La Pistoiese firma una delle prestazioni più convincenti della stagione e manda un messaggio forte al campionato. Al “Walter Borelli” di Correggio, gli arancioni si impongono con un netto e meritato 3-0 sulla Correggese nel Girone D di Serie D, dominando per larghi tratti l’incontro e amministrando con qualità e personalità il vantaggio costruito nel corso dei novanta minuti. Una vittoria che non lascia spazio a interpretazioni, maturata attraverso gioco, organizzazione e cinismo.
La Pistoiese di mister Lucarelli ha mostrato compattezza, idee chiare e una gestione lucida dei momenti chiave del match. In trasferta, su un campo tradizionalmente insidioso, gli arancioni hanno saputo imporre il proprio ritmo, colpire nei momenti giusti e chiudere ogni spiraglio di rimonta.
Pistoiese, approccio solido e studio iniziale
L’inizio della gara è segnato da una fase di studio reciproco. La Pistoiese non forza le giocate, ma osserva, misura le distanze e attende il momento opportuno per affondare. La Correggese prova a mantenere equilibrio, ma gli arancioni appaiono fin da subito più ordinati nella gestione del possesso.
Al 15’ arriva la prima vera occasione per gli uomini di Lucarelli. Kharmoud riceve palla al limite dell’area e lascia partire un potente destro che però non inquadra lo specchio della porta. È il primo segnale di una Pistoiese pronta ad accelerare quando si aprono gli spazi.
La squadra cresce con il passare dei minuti, alzando progressivamente il baricentro e costringendo i padroni di casa a difendersi con attenzione.
Il vantaggio su calcio piazzato: qualità e sorpresa
Al 33’ la Pistoiese sblocca il match con una giocata da palla inattiva che testimonia preparazione e lucidità. Campagna calibra alla perfezione un calcio di punizione dalla sinistra verso il primo palo, dove Bertolo prova a colpire di testa senza però riuscire a deviare la traiettoria. Il pallone, sorprendentemente, si infila direttamente all’angolino, beffando l’estremo difensore locale per l’1-0 arancione.
È un gol che nasce dalla precisione e dalla capacità di sfruttare ogni dettaglio. La Pistoiese passa in vantaggio con merito, dopo aver gestito con maturità la prima parte di gara.
Il risultato non cambia fino all’intervallo. Si va al riposo sullo 0-1, con la sensazione che gli arancioni abbiano pienamente in mano l’inerzia dell’incontro.
Ripresa, la Pistoiese alza il ritmo
La seconda frazione si apre con una Pistoiese ancora più determinata. Gli arancioni aumentano la pressione e al 52’ sfiorano il raddoppio. Della Latta batte corto un calcio di punizione per Saporetti, che mette il pallone in area; Gennari prova il destro al volo e scheggia la traversa. È il preludio a ciò che accadrà di lì a poco.
La Pistoiese dimostra di non voler semplicemente amministrare il vantaggio, ma di voler chiudere la partita. L’atteggiamento è quello di una squadra consapevole della propria forza.
Il raddoppio e il colpo del destino
Il 2-0 arriva pochi minuti più tardi. Tempre pennella un traversone dalla sinistra e Motti, nel tentativo di rilanciare, colpisce maldestramente il pallone finendo per infilare la propria porta. È un episodio sfortunato per la Correggese, ma che nasce dalla pressione costante della Pistoiese.
Il doppio vantaggio rafforza ulteriormente la fiducia degli arancioni, che continuano a controllare il match con ordine e personalità.
Il rigore parato da Giuliani: la svolta psicologica
Al 68’ la gara potrebbe riaprirsi. La Correggese conquista un calcio di rigore e l’occasione di accorciare le distanze. Ma la Pistoiese può contare su un protagonista assoluto: Giuliani. Il portiere arancione neutralizza magistralmente il penalty di Formato e respinge anche la successiva ribattuta, mantenendo intatto il doppio vantaggio.
È l’episodio che spegne definitivamente le speranze dei padroni di casa. La parata di Giuliani rappresenta una svolta psicologica fondamentale, un segnale di solidità e compattezza che rafforza la Pistoiese.
Il tris che chiude i conti
Al minuto 76 la Pistoiese mette il sigillo definitivo sul match. Russo crossa dalla destra per Kharmoud che, dal dischetto, calcia con decisione trovando l’opposizione di Mantini. Sulla respinta del portiere si avventa Gennari, che di testa trova il palo lontano e la rete del 3-0.
È il gol che chiude ogni discorso. La Pistoiese, forte anche della superiorità numerica negli ultimi minuti per l’espulsione di Barbuti per fallo su Gennari, gestisce il triplo vantaggio con qualità e maturità.
Gli arancioni non concedono nulla, controllano il possesso e mantengono alta la concentrazione fino al triplice fischio.
Pistoiese, gestione finale e personalità
Anche nel finale la Pistoiese dimostra fame e determinazione. Al 93’ Russo prova addirittura a sorprendere il portiere direttamente da calcio d’angolo, colpendo il palo. È l’ultima emozione di una partita dominata.
Pochi secondi più tardi il direttore di gara fischia tre volte: al “Walter Borelli” di Correggio finisce 0-3. La Pistoiese esce dal campo con tre punti pesantissimi e con la consapevolezza di aver disputato una gara completa sotto ogni punto di vista.
Una Pistoiese matura e ambiziosa
Questa vittoria racconta una Pistoiese matura, capace di gestire i momenti delicati e di colpire con cinismo. La squadra di Lucarelli ha saputo interpretare la partita con intelligenza tattica, sfruttando le palle inattive, reagendo con carattere e difendendo con ordine.
La solidità difensiva, testimoniata anche dal rigore parato da Giuliani, si unisce alla capacità offensiva di creare e finalizzare. È un equilibrio che può fare la differenza nel lungo percorso del campionato.
La Pistoiese manda un messaggio chiaro alle rivali: la squadra è viva, competitiva e pronta a lottare. Espugnare un campo come quello di Correggio con un 3-0 così netto non è mai un caso, ma il frutto di lavoro, organizzazione e mentalità.
La strada è ancora lunga, ma la direzione intrapresa dalla Pistoiese è quella giusta. Con prestazioni di questo livello, gli arancioni possono guardare al futuro con fiducia e ambizione, consapevoli di avere le qualità per recitare un ruolo da protagonisti.



