La Sancataldese, club del Girone I di Serie D, sceglie la via della trasparenza e del coraggio. A dieci giornate dalla fine di una stagione complicata nel campionato di Serie D, il club verdeamaranto affida a una nota ufficiale parole che pesano, che chiamano in causa la responsabilità, ma soprattutto l’appartenenza. La Sancataldese non si nasconde. Riconosce le difficoltà, ammette che alcune scelte non hanno prodotto i risultati sperati, ma rilancia con determinazione un messaggio chiaro: ora non è il tempo dei processi, è il tempo dell’unità.
Serie D, Girone I: Sancataldese e stagione complessa, l’analisi della dirigenza
La Sancataldese parla di percorso tortuoso. Gli avvicendamenti tecnici, i cambiamenti nella rosa, i momenti di incertezza: tutto viene messo sul tavolo senza alibi. La società ammette che decisioni e strategie non hanno sempre generato i frutti auspicati, ma rivendica la buona fede e la coerenza dell’obiettivo.
La Sancataldese ha agito con una priorità precisa: garantire la salvezza e tutelare la sostenibilità di un progetto costruito e difeso da oltre vent’anni. Un arco temporale che nel calcio dilettantistico, e in particolare nel calcio siciliano, rappresenta un’eccezione più che una regola.
Serie D, Girone I: una dirigenza storica nel calcio siciliano
La Sancataldese rivendica con orgoglio di essere la dirigenza più longeva del panorama calcistico siciliano. Un primato che non viene esibito come scudo, ma come prova di continuità, lavoro e passione. In oltre due decenni la Sancataldese ha attraversato stagioni esaltanti e momenti difficili. La società lo dice apertamente: nel percorso ci sono stati anche errori. Ma sono stati errori affrontati con responsabilità, senza mai abbandonare il club o la città.
È proprio su questa credibilità costruita nel tempo che la Sancataldese oggi chiede fiducia.
Fiducia in Mister Pidatella e nella squadra
La Sancataldese stringe il cerchio attorno alla squadra e a Mister Pidatella, confermando pubblicamente la massima fiducia nello staff tecnico e negli atleti. In un momento delicato, la presa di posizione della società è netta: niente scaricabarile, niente caccia ai colpevoli.
La Sancataldese considera le prossime dieci partite come dieci finali. Dieci battaglie sportive in cui serviranno concentrazione, sacrificio e compattezza. La classifica impone attenzione, ma il messaggio è chiaro: la salvezza passa dall’unità.
Il ruolo dei tifosi: l’esempio del Commando
Nel comunicato, la Sancataldese dedica un passaggio significativo ai tifosi, in particolare ai ragazzi del Commando, ringraziati per la vicinanza e per lo spirito costruttivo dimostrato. La Sancataldese sa che, soprattutto in Serie D, il fattore ambientale può fare la differenza. Il sostegno del pubblico, l’energia sugli spalti, la spinta nei momenti difficili diventano elementi decisivi in un finale di stagione che si preannuncia intenso. L’appello è diretto: società, squadra e tifosi veri devono formare un unico blocco. Solo così la Sancataldese potrà affrontare queste ultime giornate con la forza necessaria.
Dieci finali per scrivere il futuro
La Sancataldese rimanda ogni bilancio al termine del campionato. A fine stagione si tireranno le somme, si analizzeranno responsabilità e prospettive, e si apriranno le porte a chi vorrà sostenere concretamente il club, anche con ruoli di guida. Ma oggi la Sancataldese non vuole disperdere energie in polemiche. L’unica priorità dichiarata è lottare fino all’ultimo secondo di questo campionato.
La Sancataldese chiama a raccolta il proprio popolo. Non con proclami vuoti, ma con una richiesta di compattezza. Perché in Serie D la differenza tra cadere e restare in piedi spesso passa da un dettaglio, da un episodio, da una spinta collettiva.
“Insieme si può” non è soltanto uno slogan. Per la Sancataldese è una necessità, una strategia, una promessa. E adesso, più che mai, è il momento di dimostrarlo sul campo.



