti a un test vero

Città di Acireale 1946–Nuova Igea Virtus è una delle partite più intriganti del turno. La Nuova Igea Virtus è prima a 37 e sa che non può permettersi di rallentare, perché alle spalle ci sono due squadre a -2. L’Acireale è a 19 e vive una stagione complessa: ha bisogno di punti e di segnali per allontanarsi dalla zona più delicata.

E proprio qui nasce la difficoltà per la capolista. In Serie D, affrontare chi lotta in basso significa spesso giocare contro una squadra che non ti concede spazi e che vive la partita come una necessità. La Nuova Igea Virtus dovrà essere matura, gestire i momenti e trovare il colpo giusto senza scoprirsi. L’Acireale, invece, può trasformare l’urgenza in energia: se regge l’urto e resta in partita, può far diventare la gara un confronto nervoso e di episodi.

È un match che può dire molto sulla forza mentale della capolista. Perché vincere quando “devi” è il passo che separa le buone squadre da quelle che possono davvero salire.

Serie D: Reggina 1914–Vibonese Calcio, derby che pesa in alto e in mezzo

Reggina 1914–Vibonese Calcio è una partita che, nel Girone I, va oltre la classifica. La Reggina è quarta a 33 e ha ancora pieno diritto di sognare la vetta: è a quattro punti dal primo posto, ma con un turno favorevole può accorciare. La Vibonese è a 23, in una fascia in cui puoi ancora ambire a crescere, ma devi evitare scivoloni.

In Serie D, i derby e le partite “di territorio” sono sempre particolari: l’intensità sale, i dettagli contano, la pressione cambia la pelle del match. La Reggina deve essere concreta, perché la corsa davanti è corta e non concede pause. La Vibonese può giocare con l’idea di colpire nei momenti in cui l’avversario spinge troppo, sfruttando transizioni e episodi.

È una gara che può spostare l’inerzia del girone: se la Reggina vince, resta attaccata al gruppo di testa; se inciampa, rischia di perdere contatto proprio nel momento in cui la stagione entra nella fase decisiva.

Serie D: Nissa F.C.–Gelbison, scontro diretto da zona playoff

Nissa F.C.–Gelbison è uno di quei match che fanno la differenza nella lotta playoff. La Nissa è quinta a 32 e in piena corsa per restare tra le prime, con l’ambizione di avvicinare ulteriormente il podio. La Gelbison è a 26, nona: è ancora a distanza, ma con il potenziale per rientrare se trova un filotto.

In Serie D, queste sono partite che valgono doppio: punti e “peso specifico”, perché togli qualcosa a una diretta concorrente. La Nissa dovrà imporre la sua partita, cercando di essere aggressiva e ordinata. La Gelbison può tentare una gara di gestione, provando a restare dentro il match e colpire al momento giusto.

È un incrocio che può cambiare la lettura del campionato di entrambe: per la Nissa può essere una conferma, per la Gelbison una riapertura.

Serie D: Sambiase 2023–Ragusa Calcio, ambizione contro urgenza

Sambiase 2023–Ragusa Calcio mette insieme due estremi emotivi: la spinta di chi vuole restare in alto e l’urgenza di chi deve salvarsi. Il Sambiase è sesto a 31 e non può permettersi di perdere terreno, perché davanti le distanze sono minime. Il Ragusa è a 17 e ha bisogno di punti per non rimanere intrappolato nella zona bassa.

In Serie D, queste partite sono spesso le più delicate per chi sta sopra: perché l’avversario lotta, difende, morde, e ti obbliga a una partita sporca. Il Sambiase deve essere paziente e concreto, evitando di concedere ripartenze. Il Ragusa deve portare in campo coraggio e compattezza, perché per chi sta sotto anche un pareggio può essere prezioso.

È un match che può incidere moltissimo: se il Sambiase vince, resta pienamente nel gruppo che conta; se frena, si apre un varco per le squadre dietro.

Serie D: Enna Calcio–Vigor Lamezia, partita chiave per la fascia centrale

Enna Calcio–Vigor Lamezia è un confronto tra squadre vicine: Enna a 22, Vigor Lamezia a 19. In Serie D, questi sono punti che cambiano prospettiva. L’Enna può costruire un margine sulla parte bassa e magari guardare più su con fiducia. Il Vigor Lamezia deve evitare di restare invischiato, perché la zona rossa è vicina e la classifica è corta.

