La Supercoppa Women torna a prendersi la scena e lo fa nel modo più affascinante possibile. Juventus e Roma, le due squadre che hanno segnato in modo profondo la storia recente del calcio femminile italiano, si preparano a contendersi il primo trofeo del 2026. Domenica 11 gennaio, allo stadio Adriatico “Giovanni Cornacchia” di Pescara, andrà in scena una finale che promette spettacolo, intensità e significati che vanno ben oltre i novanta minuti.
Dopo la pausa natalizia, l’attesa è salita giorno dopo giorno. Le squadre sono tornate ad allenarsi, il conto alla rovescia segna meno sei e l’Italia del calcio femminile guarda tutta verso l’Abruzzo. Per la prima volta nella sua storia, la Supercoppa Women si assegna a Pescara, in uno stadio simbolo che apre le porte a un evento destinato a lasciare il segno.
Supercoppa Women, Pescara e l’Adriatico, un palcoscenico storico
La scelta di Pescara non è casuale. Portare la Supercoppa Women allo stadio Adriatico “Giovanni Cornacchia” significa valorizzare il territorio e ribadire la crescita del movimento. I biglietti sono disponibili su figc.vivaticket.it e saranno acquistabili anche il giorno della partita ai botteghini della curva Nord, un segnale chiaro della volontà di rendere l’evento accessibile e partecipato.
L’invito delle protagoniste, come Michela Cambiaghi e Giulia Dragoni, rilanciato sui canali social della Serie A Women, ha acceso ulteriormente l’entusiasmo. L’obiettivo è chiaro: trasformare la finale di Supercoppa Women in una festa del calcio femminile, capace di attrarre appassionati, curiosi e nuove generazioni.
Supercoppa Women: Juventus-Roma, una rivalità che fa la storia
Juventus e Roma non sono semplicemente due squadre che si affrontano per un trofeo. Sono le protagoniste assolute del calcio femminile italiano degli ultimi anni. Quella di domenica sarà la sfida numero trenta tra le due formazioni, considerando tutte le competizioni. Il bilancio racconta di venti vittorie bianconere, sei giallorosse e tre pareggi, numeri che testimoniano una rivalità intensa e sempre carica di contenuti.
Questa sarà la settima finale tra Juventus e Roma, distribuita tra Coppa Italia, Supercoppa Italiana e Serie A Women’s Cup. La Juventus ha vinto cinque delle sei finali precedenti, con l’unica eccezione rappresentata dalla Supercoppa Italiana del 5 novembre 2022, quando la Roma riuscì a imporsi ai calci di rigore dopo l’1-1 maturato tra tempi regolamentari e supplementari.
La Supercoppa come terreno di scontro abituale
La Supercoppa Women è diventata negli anni uno dei terreni di confronto più frequenti tra Juventus e Roma. Le due squadre si sono già affrontate due volte nella competizione, con una vittoria per parte. La Juventus ha spesso dimostrato una grande familiarità con questo trofeo, avendolo sollevato nove volte su undici finali disputate complessivamente tra tutte le competizioni.
Le uniche due eccezioni nella storia bianconera sono arrivate contro la Fiorentina nel 2018 e proprio contro la Roma nel 2022. Numeri che raccontano una mentalità vincente, costruita nel tempo e consolidata stagione dopo stagione.
Numeri che raccontano una sfida unica
Dal punto di vista statistico, Juventus-Roma è una partita che non ha eguali nel panorama del calcio femminile italiano. La Roma è l’avversaria contro cui la Juventus ha segnato più gol in assoluto, ben 64, ma anche quella contro cui ne ha subiti di più, 38. Un dato che racconta partite spesso aperte, combattute, ricche di ribaltamenti di fronte.
La formazione giallorossa è inoltre quella che è riuscita più spesso a segnare almeno tre gol contro la Juventus, riuscendoci in cinque occasioni, tutte in Serie A. Un dettaglio che aggiunge ulteriore fascino a una finale che si preannuncia tutt’altro che bloccata.
