Il Messina torna in campo dopo la pausa del campionato ma il risultato non cambia. Al “Franco Scoglio” arriva un’altra sconfitta per i giallorossi, battuti 1-0 dalla Nissa nella sfida valida per il girone I di Serie D. A decidere la partita è il gol di Terranova nel primo tempo, una rete che pesa come un macigno sulla corsa salvezza della squadra peloritana.
La prestazione del Messina è stata caratterizzata da grande impegno ma anche da troppe occasioni sprecate. Un copione già visto nelle ultime settimane e che continua a complicare la situazione di classifica. A otto giornate dal termine della stagione, la squadra allenata da Feola non riesce a trovare quella vittoria che potrebbe cambiare il destino del campionato.
Di fronte c’era una Nissa ambiziosa, pienamente coinvolta nella lotta per la promozione e capace di colpire con cinismo nel momento decisivo della partita.
Messina, quattro novità nella formazione iniziale
Per la sfida contro la Nissa, Feola decide di cambiare qualcosa rispetto all’ultimo pareggio ottenuto contro il CastrumFavara. Il Messina si presenta infatti con quattro novità nell’undici titolare.
Dal primo minuto scendono in campo Clemente, Matese, Zerbo e Werner, scelte che il tecnico spera possano dare maggiore equilibrio e imprevedibilità alla manovra offensiva.
L’inizio della partita è subito intenso e il primo episodio significativo arriva con un cartellino giallo. Matese viene ammonito per un intervento su Alagna a centrocampo, segnale di una gara che si preannuncia combattuta.
Messina spreca, la Nissa colpisce
Il Messina prova a costruire la prima vera occasione della partita al 12’. Un errore della difesa della Nissa spalanca una possibilità importante per i giallorossi.
Castelnuovo interviene al limite dell’area su Aprile, ma la palla finisce tra i piedi di Zerbo. L’attaccante tenta un pallonetto per sorprendere il portiere, ma il tentativo è troppo debole e diventa facile preda dell’estremo difensore ospite.
Nel calcio, però, chi sbaglia paga. E la Nissa dimostra subito tutta la propria concretezza.
Terranova punisce
Al 17’ la Nissa trova il gol del vantaggio. La difesa del Messina si fa sorprendere da un filtrante preciso che libera Terranova davanti al portiere Giardino.
L’attaccante non sbaglia e con un diagonale preciso firma lo 0-1 per la formazione ospite. Per Terranova si tratta del decimo gol stagionale, una rete che arriva dopo due mesi di digiuno e che risulta pesantissima per l’andamento della partita.
Il Messina accusa il colpo e fatica a reagire con lucidità.
Le difficoltà nel primo tempo
Dopo il gol subito, la Nissa continua a mostrarsi pericolosa. Al 27’ Alagna svetta di testa su un pallone arrivato in area, ma la conclusione termina alta sopra la traversa.
Il Messina prova a scuotersi grazie alle iniziative di Oliviero, tra i più attivi tra i giallorossi. L’esterno riesce a sfuggire sulla destra e mette un pallone interessante in mezzo all’area, ma Zerbo arriva in ritardo e l’occasione sfuma.
Al 32’ è invece la Nissa a rendersi nuovamente pericolosa con Cittadino, che prova una punizione dalla distanza. Il portiere Giardino interviene con qualche incertezza ma riesce comunque a deviare il pallone sopra la traversa.
Messina sfiora il pareggio prima dell’intervallo
Il finale del primo tempo regala al Messina l’occasione più clamorosa per riportare il risultato in equilibrio.
Al 47’ Oliviero supera Castelnuovo con un pallonetto elegante e riesce a liberarsi davanti alla porta. Il pallone arriva però a Zerbo, che si fa anticipare dalla difesa ospite proprio a pochi passi dalla linea di porta.
È l’ultima occasione della prima frazione. Il Messina rientra negli spogliatoi sotto di un gol, ma con la consapevolezza di aver avuto almeno una grande opportunità per pareggiare.
Messina prova a cambiare nella ripresa
All’inizio del secondo tempo Feola decide di intervenire subito sulla formazione. Entrano Tedesco e Pedicone al posto di Matese e Werner nel tentativo di dare maggiore vivacità alla squadra.
L’avvio della ripresa resta però complicato per il Messina. Aprile prova una conclusione che termina lontana dalla porta, mentre poco dopo è Giardino a dover intervenire su Palermo per evitare il raddoppio della Nissa.
La partita continua a vivere di episodi e di errori da entrambe le parti.
Poca lucidità sotto porta
Il problema principale per il Messina resta la mancanza di precisione negli ultimi metri. Emblematica l’azione del 15’ della ripresa, quando Tourè prova una conclusione dal limite ma svirgola clamorosamente il pallone.
Feola prova allora a cambiare ancora inserendo Roseti al posto di Zerbo, apparso poco incisivo durante la partita.
La Nissa risponde con le sostituzioni decise da Di Gaetano, che manda in campo Sarao e l’ex Messina Kragl per aumentare il peso offensivo della squadra.
Messina graziato e poi sfortunato
Al 25’ la Nissa ha l’occasione per chiudere definitivamente la partita. Sarao si ritrova completamente solo davanti al portiere Giardino, ma la sua conclusione è troppo centrale e viene respinta.
Il pubblico del “Franco Scoglio” comincia a rumoreggiare, chiedendo maggiore grinta e determinazione alla squadra di casa.
Poco dopo è Kragl a sfiorare il gol dell’ex. Il suo rasoterra dalla distanza colpisce il palo interno e torna in campo, salvando momentaneamente il Messina dal raddoppio.
Messina vicino al pareggio nel finale
Negli ultimi minuti il Messina prova il tutto per tutto. Feola inserisce Saverino e Kaprof per aumentare la pressione offensiva e cercare il gol del pareggio.
L’occasione più grande arriva al 43’. Oliviero mette in mezzo un cross perfetto e Roseti colpisce di testa a botta sicura. Il pallone però si stampa sul palo con Castelnuovo ormai battuto.
È l’immagine che riassume perfettamente la giornata del Messina: tanta generosità, ma anche tanta sfortuna e poca precisione.
Messina, una sconfitta che pesa sulla classifica
Nei sei minuti di recupero non succede più nulla. Il triplice fischio consegna alla Nissa una vittoria importante in chiave promozione e lascia il Messina con una sconfitta pesante.
Per Feola si tratta della quarta partita senza vittorie alla guida dei giallorossi. Un dato che rende ancora più complicata la situazione di classifica.
La salvezza è ancora possibile, ma il Messina dovrà cambiare marcia nelle ultime otto giornate di campionato. Il tempo per reagire non è finito, ma ogni partita da qui alla fine diventerà decisiva.



