La crisi societaria della Vibonese nel Girone I di Serie D ha raggiunto un punto di svolta nelle ultime ore, con il presidente Ferdinando Cammarata che ha rotto il silenzio rispondendo con forza alle critiche piovute sulla gestione del club rossoblù. In un comunicato schietto e carico di contenuti forti, Cammarata ha spiegato la propria posizione, rivendicando la solidità economica della società e aprendo alla possibilità di consegnare la squadra qualora questa fosse la soluzione migliore per il bene del club. La tensione tra società, tifosi e istituzioni locali è ormai evidente, e la città di Vibo Valentia segue con apprensione ogni sviluppo di questa intricata vicenda che va ben oltre i risultati calcistici sul campo.
La presa di posizione del presidente: chiarezza e fermezza
Il comunicato ufficiale diramato da Cammarata non è stato un semplice atto difensivo: è stata una vera e propria dichiarazione d’intenti. “Leggo e ascolto tante parole, spesso pronunciate con leggerezza, altre con evidente ignoranza dei fatti. È arrivato il momento di fare chiarezza”, ha esordito il numero uno rossoblù, annunciando un incontro imminente con il sindaco per discutere il futuro della società.
La posizione del presidente è netta: la crisi della Vibonese non deriva da mancanze economiche, dato che, secondo Cammarata, la società non ha debiti e ha rispettato ogni impegno finanziario. Questo elemento, sottolineato con orgoglio, vuole sfatare alcune delle accuse più diffuse negli ultimi giorni. Tuttavia, ciò che ha più colpito è la disponibilità aperta a consegnare la squadra se questo dovesse risultare nel migliore interesse del club.
Il nodo delle critiche e il confronto con il sindaco
La vicenda della Vibonese non si limita a discussioni interne alla tifoseria o agli addetti ai lavori: ha coinvolto anche le istituzioni locali, con il sindaco di Vibo Valentia Enzo Romeo che ha espresso forti dubbi sulla gestione societaria e richiesto maggiore trasparenza e responsabilità. Secondo il primo cittadino, la squadra rappresenta un simbolo identitario della città e non può essere trascinata in una gestione che, a suo avviso, manca di chiarezza e di un progetto credibile per il futuro.
Romeo ha insistito affinché la dirigenza dia risposte concrete su chi siano veramente i proprietari, quali siano le risorse economiche disponibili e quali i piani per riportare la squadra a competere con dignità nel Girone I di Serie D. L’intervento pubblico del sindaco rappresenta una nuova fase della Vibonese, facendo emergere una preoccupazione diffusa che coinvolge non solo gli sportivi ma l’intera comunità.
La risposta di Cammarata è arrivata forte e chiara: la società non sarà “ostaggio” di nessuno, e la gestione fino ad oggi – seppur affrontando momenti difficili – ha mantenuto serietà e correttezza lungo tutto il percorso. Queste parole vogliono ribadire un concetto fondamentale, secondo il presidente: il calcio è fatto di vittorie e sconfitte, ma non può essere giudicato senza conoscere i fatti.
Una situazione che va oltre il campo
La Vibonese ha radici profonde che trascendono i risultati sul campo. La squadra, inserita nel girone I della Serie D insieme ad altre formazioni calabresi come Reggina e Sambiase, ha vissuto nelle ultime settimane un periodo difficile anche dal punto di vista sportivo, con prestazioni che non hanno soddisfatto pienamente la tifoseria e la città.
Ma il problema non è solo di natura tecnica o di campo: quello che emerge da questa vicenda è un malessere più profondo, legato alla percezione di una gestione che non ha saputo offrire una visione chiara e condivisa del futuro del club. Le critiche non si sono limitate ai tifosi, ma si sono estese anche alle istituzioni e alla stampa locale, che hanno chiamato in causa la dirigenza per una maggiore trasparenza.
In questo clima, la disponibilità di Cammarata a confrontarsi con il sindaco e a prendere in considerazione l’idea di consegnare la squadra è un segnale importante. Non tanto perché indica una resa, ma perché apre a una possibile soluzione condivisa che possa mettere fine a tensioni e incomprensioni, restituendo serenità alla società e alla città intera.
La posizione della tifoseria e la reazione della città
I tifosi della Vibonese stanno seguendo con apprensione e partecipazione le evoluzioni di questa crisi societaria. Per una città come Vibo Valentia, storicamente legata alla propria squadra di calcio, il club rappresenta molto più di una semplice società sportiva: è un elemento di identità collettiva, un punto di riferimento culturale e sociale.
La piazza vibonese non ha nascosto la propria frustrazione di fronte a una situazione che appare caotica e incerta. Negli ultimi mesi, la squadra ha cambiato diverse figure, tra staff e collaboratori, e ha vissuto momenti di instabilità che si sono riflessi anche nelle prestazioni. Questo “fuggi-fuggi” ha alimentato dubbi e critiche, facendo emergere la necessità di un progetto solido che possa davvero stabilizzare il club nel medio-lungo periodo.
Le parole di Cammarata, cariche di difesa e di orgoglio per la gestione attuale, mirano anche a confrontarsi con questi sentimenti, mostrando rispetto per le opinioni critiche ma chiedendo allo stesso tempo di valutare i fatti con equilibrio. Il messaggio del presidente vuole essere chiaro: l’obiettivo è il bene della Vibonese, e se questo richiede un passo indietro, egli è pronto a farlo.
Un futuro incerto ma aperto al dialogo
La Vibonese rimane al centro del dibattito sportivo e cittadino. L’incontro tra Cammarata e il sindaco sarà un momento cruciale per definire i prossimi passi e valutare concretamente l’ipotesi di una nuova proprietà o di un progetto condiviso che possa rilanciare la squadra.
Questa fase può segnare una svolta decisiva: se da un lato è chiaro che la società vuole difendere la solidità della propria gestione, dall’altro emerge una volontà di apertura al dialogo che potrebbe portare a soluzioni innovative e costruttive per il futuro della Vibonese. La tifoseria e l’intera città di Vibo Valentia attendono risposte chiare e progetti credibili, perché il club rossoblù non è solo calcio: è storia, identità e passione condivisa.
Trauma e speranza in casa Vibonese
La Vibonese non è soltanto una questione di comunicati e dichiarazioni. È un racconto di una comunità che ama i propri colori, di una squadra che deve ritrovare equilibrio e di una società che, nel mezzo di critiche e tensioni, cerca di costruire un futuro migliore. Le prossime settimane saranno decisive per capire se questa apertura al confronto potrà trasformarsi in una rinascita concreta per il club rossoblù e per tutta la città di Vibo Valentia.
Alessandro Buccheri



