Ci sono gironi in cui la vetta è un’idea, un sogno lontano, un obiettivo che riguarda due squadre e basta. E poi c’è il Girone I, dove la Serie D ti mette davanti a una verità elettrica: al comando non c’è una sola regina, ma un equilibrio che assomiglia a un filo teso. La 21ª giornata, in programma domenica 25 gennaio 2026, arriva con una fotografia che accende qualsiasi tifoso: tre squadre appaiate in testa a 38 punti. Savoia 1908, Nuova Igea Virtus e Athletic Club Palermo. Tre identità diverse, tre modi di stare in campo, tre città che vivono il calcio come un respiro.
E quando la classifica è così, ogni domenica è una piccola finale. Non esiste “turno di passaggio”, non esiste una partita che puoi prendere sottogamba. La Serie D, nel Girone I, diventa una partita a scacchi giocata con la pressione addosso, con la consapevolezza che un pareggio ti può lasciare dov’eri solo se anche gli altri inciampano, e che una sconfitta rischia di trasformarsi in una crepa emotiva.
Ma il fascino non si ferma alla vetta. Perché subito dietro c’è una Reggina 1914 a 36 che non vuole restare a guardare, e una Nissa F.C. a 33 pronta ad approfittare di qualsiasi passo falso. E poi un gruppo che tiene viva la zona playoff con Sambiase 2023 e Milazzo a 32, mentre in basso la lotta per la salvezza è una tempesta vera, fatta di penalizzazioni, differenze reti pesanti e domeniche che pesano come settimane.
La 21ª giornata del Girone I è tutto questo: una giornata in cui la Serie D non ti chiede soltanto di giocare bene. Ti chiede di reggere.
Serie D: la classifica del Girone I prima della 21ª giornata
In vetta, come detto, c’è un terzetto a 38 punti dopo 20 partite: Savoia 1908, Nuova Igea Virtus e Athletic Club Palermo. Lo Savoia è lì con 36 gol fatti e 19 subiti, differenza reti +17. La Nuova Igea Virtus ha 33 gol segnati e 19 subiti, differenza reti +14. L’Athletic Club Palermo, invece, ha numeri particolari: 38 gol fatti e 26 subiti, differenza reti +12. Tre profili diversi: lo Savoia sembra più equilibrato e “maturo”, la Nuova Igea più compatta, l’Athletic più brillante davanti ma un filo più esposta dietro.
Subito sotto, la Reggina 1914 è quarta a 36, con 25 gol fatti e 14 subiti, differenza reti +11: squadra che ha costruito tanto sulla solidità. Poi la Nissa F.C. a 33, con 26 gol fatti e 21 subiti, differenza reti +5. Sambiase 2023 e Milazzo seguono a 32: lo Sambiase con 22 gol fatti e 14 subiti, il Milazzo con 19 segnati e 19 incassati, differenza reti zero.
A 30 c’è il Città di Gela con una nota pesante: “(-1)”, quindi un punto di penalizzazione che rende ogni partita un po’ più drammatica. A 27 c’è la Gelbison, poi Vibonese a 23. Nella parte bassa troviamo Enna Calcio a 22 (ma con 19 partite giocate), Sancataldese a 20, Città di Acireale 1946 a 20, Vigor Lamezia a 19 (anche qui con 19 gare), Ragusa Calcio a 18, Castrum Favara a 17, e il Messina con “(-14)” a 15: un dato che racconta un campionato condizionato dalla penalizzazione. Ultimo il Paternò Calcio a 11, con una differenza reti molto negativa (-27).
In un Girone I così, la Serie D ti mette davanti a due verità: in alto basta un inciampo per cambiare leader, in basso basta una vittoria per cambiare speranza.
Serie D: il programma della 21ª giornata nel Girone I
Domenica 25 gennaio 2026 la 21ª giornata propone nove partite. Quattro si giocano alle 14:30: Castrum Favara-Nissa F.C., Gelbison-Reggina 1914, Vibonese Calcio-Sambiase 2023, Vigor Lamezia-Città di Gela. Le altre cinque sono fissate alle 15:00: Messina-Città di Acireale 1946, Nuova Igea Virtus-Athletic Club Palermo, Ragusa Calcio-Paternò Calcio, Sancataldese Calcio-Milazzo, Savoia 1908-Enna Calcio.
Il calendario sembra costruito per generare scosse: c’è lo scontro diretto al vertice Nuova Igea Virtus-Athletic Club Palermo, mentre lo Savoia capolista affronta l’Enna. La Reggina gioca sul campo della Gelbison, la Nissa va a Favara, il Milazzo affronta una trasferta complicata a Caltanissetta contro la Sancataldese. E in coda, Ragusa-Paternò è una partita che vale ossigeno.
