In alcuni gironi di Serie D la classifica si legge come una griglia; nel Girone I, invece, somiglia più a una mappa in continuo aggiornamento, dove ogni turno sposta i confini tra “corsa”, “inseguimento” e “urgenza”. La 24ª giornata arriva con questa sensazione addosso: non è solo una tappa, è un controllo di tenuta. Perché adesso il campionato ti chiede la parte più difficile: ripetere ciò che hai già fatto bene, senza concederti cali di concentrazione. E quando la vetta è così corta, anche una domenica “normale” rischia di diventare decisiva.
Serie D, Girone I: la classifica in vetta e il duello a tre che non concede tregua
La classifica del Girone I di Serie D mette subito il tema sul tavolo: Igea Virtus davanti con 45 punti, AC Palermo a 44 e Savoia a 43, con la Reggina a 43 che completa un quartetto di altissima pressione. La distanza è minima, e il messaggio è chiarissimo: ogni singolo risultato può cambiare il comando, o quantomeno riscrivere le gerarchie psicologiche del girone.
In una Serie D così, la differenza non la fa solo la qualità, ma la gestione dei momenti. Chi è davanti deve convivere con l’idea che non esistono “turni di amministrazione”, perché dietro c’è sempre qualcuno pronto a trasformare un pareggio in un sorpasso.
Subito sotto, la Nissa resta lì con 42 punti, pronta ad agganciarsi alla scia se i primi rallentano. È la classica squadra che, a febbraio, può diventare la variabile fastidiosa: non deve necessariamente vincere sempre, ma deve continuare a mettere punti in cascina mentre le prime si logorano nello scontro diretto a distanza.
Serie D, Girone I: zona alta e zona centrale, dove i margini si assottigliano
Dietro le primissime, la classifica del Girone I di Serie D racconta un centrocampo competitivo e pieno di incastri: Milazzo è a 35 punti e anche il Messina è indicato a quota 35, mentre Gela (34) e Gelbison (33) sono in una posizione che permette ancora di alzare l’asticella con una striscia positiva.
Questa è la fascia più “sensibile” della Serie D: non sei più nel corridoio del titolo, ma sei abbastanza vicino da poter approfittare di un periodo negativo altrui. E la differenza, spesso, la fa la capacità di vincere le partite sporche: quelle in cui non domini, ma resti lucido e porti a casa ciò che serve.
Serie D, Girone I: la coda e la salvezza come questione di continuità
In basso, la classifica del Girone I di Serie D resta un territorio in cui i punti hanno un peso specifico enorme. Enna è a 27 e Vibonese a 26, mentre più giù Ragusa, Sancataldese e Acireale sono appaiate a 21; CastrumFavara è a 20 e il Paternò chiude a 11.
Qui la Serie D non perdona: non bastano prestazioni “dignitose”, servono risultati. E soprattutto serve continuità, perché una vittoria isolata ti dà ossigeno ma non risolve la classifica se poi non riesci a dare seguito. La 24ª giornata, per queste squadre, è una soglia: può essere rilancio o ulteriore complicazione, a seconda di come si gestiscono episodi e nervi.
Serie D, Girone I: le partite chiave della 24ª giornata
Il turno propone incroci che toccano tutti i piani della classifica. Sambiase–Igea Virtus è una partita che pesa in alto: per la capolista è il classico test di maturità, perché chi guida la Serie D deve dimostrare di saper vincere anche lontano dalle giornate perfette.
Enna–AC Palermo è un’altra sfida “a polarità”: ambizione contro bisogno, con la squadra di vertice chiamata a confermarsi e l’avversaria che cerca punti per non farsi risucchiare.
CastrumFavara–Savoia è un incrocio che, per chi lotta al vertice, non ammette distrazioni: quando sei in scia al primo posto, non puoi permetterti pause, perché in Serie D la classifica ti punisce subito.
Da seguire con attenzione anche Reggina–Messina: gara che, per peso storico e valore di classifica, ha la capacità di cambiare l’umore del girone. Nissa–Vigor Lamezia è un altro match che può spostare gli equilibri: la Nissa ha l’occasione di restare agganciata al treno di testa, mentre il Vigor Lamezia (31 punti) cerca punti per consolidare la propria posizione.
In chiave salvezza, Paternò–Sancataldese e Gela–Acireale sono partite dal significato immediato: qui la Serie D diventa urgenza pura, e spesso l’esito dipende dall’approccio più che dalla qualità. Milazzo–Vibonese e Gelbison–Ragusa completano un quadro in cui, anche a metà classifica, nessuno può davvero sentirsi tranquillo: basta una frenata per riaprire discorsi che sembravano chiusi.
Serie D, Girone I: una domenica che può spostare il baricentro del campionato
La 24ª giornata del Girone I di Serie D arriva in un momento in cui la classifica, davanti, è un equilibrio di nervi: Igea Virtus a 45, AC Palermo a 44, Savoia e Reggina a 43. È una corsa dove ogni domenica è un esame di continuità, e dove le inseguitrici non aspettano: approfittano. Nel mezzo, la densità di squadre rende ogni scontro un potenziale spartiacque; in basso, la salvezza chiede punti veri, non buone intenzioni. È il tipo di turno che non “decide” tutto, ma può orientare molto: soprattutto la fiducia, e in Serie D la fiducia vale spesso quanto la classifica.
Serie D, Girone I: le gare in programma
Di seguito, il calendario completo del prossimo turno del Girone I di Serie D.
Reggina vs Messina
Gelbison vs Ragusa
Paternò vs Sancataldese
Enna vs AC Palermo
CastrumFavara vs Savoia
Milazzo vs Vibonese
Nissa vs Vigor Lamezia
Sambiase vs Igea Virtus
Gela vs Acireale



