La Serie D non concede tregua, e il Girone I arriva alla 25ª giornata con una sensazione chiarissima: ogni pallone pesa il doppio. La classifica è una scacchiera dove una mossa sbagliata può far scivolare dal sogno promozione al territorio minato dei playoff, e dove un pareggio “tranquillo” in realtà è un punto che può valere oro per chi lotta per restare agganciato al treno salvezza. È il fascino della Serie D: il campionato in cui la domenica riscrive tutto, e lo fa senza chiedere permesso.
In testa, il duello è apertissimo. Savoia e Igea Virtus viaggiano appaiate a 46 punti dopo 24 partite, con la Nissa subito dietro a quota 45. E non è finita: l’Athletic Palermo è a 44 ma con una gara in meno (23 giocate), mentre la Reggina è lì, stessa quota 44, pronta a trasformare ogni trasferta in una dichiarazione di forza. Quando cinque squadre si guardano negli occhi in questo modo, la 25ª giornata diventa molto più di un turno di campionato: diventa uno snodo.
Serie D Girone I: una vetta che scotta e un equilibrio raro
Il Savoia guida per differenza reti e solidità complessiva, ma l’Igea Virtus è la squadra che sa “sporcare” le partite: 10 pareggi in 24 gare raccontano una formazione difficile da piegare, capace di restare dentro il match anche quando non gira. La Nissa è l’inseguitrice più vicina e più “classica” nel suo modo di stare lassù: numeri da corsa lunga, e la sensazione di potersi infilare al primo rallentamento delle due davanti.
E poi c’è il tema che rende speciale questo Girone I di Serie D: il margine è minimo. Non è solo questione di punti, è questione di pressione. Ogni big match è un esame, ogni trasferta un test di maturità.
Serie D Girone I: Savoia-Nissa, il sapore della prova di forza
Tra le partite che accendono la 25ª giornata, Savoia–Nissa è quella che profuma di alta quota in purezza. Da una parte la capolista (o co-capolista), dall’altra l’inseguitrice a un punto: è la classica gara in cui i dettagli — un piazzato, un rimpallo, un episodio in area — diventano sentenza.
Per il Savoia è l’occasione di mettere un solco psicologico oltre che numerico; per la Nissa, invece, è il turno perfetto per ribaltare la narrativa: vincere significherebbe prendersi la vetta e costringere tutti a inseguire. In Serie D, quando la testa pesa quanto le gambe, queste sono le partite che cambiano una stagione.
Serie D Girone I: Vigor Lamezia-Reggina, la trasferta che misura le ambizioni
La Reggina arriva a questa 25ª giornata con 44 punti e un’identità sempre più definita: difesa tra le migliori (16 gol subiti) e l’idea di saper colpire al momento giusto. Ma la sfida sul campo della Vigor Lamezia non è una formalità: è un incrocio che dice molto sia sulla tenuta della Reggina, sia sulla voglia della Vigor di risalire con continuità.
Qui la Serie D mostra il suo lato più crudo: una squadra da vertice deve dimostrare di saper vincere anche quando il contesto è scomodo, anche quando la partita chiede pazienza, anche quando il pubblico spinge l’avversario oltre i suoi limiti.
Serie D Girone I: Athletic Palermo-Gela e Vibonese-Gelbison, punti pesanti per la zona playoff
Due sfide, due piani diversi, stessa sostanza: punti che valgono tantissimo. Athletic Palermo–Gela mette di fronte una squadra che può ancora sognare in grande (44 punti con una gara in meno) e un Gela capace di essere imprevedibile, anche se altalenante nei risultati. È la classica partita da Serie D in cui l’intensità può ribaltare i pronostici: se l’Athletic vuole restare dentro la corsa, deve trasformare il campo in un fortino.
Vibonese–Gelbison, invece, è il tipo di gara che “sposta” l’inerzia. La Gelbison è in zona alta con 36 punti e un equilibrio interessante; la Vibonese, più indietro a 26, ha bisogno di scalare posizioni e ritrovare continuità. È uno scontro che intreccia ambizioni e necessità: in Serie D, spesso è la motivazione a fare la differenza.
Serie D Girone I: la bagarre salvezza e il valore di ogni dettaglio
Se la vetta emoziona, la parte bassa della classifica non lascia respirare. Paternò è ultimo a 14 punti, ma ogni turno può accorciare distanze se arrivano risultati giusti. Castrumfavara (20), Acireale, Ragusa e Sancataldese (tutte a 21) vivono settimane in cui ogni pareggio è una mezza vittoria e ogni errore un macigno. ACR Messina è a 22 punti con numeri di campo che raccontano una stagione particolare: è una di quelle situazioni in cui la classifica “non spiega tutto”, ma proprio per questo la 25ª giornata può diventare un punto di svolta.
Serie D, Girone I: le gare in programma
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AS Acireale vs Milazzo – ore 14:30
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Athletic Palermo vs Gela – ore 14:30
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Vibonese vs Gelbison – ore 14:30
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ACR Messina vs Sambiase – ore 15:00
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Igea Virtus vs Paternò – ore 15:00
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Sancataldese vs Enna – ore 15:00
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Savoia vs Nissa – ore 15:00
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USD Ragusa vs Castrumfavara – ore 15:00
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Vigor Lamezia vs Reggina – ore 15:00



