Nel cuore caldo e viscerale della Campania, dove il calcio è molto più di uno sport, prende forma una nuova stagione di Eccellenza campana 2025/26, pronta a infiammare piazze storiche, riportare antiche rivalità e dare spazio a sogni di gloria. Due gironi, 36 squadre e una mappa calcistica che racconta identità, appartenenze, scommesse imprenditoriali e orgoglio territoriale. Il Comitato Regionale Campania della Lega Nazionale Dilettanti (LND) ha ufficializzato la composizione dei gironi A e B: un mosaico di club che mescola storiche blasonate e nuove realtà emergenti, in un equilibrio delicato ma esplosivo.
Per molti è solo “Eccellenza”, ma in queste categorie si trovano storie e passioni che spesso superano per intensità quelle delle serie professionistiche. Qui il calcio è ancora genuino, ruspante, visceralmente legato al territorio. Qui, ogni partita è una battaglia, ogni derby è una questione d’onore.
Girone A: tradizione, fusione e voglia di riscatto
Il Girone A dell’Eccellenza campana 2025/26 è un mix perfetto di storicità e ambizione. Spicca su tutti il nome del Gladiator 1924, una delle società più antiche e gloriose del panorama dilettantistico campano, che proverà a risalire la china dopo stagioni altalenanti. Accanto a lui, nomi noti come il Nola 1925, che ha avviato un percorso di rilancio dopo stagioni travagliate.
Non manca la curiosità per le realtà in evoluzione come la Portici 1906 Next Generation o la Football Club Ercolanese, in attesa di ratifica dalla FIGC per modifiche societarie che potrebbero cambiare la loro identità e ambizione. Stesso discorso per la Pol. S. Antonio Abate 1971, che sta vivendo una trasformazione tecnica e dirigenziale. Gli abatesi, così come la Virtus Stabia, dopo la precedente annata nel Girone B approdano nel gruppo A.
La Sessana e l’Albanova Calcio completano un quadro competitivo in cui anche le neopromosse come il Real Bacoli Sibilla proveranno a lasciare il segno nella prossima stagione di Eccellenza campana.
La geografia di questo girone abbraccia buona parte del casertano e del napoletano, offrendo partite molto sentite come quelle tra Quarto Afrograd e Stasia Calcio 1945, rivalità locali che promettono spettacolo dentro e fuori dal campo.
Girone B: tradizione salernitana e progetti ambiziosi
Se il Girone A vibra di rivalità partenopee, il Girone B della prossima Eccellenza campana è il regno delle salernitane e delle irpine. A guidare la pattuglia delle grandi aspiranti c’è l’U.S. Angri 1927, club storico che ha fame di riscatto e che si prepara a un campionato da protagonista. La presenza di piazze come Battipagliese, Ebolitana Calcio 1925 e Costa d’Amalfi rende il girone incredibilmente competitivo e affascinante.
Il girone ospita anche storie particolari, come quella del Virtus Serino 2013, anch’essa in attesa di ratifica FIGC per motivi societari, o del Castelpoto, club che ha saputo farsi strada grazie a una gestione attenta e a una crescita graduale.
Non mancano le outsider pronte a sorprendere: la Sanseverinese, con una forte base locale e un vivaio in espansione, e la Prosangiorgese, realtà solida che punta sulla programmazione e sulla valorizzazione del talento giovanile.
Il derby tra Salernum Baronissi e Rossoblù Castel San Giorgio, due formazioni molto vicine geograficamente, sarà una delle sfide più attese dell’intera stagione.
Le nuove identità dell’Eccellenza campana in attesa di ratifica
Una delle novità più interessanti di questa stagione è l’alto numero di squadre segnalate con asterisco, ossia in attesa di ratifica per cambi sede, fusioni, scissioni o modifiche nella denominazione. Un fenomeno che riflette il fermento organizzativo del calcio dilettantistico, dove le società cercano sostenibilità economica e nuove progettualità attraverso ristrutturazioni e alleanze.
