Il Villafranca in Eccellenza è oggi sinonimo di rinascita, di fiducia ritrovata e di un progetto che ha saputo reagire alle difficoltà iniziali con lucidità e coraggio. Il momento positivo che sta vivendo la squadra blaugrana è il frutto di una scelta precisa, condivisa e sostenuta con convinzione dal presidente Roberto Cobelli e dal direttore generale Mauro Cannoletta. Una scelta che ha cambiato il volto della stagione e restituito entusiasmo a un ambiente che, dopo le prime giornate, sembrava smarrito.
Il cambio in panchina, con l’arrivo di Giovanni Orfei, ha rappresentato il vero spartiacque. I numeri parlano chiaro e raccontano una squadra completamente diversa rispetto a quella vista nella prima parte del campionato.
Villafranca: dalle difficoltà iniziali al cambio di marcia
L’inizio di stagione del Villafranca Eccellenza non era stato semplice. Sotto la guida di mister Vincenzo Cogliandro, i blaugrana avevano raccolto appena 4 punti nelle prime sette gare, frutto di una sola vittoria, un pareggio e ben cinque sconfitte. Una partenza che aveva fatto scattare più di un campanello d’allarme, mettendo la squadra nelle zone basse della classifica del Girone A.
La società, però, ha scelto di intervenire senza perdere la bussola, affidandosi a un tecnico capace di rimettere ordine e fiducia. Con Giovanni Orfei in panchina, il Villafranca ha iniziato a cambiare passo, mostrando fin da subito segnali incoraggianti nonostante la sconfitta all’esordio sul campo dell’Ambrosiana.
Villafranca, il ruolino di marcia di Orfei: numeri da alta classifica
Da quella prima battuta d’arresto, il Villafranca in Eccellenza non si è più fermato. Nelle successive otto partite, i blaugrana hanno costruito una striscia impressionante di risultati utili, collezionando cinque vittorie e tre pareggi. In totale, nelle nove gare disputate con Orfei in panchina, sono arrivati 18 punti, un bottino che ha permesso una risalita rapida e concreta in classifica.
Un percorso che ha ridato solidità alla squadra, migliorando non solo i risultati ma anche l’identità di gioco. Il Villafranca è tornato ad essere compatto, organizzato e difficile da affrontare per chiunque.
La classifica sorride: obiettivo continuità
Grazie a questo rendimento, domenica scorsa il Villafranca in Eccellenza ha agganciato l’Oppeano al nono posto con 22 punti, portandosi a sole tre lunghezze da Mozzecane e Montecchio Maggiore. Una situazione di classifica che cambia radicalmente la prospettiva della stagione e apre scenari decisamente più ambiziosi.
La zona medio-alta è ora a portata di mano e ogni partita diventa un’occasione per consolidare quanto di buono costruito nelle ultime settimane.
Pareggi di prestigio che valgono come vittorie
A certificare la crescita del Villafranca non sono solo i numeri, ma anche la qualità degli avversari affrontati. La squadra blaugrana è reduce da due pareggi consecutivi di grande valore: il primo contro la Villafranchese di mister Loris Guerra, che all’epoca guidava la classifica, il secondo contro il Pozzonovo di Massimiliano Sabbadin, attuale quarta forza del girone.
Due risultati che hanno dimostrato come il Villafranca in Eccellenza sia ormai una squadra matura, capace di reggere l’urto anche contro formazioni costruite per il vertice.
La trasferta di Montecchio Maggiore come nuovo esame
Il prossimo banco di prova sarà lo stadio “Gino Cosaro” di Montecchio Maggiore. Domenica, contro i biancorossi vicentini guidati da mister Alfredo Plumitallo, il Villafranca andrà a caccia del nono risultato utile consecutivo. Una sfida delicata, contro una diretta concorrente, che potrà dire molto sulle reali ambizioni dei blaugrana.
Vincere o comunque uscire indenni da Montecchio significherebbe dare ulteriore forza a un percorso che, fino a poche settimane fa, sembrava impensabile.
La società guarda avanti: il ritorno di Alex Crestani
Nel frattempo, il Villafranca in Eccellenza continua a muoversi anche fuori dal campo. La società A.S.D. Villafranca ha ufficializzato l’ingaggio del giovane Alex Crestani, attaccante esterno classe 2006 proveniente dalla formazione Primavera della Virtus Verona.
Per Crestani si tratta di un ritorno in maglia blaugrana, avendo mosso i primi passi calcistici proprio nel settore giovanile del Villafranca. Un dettaglio non da poco, che rafforza il legame tra il club e il proprio territorio.
Un giovane di talento già con esperienza
Nonostante la giovane età, Crestani porta con sé un bagaglio di esperienze interessanti. Nella prima parte della stagione 2025-26 ha infatti fatto parte della rosa del Vigasio di mister Michele Florindo, formazione impegnata nel campionato di Serie D. Un percorso che ne ha accelerato la crescita e che ora potrà tornare utile anche in Eccellenza.
Per mister Orfei si tratta di un’opzione offensiva in più, capace di dare freschezza, velocità e soluzioni alternative soprattutto a gara in corso.
Un reparto offensivo sempre più completo
L’arrivo di Crestani si inserisce in un percorso di rafforzamento già avviato lo scorso dicembre con l’ingaggio di Andrea Chesini, attaccante classe 2002 prelevato dal F.C. Castiglione, formazione mantovana militante nel Girone C di Eccellenza lombarda.
Due innesti mirati, che aumentano la competitività interna e offrono a Orfei la possibilità di variare assetto e interpreti, mantenendo alto il livello di intensità offensiva.
Il ritorno al “Castellani” e una sfida che profuma d’alta quota
Dopo la trasferta di Montecchio Maggiore, il Villafranca in Eccellenza tornerà a giocare davanti al proprio pubblico. Al “Castellani” arriverà il Montorio di mister Alberto Baù, attualmente appaiato al quarto posto a quota 28 punti insieme al Pozzonovo.
Una sfida che promette spettacolo e che rappresenterà un ulteriore test di maturità per i blaugrana, chiamati a confermare la loro crescita anche contro una delle formazioni più solide del girone.
Villafranca Eccellenza, entusiasmo e identità ritrovata
Il momento positivo del Villafranca non è frutto del caso. È il risultato di scelte ponderate, di un gruppo che ha ritrovato fiducia e di una guida tecnica capace di valorizzare al meglio le risorse a disposizione. Oggi il Villafranca in Eccellenza guarda al futuro con occhi diversi, consapevole di poter competere e di avere ancora ampi margini di crescita.
La strada è lunga, ma la direzione è quella giusta. E nel Girone A, ora, tutti sanno che il Villafranca è tornato.



