Il Piacenza continua a stupire. La squadra guidata da Francesco Franzini chiude l’anno con una vittoria spettacolare sul campo del Crema, una partita che resterà negli annali per emozioni, colpi di scena e prestazioni individuali straordinarie. I biancorossi riescono a rimontare due volte il vantaggio dei padroni di casa e, nel finale, trovano il gol decisivo con D’Agostino, autore di una tripletta che vale il successo per 3-2. Una serata di festa per i circa 500 tifosi che hanno sostenuto la squadra fino all’ultimo minuto, trasformando la trasferta in un’autentica apoteosi sportiva.
L’incontro è iniziato subito con un ritmo intenso. Nonostante un Piacenza in formazione rimaneggiata per le assenze di Michele Trombetta e Berti, la squadra ha saputo imporre il proprio gioco. Il Crema passa in vantaggio su una mischia in area, ma i biancorossi reagiscono prontamente. La rete di D’Agostino al 16’ del primo tempo, su assist di Mustacchio, riporta la parità e infonde fiducia alla squadra emiliana.
Piacenza: D’Agostino, protagonista assoluto della serata
La figura centrale del match è senza dubbio D’Agostino, che dimostra ancora una volta di essere un calciatore decisivo e in grande forma. L’attaccante emiliano segna il primo gol con un destro perfetto che supera il portiere Ferrara, poi nel secondo tempo firma la rete del pareggio sul cross di Ciuffo e infine chiude la partita con il gol del tris, frutto di un taglio perfetto e di un tempismo impeccabile. Con questi tre gol, D’Agostino raggiunge l’ottavo centro nelle ultime cinque partite, confermandosi leader tecnico e morale del Piacenza.
La sua prestazione evidenzia non solo qualità individuali eccellenti, ma anche il perfetto inserimento nel sistema di gioco di Franzini, che ha saputo valorizzare le caratteristiche dei propri giocatori con scelte tattiche precise e puntuali.
Piacenza, Franzini e le scelte vincenti
Francesco Franzini, allenatore esperto e stratega, ha dovuto fare i conti con diverse assenze e ha scelto di affidarsi a un tandem offensivo composto da D’Agostino e Mustacchio, supportato dal giovane Campagna trequartista. A centrocampo, Lordkipanidze e Poledri hanno garantito equilibrio e gestione del gioco, mentre la difesa guidata da Ribero ha mostrato sicurezza nei momenti più delicati.
Le mosse dalla panchina si sono rivelate decisive. L’ingresso di Ciuffo e Bianchetti nella ripresa ha cambiato gli equilibri della partita, permettendo a D’Agostino di trovare spazi e tempi ideali per realizzare le reti decisive. La capacità di Franzini di leggere il match e adattare la squadra alle esigenze del momento è stata un fattore chiave della vittoria.
Una partita ricca di emozioni
Crema-Piacenza è stata una partita intensa e spettacolare. Il Crema ha cercato di approfittare delle difficoltà iniziali dei biancorossi, segnando sia nel primo che nel secondo tempo. Il gol di Mozzanica, arrivato con un rimpallo su punizione, ha rischiato di cambiare l’inerzia del match. Ma il Piacenza non si è mai arreso, ha reagito con veemenza e ha trovato la forza di ribaltare ancora una volta il risultato.
La partita ha evidenziato anche il sostegno straordinario dei tifosi, che hanno seguito la squadra in trasferta con passione, creando un clima da grande calcio. Gli applausi, le incitazioni e l’entusiasmo hanno spinto i giocatori a dare il massimo fino all’ultimo secondo.
Il Piacenza vola in classifica
Con questa vittoria, il Piacenza chiude l’anno con la quinta vittoria consecutiva e, per una notte, conquista il primo posto in classifica in attesa delle partite della domenica. Il successo mette pressione alle principali rivali, come Lentigione e Desenzano, obbligate a vincere per restare in scia dei biancorossi.
La classifica riflette il percorso straordinario della squadra, costruito con determinazione, organizzazione e un mix equilibrato di esperienza e giovani di talento. Il Piacenza dimostra così di avere tutte le carte in regola per competere ai vertici della Serie D e puntare a risultati ambiziosi nella seconda parte della stagione.
Analisi tattica e uomini chiave
Dal punto di vista tattico, Franzini ha proposto un 4-3-1-2 equilibrato, capace di adattarsi alle situazioni di gioco e sfruttare le qualità dei singoli. Ribero tra i pali ha garantito sicurezza, mentre Cabri, Silva, Martinelli e Sartorelli hanno fornito solidità difensiva. Il centrocampo, con Lordkipanidze, Putzolu, Poledri e Campagna, ha gestito i tempi della partita e supportato l’attacco in maniera efficace.
Le scelte dei cambi sono state determinanti. L’ingresso di Ciuffo ha portato freschezza sulla fascia, mentre Bianchetti ha garantito supporto a D’Agostino, permettendo la giocata decisiva del tris finale. La capacità del tecnico di leggere il match e di modulare le energie della squadra è stata fondamentale per conquistare il successo.
Il futuro del Piacenza
Guardando al prosieguo della stagione, il Piacenza dovrà confermare la continuità e mantenere la concentrazione, affrontando le partite con lo stesso spirito combattivo mostrato a Crema. La squadra ha dimostrato di non arrendersi mai, di avere leader tecnici in grado di fare la differenza e di possedere un gruppo coeso e motivato.
Il percorso finora intrapreso lascia ben sperare tifosi, società e addetti ai lavori. La vittoria a Crema è un segnale chiaro: il Piacenza può competere per obiettivi importanti e continuare a essere protagonista nella Serie D italiana.
Il Piacenza come esempio di resilienza
La partita contro il Crema rimarrà nella memoria di chi ama il calcio. Rimonta doppia, gol di qualità, entusiasmo dei tifosi e gestione perfetta dei momenti chiave della partita sono stati gli ingredienti di un successo indimenticabile. D’Agostino, con la sua tripletta, ha incarnato lo spirito del Piacenza: mai domo, sempre pronto a lottare fino all’ultimo minuto.
Il successo a Crema non rappresenta solo tre punti, ma una conferma della forza mentale, tecnica e collettiva della squadra. Con questa vittoria, il Piacenza chiude l’anno con slancio, consapevole di avere tutte le qualità per affrontare la seconda parte della stagione con ambizione e determinazione. La città e i tifosi possono sognare in grande: il Piacenza è vivo, lotta e continua a sorprendere.



