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Serie D, Girone I: tutti i colpi di gennaio 2026

Il calciomercato del Girone I di Serie D non è mai un semplice elenco di entrate e uscite. È un racconto collettivo che nasce lontano dai riflettori, fatto di telefonate rapide, accordi chiusi all’alba e giocatori che scelgono di rimettersi in gioco senza clamore. Anche questa sessione lo conferma: pochissime spese ufficiali, tantissime idee, e una sensazione costante che ogni firma possa cambiare l’equilibrio del campionato.

Sfogliando i movimenti emerge un filo rosso chiarissimo: il Girone I vive di intuizioni, di seconde opportunità e di scommesse ponderate. È un calcio che non spreca, ma costruisce.

Athletic Club Palermo, giovani e coraggio

L’Athletic Club Palermo affronta il mercato con un’idea precisa: ringiovanire senza perdere identità. Gli arrivi di Paolo Grillo dalla Reggina e Martin Perez dal Parmonval portano qualità sugli esterni e freschezza offensiva. In porta la scelta cade su due profili giovanissimi come Antonio Martínez e Daniele Cuciniotta, entrambi svincolati, segno di una strategia orientata alla crescita e a puntare ad una storica promozione dalla Serie D alla Serie C.

In uscita salutano figure esperte come Piero Conciardi e Gaston Martinez, mentre Panagiotis Bitzinis e Gonzalo Bustos prendono altre strade. Il Palermo cambia pelle, puntando su un gruppo più dinamico e affamato.

CastrumFavara, il mercato più profondo

Il CastrumFavara è tra i club più attivi dell’intero Girone I. Arrivano giocatori esperti come Matteo Lomolino, Sergio Distefano e Paolo Lomasto, ma anche profili di grande valore come Leonardo Saito, Cristian Orefice e David Gueye. Il reparto offensivo viene rinforzato con Francesco Sacco, Sebastian Meneses e Mattia Lanza, mentre la mediana acquista peso con Mattes Ghezhany e Marco Solaro.

Le cessioni sono numerose e significative: Alberto Leone, Luigi Piovanacci e Oscar Mendes lasciano spazio a un nuovo ciclo. Il Favara sceglie una rifondazione vera, profonda, quasi radicale, per risollevarsi e puntare alla salvezza nel Girone I di Serie D.

Acireale Calcio, qualità e identità

L’Acireale costruisce il proprio mercato su profili tecnici e affidabili. Samuele Puglisi e Davide Di Stefano aggiungono ordine al centrocampo, mentre Guglielmo Floridia porta fantasia sulla trequarti. Importante anche l’arrivo di Ante Vukusic, attaccante capace di dare peso e presenza.

In uscita salutano Marco Maletic e Sandro Baglione, insieme ai giovani Luigi Andreassi e Sergio Di Silvestro. Il club etneo resta fedele a un’identità chiara, fatta di equilibrio e solidità. L’obiettivo è salvarsi e rimanere in Serie D.

Città di Gela, scommesse e prospettiva

Il Gela punta su giovani e prospettiva. Arrivano Nicolò Berto, Reda Naoum e Rodolfo Sinatra, ma anche profili più pronti come Leandro Teijo e Kayro Flores Heatley. In avanti si cerca fisicità con Alieu Baldeh, mentre la difesa accoglie Evan Eguaskzi.

Le partenze sono pesanti: Jerry Mbakogu va alla Sarnese, Flavio Ferrigno alla Sancataldese, Mattia Pansera al Giulianova. È un mercato di transizione, ma con idee chiare e orientate al mantenimento della categoria, senza disdegnare un possibile piazzamento utile ai playoff di Serie D.

Enna Calcio, ringiovanire con criterio

L’Enna sceglie una linea verde ma ragionata. Lorenzo Bonfigli e Francesco Manganaro rappresentano investimenti sul futuro, mentre Artur Montero aggiunge qualità tra le linee. In difesa arrivano Raffaele Spina e Thiago Cespedes, rinforzi utili per reggere l’urto del girone.

Le uscite di Ilyes Dridi e Billy Nankouman Camara segnano la fine di un ciclo, ma aprono spazio a una squadra più giovane e intensa.

ACR Messina, ambizione e peso offensivo

Il Messina si muove con decisione. Gli arrivi di Juan Cruz Kaprof e Giuseppe Tedesco alzano il livello dell’attacco, mentre Mattia Mates e Alessio Pedicone rinforzano la struttura. Interessante anche il prestito del giovane Andrea Oliviero.

In uscita salutano Marco Tesija e Angelo Azzara, oltre a Matteo Fravola. Il Messina manda un messaggio chiaro: vuole essere protagonista e allontanarsi definitivamente dalla zona playout nel Girone I di Serie D.

SS Milazzo, concretezza assoluta

Il Milazzo sceglie la via della semplicità. Christian Sardo e Gioele Maria Morabito rinforzano l’attacco, mentre Luis Gleiso porta esperienza. Le cessioni di Cristian Verdura e Marco Solaro alleggeriscono la rosa senza stravolgerla.