Serie D: Nuova Igea Virtus-Athletic Club Palermo, la partita che può spaccare la vetta
Quando due squadre prime in classifica si affrontano a fine gennaio, la partita è sempre più di un confronto tecnico. È un confronto di nervi, di gestione, di capacità di accettare che l’avversario possa metterti in difficoltà. Nuova Igea Virtus e Athletic Club Palermo si presentano a questo scontro diretto con lo stesso bottino: 38 punti. Ma con caratteristiche diverse.
La Nuova Igea Virtus ha un profilo da squadra compatta: 19 gol subiti in 20 partite non sono un dettaglio, sono un’identità. L’Athletic Club Palermo, invece, ha segnato 38 reti, il miglior attacco tra le tre di testa, ma ha anche subito 26 gol: una cifra che racconta partite spesso più aperte, più “vive”, più esposte agli episodi.
Questa sfida può cambiare il Girone I per due motivi. Il primo è evidente: chi vince si prende un vantaggio diretto su una rivale. Il secondo è più sottile: chi perde deve poi gestire la reazione emotiva, perché in Serie D la settimana successiva non aspetta nessuno. La Nuova Igea può provare a fare la partita di controllo, togliendo campo al Palermo. Il Palermo, se riesce ad alzare ritmo e intensità offensiva, può spostare l’inerzia dalla sua parte. In mezzo ci sono i dettagli: una palla inattiva, un errore in costruzione, una scelta sbagliata. È la Serie D: spesso decide chi sbaglia meno.
Serie D: Savoia-Enna, il leader contro una gara da non sottovalutare
Lo Savoia 1908 è capolista (a pari punti) e gioca contro l’Enna Calcio. Non è uno scontro diretto per la vetta, ma è proprio questo il pericolo: la partita che “sembra” più semplice in un turno in cui le rivali si tolgono punti tra loro. In Serie D, quando hai un’occasione del genere, devi prenderla senza esitazioni.
L’Enna è a 22 punti con 19 gare giocate, quindi con una partita in meno: un dettaglio che può essere importante, perché significa margine potenziale. E i numeri raccontano una squadra che vive partite spesso tese: 27 gol fatti e 30 subiti, differenza reti -3. Lo Savoia, invece, ha un attacco efficace e una differenza reti di livello (+17). Ma dovrà mettere in campo lucidità, perché l’Enna non ha nulla da regalare e può trasformare la partita in un confronto duro, fisico, fatto di seconde palle.
Se lo Savoia vince, mette pressione a chi gioca lo scontro diretto e può chiudere la domenica da leader solitario. Se rallenta, regala speranza a tutte.
Serie D: Gelbison-Reggina, il test che misura le ambizioni
Gelbison a 27, Reggina 1914 a 36. È una partita che, per la Reggina, può essere la porta d’ingresso definitiva nella lotta per la promozione. Perché essere a due punti dal terzetto di testa significa una cosa: sei lì, ma devi dimostrarlo ogni settimana.
La Reggina ha numeri che parlano di solidità: 14 gol subiti in 20 partite. In un girone così offensivo e imprevedibile, saper difendere è un valore enorme. La Gelbison, però, è squadra da equilibrio instabile: 21 gol fatti e 24 subiti, differenza reti -3. Sa stare dentro le partite, sa renderle scomode, sa trascinare. Ed è proprio qui che la Reggina deve mostrare personalità: non basta non perdere, deve provare a vincere per far sentire la sua presenza in vetta.
In Serie D, quando inizi a “capire” che puoi farcela, il rischio è uno: diventare prudenti. E la prudenza, in un girone come questo, spesso non basta.
Serie D: Castrum Favara-Nissa, la trasferta che vale continuità
La Nissa F.C. è quinta a 33 e deve difendere la sua posizione, restando incollata al blocco altissimo. Ma va sul campo della Castrum Favara, che è a 17 punti e quindi pienamente invischiata nella lotta bassa. Queste sono le partite che in Serie D diventano scomode, perché chi sta sotto si aggrappa alla partita con energia e fame.
La Nissa ha numeri da squadra seria: 26 gol fatti e 21 subiti. Non è una squadra che vive di un singolo momento, ma di un equilibrio complessivo. Il Favara, con 16 gol fatti e 28 subiti, ha difficoltà, ma può essere pericoloso se riesce a restare compatto e a vivere di episodi. Per la Nissa, qui, la parola chiave è concretezza: vincere senza farsi trascinare nell’ansia, perché una trasferta così può diventare psicologica prima ancora che tecnica.