Questo processo, pur creando momentanei vuoti di identità, apre anche la porta a progetti ambiziosi, con realtà che puntano a coinvolgere più comuni o territori, unendo risorse e bacini di utenza. Realtà che puntano sull’innovazione, sul settore giovanile e su un’immagine rinnovata, con l’obiettivo di diventare un riferimento nel panorama dell’Eccellenza campana e nel calcio dilettantistico regionale.
Una geografia calcistica in fermento
La distribuzione dei club racconta molto della vivacità del calcio campano. Il Girone A tende a gravitare attorno all’area metropolitana di Napoli e al casertano, mentre il Girone B si allunga fino alla provincia di Salerno, abbracciando anche alcune zone interne come Montemiletto, Serino e Apice.
Questa struttura geografica dell’Eccellenza campana garantirà un equilibrio logistico nei viaggi, ma soprattutto permetterà di valorizzare i derby locali, autentico motore della passione nei campionati dilettantistici. Il derby tra Real Forio e Real Bacoli Sibilla sarà il più atteso tra le squadre della fascia costiera del Girone A, mentre Buccino Volcei – Ebolitana promette scintille nel Girone B.
L’importanza delle piazze e dei tifosi
Nel calcio d’Eccellenza il pubblico fa la differenza. Stadi storici, campi polverosi, curve piene di striscioni fatti a mano: qui si respira ancora il calcio romantico, fatto di attaccamento alla maglia e campanilismo. Piazze come Angri, Pomigliano, Portici e Battipaglia hanno un seguito importante, nonostante militino nell’Eccellenza campana, capace di spostare gli equilibri soprattutto nei match casalinghi.
Molte società stanno investendo anche nella comunicazione, nella cura della propria immagine digitale e nel coinvolgimento delle scuole calcio: un modo per costruire un’identità che vada oltre il rettangolo di gioco. La Lega Nazionale Dilettanti, tramite il suo portale ufficiale campania.lnd.it, ha dato ampio risalto a questa direzione, promuovendo iniziative legate al fair play e all’educazione sportiva nelle categorie giovanili.
La sfida della sostenibilità e il futuro
Il calcio dilettantistico, anche in Campania, vive un momento di grande trasformazione. I costi di gestione aumentano, le risorse pubbliche sono limitate e le sponsorizzazioni locali spesso non bastano. In questo contesto, le fusioni e le riorganizzazioni diventano strumenti essenziali per sopravvivere e rilanciare.
Tuttavia, il rischio è quello di smarrire la propria identità, soprattutto quando si abbandona una denominazione storica o si trasferisce la sede in un altro comune. La vera sfida per il futuro sarà quindi trovare un equilibrio tra sostenibilità economica e fedeltà alle proprie radici, per far crescere il movimento dell’Eccellenza campana.
Secondo i dati ISTAT relativi al 2024, in Campania si contano oltre 1.200 associazioni sportive dilettantistiche iscritte nei registri ufficiali, segno di un tessuto sportivo vivo e capillare. Un patrimonio che merita di essere tutelato e sostenuto, anche attraverso politiche mirate e supporti istituzionali.
Eccellenza campana: una stagione da vivere col fiato sospeso
La stagione di Eccellenza campana 2025/26 si preannuncia avvincente, ricca di emozioni e colpi di scena. Ogni settimana ci saranno match da non perdere, giovani da scoprire, tecnici pronti a stupire e comunità intere che si stringeranno attorno alla propria squadra.
Non è solo un campionato: è un racconto popolare, una narrazione collettiva fatta di sacrifici, sogni e magie del pallone. Una finestra sul calcio che resiste, che affascina e che, stagione dopo stagione, rinnova il suo incanto.
Segui l’Eccellenza campana su Golix.it per restare aggiornato su news e risultati in tempo reale!