La Serie B Femminile si conferma protagonista anche fuori dal campo, con una giornata intensa di dialogo e aggiornamento tecnico ospitata lo scorso 23 febbraio al Centro Tecnico Federale di Coverciano. Per il secondo anno consecutivo, l’incontro ha riunito allenatori delle prime squadre, staff delle squadre Primavera e dirigenti della Divisione Serie B, con l’obiettivo di crescere insieme e condividere esperienze.
Calcio femminile: un confronto prezioso tra tecnici e staff
L’appuntamento ha visto la partecipazione dello staff dell’Inter guidato da Gianpiero Piovani, che ha portato la propria testimonianza sul lavoro quotidiano in una società di alto livello: “Dalla pianificazione alla prestazione: il ruolo dello staff tecnico nella costruzione dei carichi nel microciclo settimanale”, ha spiegato Piovani, suscitando grande interesse tra i colleghi presenti.
La giornata non è stata solo tecnica, ma anche di confronto e confronto tra visioni diverse, un’occasione per consolidare una cultura comune.
Calcio femminile: le parole della presidente Tinari
Ad aprire i lavori è stata la presidente della Divisione Serie B Femminile, Laura Tinari:
“In nome della professionalità della categoria, la Divisione Serie B chiede molto alle società, ma lo fa per il movimento. Ai nostri tecnici ho detto ‘grazie’ per la loro presenza oggi, per i loro investimenti di tempo, energie e passione nel femminile. Allenare significa molto più che preparare le ragazze per la partita della domenica: vuol dire contribuire alla crescita di un movimento che conquista spazi, visibilità e rispetto”.
Tinari ha invitato i partecipanti a vivere la giornata con curiosità e apertura mentale, per far sì che diventasse un momento di scambio, confronto e costruzione di una visione condivisa del futuro del calcio femminile.
L’intervento di Renzo Ulivieri
A fianco della presidente, anche Renzo Ulivieri e la responsabile calcio femminile AIAC, Valentina De Risi, hanno ribadito l’importanza di considerare il calcio femminile con la stessa serietà e professionalità di quello maschile. Ulivieri ha sottolineato:
“Un amico allenatore mi chiese: ‘cosa ne pensi se vado ad allenare il femminile?’. Io gli risposi ‘non lo fare, perché poi ci rimani, tanto entusiasmo ed energia trovi’. Dal punto di vista tecnico e tattico non ci sono differenze, anzi le ragazze spesso si applicano più degli uomini. L’obiettivo finale è non parlare più di calcio femminile, ma semplicemente di calcio”.
Il valore della formazione e della condivisione
L’iniziativa a Coverciano è la dimostrazione concreta della crescita del movimento in Italia. Grazie alla collaborazione tra Divisione Serie B Femminile, AIAC e club come l’Inter, gli allenatori possono aggiornarsi, confrontarsi e sviluppare nuove metodologie per il lavoro settimanale, dai microcicli alla gestione della prestazione.
Una giornata che va oltre la teoria, capace di creare networking, condividere esperienze e rafforzare una comunità tecnica sempre più coesa. Il futuro passa anche da questi momenti di formazione e dialogo, fondamentali per consolidare la professionalità e la competitività delle squadre italiane.