Serie D: Sancataldese-Milazzo, un incrocio dove il pareggio non basta
Il Milazzo è a 32, piena zona alta. La Sancataldese è a 20, in una terra di mezzo che può diventare pericolosa. Questa è una partita in cui, in Serie D, entrambe rischiano di sentirsi “obbligate”: il Milazzo deve vincere per non perdere terreno, la Sancataldese deve fare punti per non farsi risucchiare.
Il Milazzo ha numeri curiosi: 19 gol fatti e 19 subiti, differenza reti zero. È una squadra che ha saputo fare punti senza essere travolgente. La Sancataldese, con 22 fatti e 27 subiti, tende a concedere qualcosa: e questo può essere l’appiglio per gli ospiti. Ma attenzione: in un match così, il primo episodio cambia tutto. Se la Sancataldese passa avanti, il Milazzo deve inseguire e può esporsi. Se il Milazzo segna presto, allora la partita può mettersi sui binari della gestione.
Serie D: Vibonese-Sambiase e Vigor Lamezia-Gela, Calabria protagonista
Vibonese Calcio-Sambiase 2023 è un’altra partita carica di significato. La Vibonese è a 23, il Sambiase a 32. Il Sambiase è tra le squadre più solide del girone per fase difensiva, con soli 14 gol subiti, e questo in Serie D è un marchio. La Vibonese, con 22 gol fatti e 26 subiti, può essere pericolosa se riesce a portare la partita su ritmo e intensità. Ma per battere squadre organizzate serve pazienza e precisione.
Vigor Lamezia-Città di Gela è un incrocio da classifica nervosa. Il Gela è a 30 ma con “(-1)”, e quindi ogni punto è un modo per compensare e restare nel giro buono. La Vigor Lamezia è a 19 con 19 partite giocate: ha bisogno di risultati. È una partita che può diventare spigolosa, con il Gela chiamato a fare la partita e la Vigor pronta a colpire negli spazi.
Serie D: Messina-Acireale, quando i punti pesano più delle parole
Messina con “(-14)” a 15 e Città di Acireale 1946 a 20. Qui la classifica è condizionata, soprattutto per i giallorossi, e proprio per questo la partita diventa ancora più emotiva. In Serie D, quando hai una penalizzazione così pesante, ogni domenica diventa una rincorsa doppia: devi vincere per te e per cancellare una parte di quello che ti hanno tolto.
Il Messina ha una differenza reti quasi in equilibrio (-1), segno che in campo non è una squadra “da coda” per rendimento puro. L’Acireale, con 25 gol fatti e 31 subiti, è squadra che concede e che può vivere partite con punteggi aperti. Qui, più che i numeri, contano la testa e il momento: chi regge la pressione e chi riesce a trasformare la partita in una storia favorevole.
Serie D: Ragusa-Paternò, una domenica da ossigeno
Ragusa Calcio a 18, Paternò Calcio a 11. È una partita che vale tantissimo per la lotta salvezza. Il Ragusa ha segnato 12 gol e ne ha subiti 22: fatica a trovare la porta, e quando fatichi a segnare in Serie D, ogni partita diventa un margine sottilissimo. Il Paternò ha 9 gol fatti e 36 subiti, differenza reti -27: è una stagione complicata, in cui i punti diventano rarissimi.
Proprio per questo, però, la partita è delicata. Perché se il Ragusa non riesce a indirizzarla, l’ansia può salire. E in Serie D, quando la tensione prende il sopravvento, bastano due episodi per rovesciare tutto.
Serie D: perché la 21ª giornata del Girone I può cambiare tutto
Il Girone I è uno dei contesti più affascinanti della Serie D, perché unisce una vetta congestionata e una zona bassa piena di storie difficili. La 21ª giornata arriva con uno scontro diretto che per forza di cose toglierà punti a qualcuno tra Nuova Igea Virtus e Athletic Club Palermo. Lo Savoia può approfittarne, ma solo se fa il suo dovere contro l’Enna. La Reggina ha l’occasione di avvicinarsi ancora, ma deve superare un test vero a casa Gelbison. Dietro, Nissa e Milazzo cercano continuità, mentre Gela e Sambiase vogliono restare nel giro che conta.
E poi ci sono le partite “di sopravvivenza”, quelle che non fanno rumore in alto ma cambiano la stagione di chi le vive in basso: Messina, Ragusa, Favara. La Serie D è anche questo: un campionato in cui una vittoria non è solo un risultato, è un modo di respirare.
Domenica 25 gennaio 2026, nel Girone I, la 21ª giornata promette scosse. E in una corsa a tre, quando arriva una scossa, spesso cambia la geografia della vetta.