Nissa FC, esperienza e profondità

La Nissa costruisce una rosa profonda con giocatori pronti come Manuel Saro, Alessandro Provenzano e Fabio Alegna. In difesa arrivano Aristide Tamajo e Gabriele Sona, mentre Daniel Mondello protegge la porta.

Le partenze di Abdoulie Gomph e Augusto Diaz fanno spazio a un gruppo più compatto. La stella polare è di continuare a far bene e provare ad insidiare le primissime posizioni nel Girone I di Serie D.

Nuova Igea Virtus, identità chiara

La Nuova Igea Virtus punta su Sebastiano Longo e Agostino Mascari per dare peso offensivo, mentre Raffaele Vacca aggiunge esperienza in mezzo al campo. Le cessioni di Stefano Barone e Angelo Della Guardia rientrano in una logica di riequilibrio. La storica promozione dalla Serie D alla Serie C sarebbe un sogno e gli isolani vogliono continuare a perseguirlo.

Savoia, ripartire con equilibrio

Il Savoia affronta il mercato con un approccio misurato, puntando su profili funzionali più che su colpi ad effetto. L’obiettivo è costruire una squadra equilibrata, capace di reggere un girone lungo e complesso e insidiare la Nuova Igea Virtus per la promozione dalla Serie D alla Serie C.

Reggina, ambizione che pesa

La Reggina si presenta come una delle realtà più ambiziose. Gli arrivi di Leonardo Fanti, Francesco Desiato e Giangrazio Giuliani rafforzano la struttura difensiva, mentre in avanti l’innesto di Angelo Guida dà profondità e soluzioni offensive. In mezzo al campo l’esperienza di Lamine Fofana aggiunge ordine e personalità.

Le cessioni di nomi come Adriano Montella e Paolo Grillo testimoniano una rifinitura mirata della rosa: la Reggina non accumula, seleziona. È un mercato che parla chiaro e che manda un messaggio a tutto il Girone I di Serie D.

Sambiase, pochi colpi ma mirati

Il Sambiase sceglie la via della concretezza. Gli arrivi di Pierluigi Di Giovanni e Alessio Leveque rafforzano la struttura difensiva e la fascia sinistra, mentre Raffaele Ortolini porta esperienza in attacco. È un mercato essenziale, ma coerente con un progetto che punta sulla compattezza e a mantenere la categoria in Serie D.

Gelbison, continuità e identità

La Gelbison lavora sulla quantità: 12 acquisti (tra cui Scognamiglio e Semeraro) e 13 cessioni (tra cui Mele e Teijo). Obiettivo, allontanarsi definitivamente dalla zona playout nel Girone I di Serie D.

Vibonese, rifondazione controllata

La Vibonese affronta il mercato come una rifondazione ragionata. Gli innesti puntano su giocatori pronti, capaci di adattarsi rapidamente, come Del Bello, Marrale e Loza. Le partenze di elementi di esperienza segnano un cambio di ciclo, ma anche la volontà di costruire una squadra più dinamica e intensa: le cessioni di Dicorato, Musy e Lagzir seguono questo schema. L’importante è salvarsi e rimanere in Serie D.

Ragusa Calcio, aggiustamenti mirati

Il Ragusa sceglie un mercato di aggiustamento. L’arrivo di Michele Bonassi in difesa e di Francesco Golfo sull’esterno sinistro dà maggiore equilibrio, mentre le uscite di Ivan Baumwolspinner e Giovanni Aronico indicano una rifinitura della rosa più che una rivoluzione.

Sancataldese, mercato profondo e ambizioso

La Sancataldese è tra le più attive. Gli arrivi di Luis Manolo De Leon, Ezequiel Franco Arce e Cosimo Oliveri alzano il tasso tecnico, mentre Simone Moreo e Vincenzo Romano rinforzano la mediana. Le uscite di Emiliano Dall’Oro e Werick Caetano fanno spazio a un gruppo profondamente rinnovato, ma ambizioso e volenteroso di uscire dalla zona playout nel Girone I di Serie D.

Paternò, costruire dal basso

Il Paternò punta su giovani e identità territoriale. Gli arrivi di Davide Di Stefano, Matteo Buratti e Gaston Casani rafforzano la struttura centrale, mentre in avanti si lavora su profili da far crescere. Le cessioni di Francesco Golfo e Carlo Capuana segnano un cambio di rotta, orientato al futuro, tenendo a mente il tentativo di provare a salvarsi o comunque uscire dalle ultime 2 posizioni del Girone I di Serie D.

Il senso di questo mercato

Il Girone I di Serie D si conferma un campionato dove contano le idee più dei budget. Le squadre hanno scelto di rischiare, di scommettere, di rimettere in gioco uomini e storie. È un calcio che non fa rumore, ma che sa essere profondamente vero.

E quando il pallone inizierà a rotolare, molte di queste scelte silenziose diventeranno improvvisamente decisive.

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