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venerdì 20 Marzo 2026
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Serie D, il DG del Pavia protesta contro gli arbitraggi

Il Pavia continua la sua corsa verso la salvezza con un pareggio prezioso ma dal sapore amaro. Lo 0-0 ottenuto sul campo del Villa Valle, terza forza del girone B di Serie D, rappresenta un risultato importante per il valore dell’avversario, ma lascia anche spazio a recriminazioni e polemiche.

La squadra allenata da Antonio Filippini ha dimostrato ancora una volta di essere viva, competitiva e capace di giocarsela alla pari contro chiunque. Tuttavia, alcuni episodi arbitrali hanno alimentato il malumore della società, convinta di essere stata penalizzata in un momento cruciale della stagione.

Un punto che muove la classifica, ma che lascia l’amaro in bocca.

Pavia, un punto pesante nella corsa salvezza

Il pareggio contro il Villa Valle ha un valore importante per il Pavia. Affrontare una delle squadre più forti del girone e uscire con un risultato positivo non è mai semplice, soprattutto in una fase delicata del campionato.

Gli azzurri stanno attraversando un buon momento di forma, come dimostrano gli 8 punti raccolti nelle ultime quattro partite. Due vittorie e due pareggi che certificano la crescita della squadra nel girone di ritorno.

Dopo la promozione dall’Eccellenza nella scorsa stagione, l’obiettivo della permanenza in Serie D resta prioritario. E il Pavia sembra avere le carte in regola per giocarselo fino alla fine.

Una squadra in crescita

Il rendimento recente racconta di una squadra che ha trovato equilibrio e identità. Il lavoro di Antonio Filippini sta dando i suoi frutti, con un gruppo che appare più compatto e consapevole dei propri mezzi.

Il Pavia ha migliorato la propria solidità difensiva e riesce a gestire meglio le partite, anche contro avversari di alto livello come il Villa Valle.

Questo cambiamento di passo rappresenta un segnale positivo in vista del finale di stagione.

Le recriminazioni per gli episodi arbitrali

Nonostante la buona prestazione, il Pavia torna da Villa d’Almé con più di un motivo di rammarico. La società ha espresso chiaramente il proprio disappunto per alcune decisioni arbitrali ritenute determinanti.

A parlare è stato il direttore generale Antonio Dieni, che ha evidenziato due episodi in particolare.

«Un gol annullato a Quaggio e un possibile rigore non concesso dal direttore di gara, che sarebbe costato l’espulsione al difensore avversario – sottolinea Dieni –, sono due episodi che anche le immagini nel dopopartita confermano. Questo doppio errore arbitrale ci ha penalizzato sul campo di una formazione d’alta classifica come il Villa Valle. A proposito di rigori, ricordiamo che in tutto il campionato il Pavia ne ha avuto uno solo a favore, mentre ci sarebbero stati altri episodi discutibili. Se ci vogliono far retrocedere…».

Parole forti, che testimoniano la tensione e l’importanza del momento.

Pavia, tanta amarezza dopo la gara

Il giorno dopo la partita è stato segnato dall’amarezza. Il Pavia è consapevole di aver disputato una buona gara e di aver messo in difficoltà una squadra di vertice.

«Abbiamo dimostrato anche in questa gara, contro una formazione di altissima classifica, di potercela giocare alla pari con tutti in questo girone di ritorno e torniamo da questa trasferta con un solo punto per episodi che non sono stati, inspiegabilmente, sanzionati – ribadisce il dg degli azzurri –. E questo non ci consola, anche se abbiamo dimostrato che in questo girone di ritorno siamo una squadra viva, pronta a giocarci la permanenza in categoria fino alla fine. Errori arbitrali inspiegabili che ci hanno costretto a uscire con un solo punto da questa trasferta bergamasca».

Una dichiarazione che riassume perfettamente il sentimento dell’ambiente.

Una salvezza ancora tutta da conquistare

Nonostante il rammarico, il Pavia deve guardare avanti. La classifica resta corta e la lotta salvezza è ancora apertissima.

Ogni punto può fare la differenza e il margine di errore è ridotto al minimo. Il calendario delle ultime sette giornate sarà decisivo per determinare il destino degli azzurri.

La squadra dovrà continuare a mantenere alta la concentrazione e a sfruttare ogni occasione.

Pavia, il prossimo snodo decisivo

Il prossimo impegno vedrà il Pavia affrontare la Castellanzese, in una sfida che si preannuncia fondamentale. Gli avversari sono direttamente coinvolti nella lotta salvezza e rappresentano un ostacolo importante.

La partita avrà un peso specifico elevato, perché metterà in palio punti cruciali per entrambe le squadre.

Il Pavia dovrà farsi trovare pronto.

La mentalità per il finale di stagione

Uno degli aspetti più importanti sarà la tenuta mentale. Il Pavia ha dimostrato di essere una squadra viva, ma dovrà trasformare le buone prestazioni in risultati concreti.

La capacità di gestire la pressione e di restare concentrati sarà determinante.

Il gruppo dovrà continuare a lavorare con determinazione e spirito di sacrificio.

Pavia, tra crescita e consapevolezza

Il percorso del Pavia in questa stagione è stato caratterizzato da alti e bassi, ma il girone di ritorno sta raccontando una storia diversa.

La squadra ha acquisito maggiore consapevolezza e sembra pronta ad affrontare le sfide decisive con maggiore maturità.

Il pareggio contro il Villa Valle, al di là delle polemiche, rappresenta un ulteriore passo avanti.

Ora conta solo il campo

Le proteste per gli episodi arbitrali fanno parte del calcio, ma ora il Pavia dovrà concentrarsi esclusivamente sul campo.

Le ultime sette partite rappresentano un vero e proprio sprint finale. Ogni gara sarà una finale e ogni punto sarà fondamentale.

Il destino è ancora nelle mani della squadra.

Pavia, una sfida fino all’ultimo minuto

La salvezza del Pavia si deciderà nelle prossime settimane. Il gruppo ha dimostrato di avere le qualità per restare in categoria, ma servirà continuità.

La prestazione contro il Villa Valle è un segnale positivo, ma dovrà essere seguita da risultati concreti.

Il Pavia è pronto a lottare fino all’ultimo minuto. E in un campionato come la Serie D, spesso è proprio questa determinazione a fare la differenza tra chi resta e chi deve arrendersi.

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