Quando si parla di calcio siciliano, certe giornate restano scolpite nella memoria come pagine di storia. Allo stadio “Gurrera”, gremito come solo le grandi occasioni richiedono, l’Unitas Sciacca ha scritto una pagina indimenticabile: la finale di Coppa Italia Eccellenza siciliana contro il Modica si è conclusa con un trionfo che entrerà per sempre negli annali. Per due anni consecutivi infatti è arrivata la vittoria del trofeo.
La partenza fulminea del Modica e la risposta immediata dello Sciacca
La partita si è aperta con l’inerzia a favore del Modica. Al decimo minuto del primo tempo, il centravanti Savasta ha trovato il gol del vantaggio, infilando Romano con un tocco preciso. Un vantaggio che sembrava mettere i locali in controllo della partita. Tuttavia, l’Unitas Sciacca non ha tardato a reagire. Prima della fine della prima frazione, Mangiaracina, sempre pericoloso e rapido negli inserimenti, ha siglato l’1-1 con un tiro dal limite che si è insaccato nell’angolo basso alla destra del portiere. Un gol che ha galvanizzato lo stadio e rimesso tutto in gioco.
La magia di Bonanno e l’acrobazia che ha fatto esplodere il pubblico
La ripresa ha regalato emozioni ancora più intense. Al settimo minuto, Bonanno ha realizzato un capolavoro di tecnica con una rovesciata perfetta, che ha fatto esplodere lo spicchio dei tifosi rossoblù e ammutolito quelli di casa. Il 2-1 sembrava segnare una svolta definitiva, ma l’Unitas Sciacca ha dimostrato la propria forza mentale, rimanendo concentrata nonostante la pressione e le numerose occasioni create dal Modica.
Gli attimi finali e il ritorno incredibile dello Sciacca
I minuti finali hanno regalato uno spettacolo degno dei migliori match internazionali. Lo Sciacca, pur sotto di un gol, non ha mai mollato. Prima sfiorando il pari con Pisciotta, poi concretizzando al 47’ del secondo tempo grazie a un colpo di testa del giovane classe 2007 sugli sviluppi di un corner, la squadra ha portato il risultato sul 2-2, mandando la partita ai calci di rigore. L’esultanza dei tifosi è stata incontenibile, un mix di tensione e gioia pura, mentre il Modica aveva già iniziato a immaginare la vittoria finale.
La lotteria dei rigori e la gloria eterna
I rigori hanno confermato l’equilibrio perfetto tra le due squadre: quattordici tiri consecutivi trasformati in gol, con precisione chirurgica e anche i portieri protagonisti. Alla fine, il destino della Coppa Italia Eccellenza è stato deciso dalla parata decisiva di Elezaj sul penalty calciato da Fravola. L’Unitas Sciacca ha vinto 8-7 e ha festeggiato la vittoria sul tetto di Sicilia, dimostrando che la costanza, la tecnica e la determinazione pagano sempre.
Una vittoria che sa di storia
Questa vittoria ha un significato speciale. Dopo il successo di gennaio 2025 contro l’Avola, l’Unitas Sciacca entra nella storia per la seconda volta consecutiva. Una conquista che, nella storia della Coppa Italia Eccellenza siciliana, era riuscita solo al Vittoria negli anni novanta (1995-96 e 1996-97). È un trionfo che celebra non solo la squadra, ma un’intera comunità che ha supportato e creduto nel proprio club.
Protagonisti e momenti indimenticabili
In questa finale, diversi giocatori hanno lasciato un segno indelebile. Savasta ha aperto le marcature, Mangiaracina ha mostrato ancora una volta il suo talento e la capacità di fare la differenza nei momenti cruciali. Bonanno con la sua rovesciata ha creato un momento iconico, mentre Pisciotta, classe 2007, ha segnato il gol del pareggio che ha tenuto viva la speranza. Infine, Elezaj, con le sue parate, ha incarnato il cuore e la grinta dello Sciacca, diventando l’eroe della finale.
L’importanza del sostegno dei tifosi
Non si può parlare di questa vittoria senza menzionare i tifosi. La loro passione e il sostegno incessante hanno fatto la differenza. Il pubblico del “Gurrera” ha trasformato lo stadio in un’autentica bolgia di emozioni, dimostrando quanto il calcio in Sicilia non sia solo sport, ma una vera e propria festa di comunità e appartenenza.
Un’eredità per il futuro
L’Unitas Sciacca non ha soltanto vinto una finale: ha scritto una pagina di storia che resterà impressa nella memoria degli appassionati. Due Coppe Italia di Eccellenza siciliana consecutive rappresentano un traguardo straordinario, un esempio di dedizione, organizzazione e talento che può ispirare le future generazioni di calciatori siciliani. Questo successo dimostra che nel calcio, come nella vita, la perseveranza e il coraggio portano sempre i loro frutti, regalando emozioni che restano per sempre.



