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mercoledì 21 Gennaio 2026
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Trevigliese, sfida decisiva con il Sant’Angelo

La Trevigliese chiude il girone d’andata del campionato di Serie D con un pareggio che lascia sensazioni contrastanti. Al “Mario Zanconti”, nella diciannovesima e ultima giornata della prima metà di stagione del Girone D, i bergamaschi non vanno oltre l’1-1 contro il Tuttocuoio, al termine di una gara intensa, combattuta e ricca di episodi. Un risultato che muove la classifica ma non basta a scacciare del tutto i rimpianti, soprattutto per quanto visto nel secondo tempo.

Trevigliese, tra rimpianti e speranze: ora la sfida con il Sant’Angelo

Ora, però, il calendario non concede pause. Domenica alle 14.30 la Trevigliese tornerà in campo per una sfida che può pesare molto nel cammino stagionale: il confronto con il Sant’Angelo, formazione attualmente undicesima in classifica a quota 20 punti, mentre i biancazzurri occupano il sedicesimo posto. Una partita che vale più dei tre punti in palio, perché può incidere sul morale, sulla fiducia e sull’inerzia del girone di ritorno.

Trevigliese, un pareggio che racconta due partite diverse

La gara contro il Tuttocuoio ha avuto due volti ben distinti. Nel primo tempo la Trevigliese ha faticato a trovare ritmo e profondità, lasciando agli ospiti toscani l’iniziativa in diverse fasi del match. Il Tuttocuoio ha dimostrato solidità e organizzazione, mettendo in difficoltà la retroguardia di casa e rendendosi pericoloso già nei primi minuti.

L’episodio che avrebbe potuto indirizzare la gara arriva con il calcio di rigore assegnato agli ospiti. Fernandes, però, fallisce dal dischetto, dando alla Trevigliese l’illusione di poter scampare il pericolo. Un’illusione che dura poco, perché il Tuttocuoio continua a spingere e trova comunque il vantaggio.

Il gol di Sichi e le difficoltà della Trevigliese

Il gol dello zero a uno nasce da un’azione manovrata che sorprende la difesa bergamasca. Sichi riceve palla e lascia partire un destro preciso, che si infila nell’angolino, battendo l’estremo difensore della Trevigliese. Una rete che premia l’atteggiamento più intraprendente degli ospiti e costringe i padroni di casa a inseguire.

La reazione della Trevigliese, nel primo tempo, è più generosa che efficace. I ragazzi di Mangone provano a costruire gioco, ma faticano a trovare varchi in una difesa ben organizzata. L’unica vera occasione degna di nota arriva dal mancino di Montalbano, che impegna il portiere avversario, senza però riuscire a cambiare l’inerzia della gara prima dell’intervallo.

Una ripresa di cuore e orgoglio

Nel secondo tempo la musica cambia. La Trevigliese rientra in campo con un atteggiamento più aggressivo e determinato, aumentando progressivamente il ritmo e alzando il baricentro. Con il passare dei minuti, il Tuttocuoio è costretto ad abbassarsi, mentre i bergamaschi prendono campo e fiducia.

La pressione cresce e il pubblico del “Mario Zanconti” spinge la squadra alla ricerca del pareggio. Il gol arriva a sette minuti dal termine, al culmine di un forcing continuo, ed è uno di quelli destinati a rimanere nella memoria.

La rovesciata di Pesenti che accende lo stadio

A firmare l’1-1 è Pesenti, protagonista di un gesto tecnico spettacolare. Su un pallone vagante in area, l’attaccante si coordina e colpisce in rovesciata, mandando il pallone alle spalle del portiere del Tuttocuoio. Un gol di rara bellezza, che fa esplodere il “Mario Zanconti” e restituisce entusiasmo a una Trevigliese che non ha mai smesso di crederci.

Il pareggio galvanizza ulteriormente i padroni di casa, che nel finale provano addirittura a completare la rimonta. Ancora Pesenti trova la via del gol con una nuova rovesciata, ma questa volta l’arbitro annulla per posizione di fuorigioco. Un episodio che alimenta i rimpianti, perché il successo sarebbe stato meritato per quanto visto nella ripresa.

Brividi finali e un punto che pesa

Nel finale non mancano i brividi anche nell’area opposta. Il Tuttocuoio, sfruttando gli spazi concessi dalla Trevigliese sbilanciata in avanti, va vicino al colpaccio. È Ciarmoli a salvare i suoi con un intervento decisivo sulla linea, evitando una beffa che sarebbe stata durissima da digerire.

Il triplice fischio sancisce l’1-1 finale, un risultato che fotografa una gara equilibrata ma che lascia alla Trevigliese la sensazione di aver avuto qualcosa in più, almeno nella seconda parte dell’incontro.

Classifica e prospettive: ora conta solo il presente

Con questo pareggio la Trevigliese ha chiuso il girone d’andata in sedicesima posizione, una collocazione che obbliga a guardarsi alle spalle e a pensare principalmente alla lotta per la permanenza in categoria. Il Girone D di Serie D è uno dei più competitivi dell’intero panorama dilettantistico nazionale, come dimostrano equilibrio e continui ribaltoni di classifica.

La sfida con il Sant’Angelo: uno snodo cruciale

Il calendario propone ora un confronto diretto di grande importanza. Domenica alle 14.30 la Trevigliese affronterà il Sant’Angelo, squadra che occupa l’undicesima posizione con 20 punti. Le due formazioni si sono già affrontate una volta in questa stagione, con la vittoria del Sant’Angelo.

Un dato che aggiunge ulteriore pepe alla sfida, perché i bergamaschi avranno l’occasione di cercare il riscatto e di accorciare le distanze in classifica. Una vittoria permetterebbe alla Trevigliese di rilanciarsi, mentre un risultato negativo rischierebbe di complicare ulteriormente il cammino.

Una partita che vale più dei tre punti

La gara contro il Sant’Angelo non sarà soltanto una questione di classifica. In palio c’è anche la fiducia, la serenità e la consapevolezza nei propri mezzi. La Trevigliese ha dimostrato contro il Tuttocuoio di avere carattere, soprattutto quando è chiamata a reagire alle difficoltà.

Ripartire da quella rovesciata di Pesenti, dall’orgoglio mostrato nella ripresa e dalla capacità di non arrendersi può essere la chiave per affrontare al meglio la seconda parte di stagione.

Il Girone D, una lotta senza tregua

Nel Girone D non esistono partite semplici. Ogni domenica propone scontri diretti, campi difficili e avversari organizzati. La Trevigliese dovrà costruire la propria salvezza settimana dopo settimana, sfruttando ogni occasione e riducendo al minimo gli errori.

Il “Mario Zanconti” come fattore

Uno degli aspetti su cui la Trevigliese può fare affidamento è il supporto del proprio pubblico. Il “Mario Zanconti”, soprattutto nei momenti di difficoltà, si è spesso rivelato un fattore importante, capace di spingere la squadra oltre gli ostacoli.

La sfida con il Sant’Angelo rappresenta un’altra occasione per trasformare lo stadio in un alleato, creando quell’atmosfera capace di fare la differenza nei momenti chiave.

Trevigliese, il tempo delle risposte

Il pareggio con il Tuttocuoio ha lasciato sensazioni contrastanti, ma anche segnali incoraggianti. Ora, però, servono risposte concrete. La partita contro il Sant’Angelo è il primo banco di prova di un girone di ritorno che non ammette distrazioni.

La Trevigliese è chiamata a trasformare le buone prestazioni in punti, perché solo così potrà allontanarsi dalle zone più pericolose della classifica e guardare al futuro con maggiore fiducia.

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