È una partita che può essere tattica, ma con un bisogno evidente: fare punti. Chi gestirà meglio la tensione, spesso, avrà il vantaggio. In Serie D, nella fascia centrale, la differenza la fa la continuità, non l’exploit.

Serie D: Milazzo–Castrum Favara, crocevia per due stagioni

Milazzo–Castrum Favara è un match che racconta due realtà opposte. Il Milazzo è a 29 e guarda ancora alla zona alta: non è lontanissimo dalle prime sei e con continuità può rientrare. Il Castrum Favara è a 17 e deve muovere la classifica in fretta.

Per il Milazzo, questa è una gara da trasformare in vittoria se vuole restare agganciato. In Serie D, il salto verso l’alto passa spesso da questi turni: quelli in cui devi fare il tuo dovere. Per il Castrum Favara, invece, è una partita da giocare con spirito di sopravvivenza: compattezza, attenzione, e la capacità di sfruttare qualunque episodio.

Serie D: Paternò Calcio–Savoia 1908, la seconda della classe contro la necessità

Paternò Calcio–Savoia 1908 è una partita che mette insieme il fondo e l’alta classifica. Il Savoia è secondo a 35 e sente che la vetta è a portata di mano. Il Paternò è ultimo a 11 e ha bisogno di punti come aria.

In Serie D, però, questa è proprio la partita che può diventare insidiosa per chi sta sopra: perché l’ultima in classifica non ha niente da perdere e tende a giocare con coraggio, mentre la squadra in corsa per il primato porta sulle spalle l’obbligo. Il Savoia dovrà essere lucido, non concedere speranza e far valere la sua qualità. Il Paternò proverà a difendersi e a colpire quando possibile, perché anche un solo punto può essere una svolta morale.

Serie D: Città di Gela–Messina, alle 15:00 con una penalizzazione che pesa

Città di Gela–Messina si gioca alle 15:00 ed è una gara che merita attenzione anche per il contesto. Il Gela è ottavo a 28 e può ancora ambire a rientrare in zona playoff. Il Messina è ancora soffre, invece, della penalizzazione riportata in classifica: un elemento che rende la sua stagione particolare e che aumenta la pressione di dover fare risultati.

In Serie D, le partite delle 15:00 spesso chiudono la domenica con un ritmo diverso, ma qui la posta è alta. Il Gela deve vincere per dare continuità alle ambizioni. Il Messina deve fare punti per non restare invischiato. È una partita che può essere nervosa e intensa, perché per entrambe il risultato pesa più del solito.

Serie D: il programma della 20ª giornata del Girone I

Sabato 17 gennaio alle 14:30 si gioca Athletic Club Palermo–Sancataldese Calcio. Domenica 18 gennaio alle 14:30 sono in programma Città di Acireale 1946–Nuova Igea Virtus, Enna Calcio–Vigor Lamezia, Milazzo–Castrum Favara, Nissa F.C.–Gelbison, Paternò Calcio–Savoia 1908, Reggina 1914–Vibonese Calcio. Alle 15:00 si giocano Città di Gela–Messina e Sambiase 2023–Ragusa Calcio.

È un turno che distribuisce la tensione su due giorni e su più fasce orarie: un anticipo che può cambiare la pressione sulla vetta e una domenica con incroci pesantissimi in alto e in basso.

Serie D: perché questa 20ª giornata può riscrivere la vetta del Girone I

La sensazione è chiara: il Girone I sta entrando nella fase in cui chi vuole salire deve smettere di alternare e iniziare a “comandare” le settimane. La Nuova Igea Virtus ha un test vero ad Acireale, mentre il Savoia va a Paternò con l’obbligo di vincere e l’Athletic Palermo gioca in anticipo: tre incroci che possono cambiare tutto, perché la classifica è corta e pronta a ribaltarsi.

Dietro, la Reggina ha un derby che può consolidare la sua rincorsa, la Nissa ha uno scontro diretto che vale playoff, e Sambiase e Gela cercano punti per restare dentro la zona che conta. In basso, Ragusa e Castrum Favara non possono più aspettare: in Serie D, quando la stagione gira, o inizi a fare punti o inizi a perdere tempo. E il tempo, a questo punto, è la risorsa più rara.

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