L’Igea Virtus apre una nuova fase della propria stagione nel Girone I di Serie D con una doppia uscita che segna un passaggio importante nel percorso giallorosso. Nelle scorse ore, la società ha ufficializzato la risoluzione consensuale dei contratti con Matteo Vito Lomolino e Francesco Di Paola, una decisione maturata di comune accordo tra le parti e comunicata con toni chiari e rispettosi.
In un momento della stagione in cui ogni scelta pesa sul presente e sul futuro immediato, l’Igea Virtus dimostra di voler intervenire in modo diretto e consapevole, senza rimandare decisioni che potrebbero incidere sull’equilibrio tecnico e gestionale del gruppo. Non si tratta soltanto di due addii, ma di un segnale che racconta la volontà del club di ridefinire alcuni aspetti del proprio cammino.
Igea Virtus, una scelta condivisa e ponderata
La risoluzione consensuale rappresenta sempre una strada delicata, ma anche una delle più corrette quando le esigenze tecniche e quelle personali non coincidono più. L’Igea Virtus ha sottolineato come la decisione sia stata presa di comune accordo, ribadendo un approccio basato sul dialogo e sul rispetto reciproco.
Nel comunicato ufficiale, la società ha voluto ringraziare entrambi i calciatori per la professionalità, l’impegno e la serietà dimostrati durante il periodo trascorso in giallorosso, augurando loro le migliori fortune personali e sportive per il prosieguo delle rispettive carriere. Un passaggio che evidenzia l’attenzione del club non solo agli aspetti sportivi, ma anche a quelli umani.
Matteo Vito Lomolino, undici presenze e impegno costante
Con l’addio di Matteo Vito Lomolino si chiude un capitolo fatto di presenza e disponibilità. Il difensore esterno mancino conclude la sua esperienza all’Igea Virtus con 11 presenze complessive in stagione, numeri che raccontano di un impiego regolare e di una fiducia tecnica che, pur non sempre continua, non è mai venuta meno.
Lomolino ha rappresentato una soluzione utile sulla corsia sinistra, garantendo equilibrio difensivo e applicazione tattica. In un contesto di squadra spesso alla ricerca di stabilità, il suo contributo è stato sempre improntato alla serietà e al rispetto delle indicazioni dello staff tecnico. La separazione non cancella quanto fatto, ma riflette una valutazione complessiva che guarda alle esigenze future.
Francesco Di Paola, esperienza breve
Lascia l’Igea Virtus anche Francesco Di Paola, centrocampista impiegato in 6 occasioni prima dell’interruzione del rapporto professionale.
Di Paola ha provato a ritagliarsi spazio in un reparto affollato, dove le scelte tecniche richiedono equilibrio e coerenza con l’idea di gioco dell’allenatore. Le sue presenze testimoniano la volontà di mettersi a disposizione del gruppo, anche se le condizioni per una permanenza più lunga non si sono concretizzate.
Una rosa che si riduce e apre nuovi scenari
Con queste due uscite, la rosa dell’Igea Virtus si riduce a 28 elementi. Un dato che, pur mantenendo un numero importante di giocatori, lascia intravedere possibili nuovi assestamenti in vista dei prossimi impegni stagionali.
Ridurre la rosa può significare maggiore chiarezza nelle gerarchie, più spazio per chi resta e, allo stesso tempo, la possibilità di intervenire sul mercato con innesti mirati. In una stagione lunga e impegnativa, la gestione del gruppo diventa un fattore determinante per mantenere equilibrio e competitività.
Il lavoro del direttore sportivo Agatino Chiavaro
Dietro queste scelte c’è il lavoro del direttore sportivo Agatino Chiavaro, chiamato a valutare costantemente il rendimento della squadra e l’efficacia delle soluzioni a disposizione. Le risoluzioni consensuali con Lomolino e Di Paola rientrano in un percorso di analisi continua, dove ogni decisione è orientata al bene del progetto complessivo.
Chiavaro si trova ora nella condizione di poter intervenire per correggere eventuali lacune o per rafforzare settori considerati strategici, in linea con le indicazioni dello staff tecnico.
Sasà Marra e l’equilibrio tecnico da mantenere
Dal punto di vista tecnico, l’allenatore Sasà Marra dovrà ora gestire un gruppo leggermente più ridotto, adattando soluzioni e rotazioni alle nuove condizioni. Le uscite di Lomolino e Di Paola comportano riflessioni sull’assetto della squadra, soprattutto in termini di alternative e profondità.
Marra sarà chiamato a valorizzare chi resta e a integrare rapidamente eventuali nuovi innesti, mantenendo equilibrio e identità di gioco. In una stagione dove ogni dettaglio può fare la differenza, la capacità di adattamento diventa fondamentale.
Serie D, Igea Virtus: il momento della stagione e le prospettive
La tempistica di questa doppia uscita non è casuale. Intervenire ora significa voler prevenire difficoltà future e affrontare il prosieguo del campionato con maggiore chiarezza. L’Igea Virtus sembra intenzionata a non subire gli eventi, ma a guidarli, anche attraverso scelte che richiedono coraggio e responsabilità.
La promozione in Serie C richiede altri investimenti e la lotta è serratissima: a 38 punti infatti sono appaiate Savoia 1908, Athletic Club Palermo e proprio l’Igea Virtus, con la Reggina che insegue a sole due lunghezze nel Girone I di Serie D.
Alessandro Buccheri