Difese d’acciaio nella Serie A in corso
Se la storia racconta di gol e spettacolo, l’attualità parla di solidità difensiva. Nella Serie A Women in corso, Juventus e Roma sono le squadre che hanno concesso meno tiri in porta, appena 23 ciascuna. Un dato che evidenzia l’equilibrio tattico raggiunto da entrambe le formazioni.
Allo stesso tempo, bianconere e giallorosse occupano il secondo e il terzo posto per conclusioni nello specchio, rispettivamente con 47 e 45 tiri, alle spalle dell’Inter. Numeri che confermano come la Supercoppa Women metterà di fronte due squadre complete, capaci di unire fase difensiva e qualità offensiva.
Girelli, Bonansea e la tradizione bianconera
Quando si parla di Supercoppa Women e Juventus, è impossibile non citare Cristiana Girelli e Barbara Bonansea. Sono loro le due giocatrici bianconere con più gol nella competizione, tre a testa, e entrambe hanno già colpito la Roma in passato.
Girelli detiene anche un primato speciale: è l’unica giocatrice della Juventus ad aver realizzato una marcatura multipla in Supercoppa Italiana, nella finale contro la Fiorentina del gennaio 2021. Contro la Roma, in tutte le competizioni, ha segnato 14 gol, almeno sei in più rispetto a qualsiasi altra compagna di squadra. Numeri che la rendono una delle grandi protagoniste attese anche a Pescara.
Roma, Viens e la voglia di sfatare un tabù
Sul fronte giallorosso, l’attenzione è tutta per Evelyne Viens. La Juventus è il suo bersaglio preferito in maglia Roma, con cinque gol segnati, tutti però in Serie A. La Supercoppa Women resta l’unica competizione in cui la canadese non è ancora riuscita a lasciare il segno.
È un dettaglio che pesa, perché Viens ha già segnato in Serie A, Coppa Italia, Champions League e Serie A Women’s Cup. Pescara potrebbe rappresentare l’occasione giusta per completare il quadro e scrivere una nuova pagina personale nella storia della rivalità.
Giugliano e Haavi, qualità e imprevedibilità
Tra le giocatrici attualmente in rosa alla Roma, Manuela Giugliano ed Emilie Haavi sono le uniche ad aver segnato contro la Juventus in più di una competizione. Giugliano vanta quattro reti complessive, mentre Haavi ne ha messe a segno tre, dimostrando di saper incidere nei momenti che contano.
Sono loro a rappresentare il cuore creativo della Roma, capaci di accendere la partita con una giocata, un inserimento o un assist improvviso. In una finale secca come la Supercoppa Women, la qualità individuale può diventare decisiva.
Canzi contro Rossettini, due idee a confronto
La finale di Pescara sarà anche una sfida tra due allenatori con visioni chiare e identità definite. Juventus e Roma arrivano all’appuntamento con la consapevolezza di conoscersi profondamente, avendosi affrontato più volte in contesti decisivi.
L’aspetto tattico sarà fondamentale, ma ancora di più conterà la gestione emotiva. La Supercoppa Women non concede appelli: un episodio, un errore o una giocata possono indirizzare il trofeo da una parte o dall’altra.
La Supercoppa Women come simbolo di crescita
Negli ultimi anni, la Supercoppa Women è diventata un simbolo della crescita del calcio femminile italiano. La scelta di sedi nuove, l’attenzione mediatica, il coinvolgimento delle tifoserie e la qualità delle squadre in campo testimoniano un movimento in costante evoluzione.
La FIGC, attraverso iniziative come questa, continua a investire nella valorizzazione del calcio femminile, rendendolo sempre più centrale nel panorama sportivo nazionale. Eventi come Juventus-Roma rappresentano il miglior biglietto da visita possibile.
Un appuntamento da non perdere
Domenica 11 gennaio, Pescara sarà il cuore pulsante del calcio femminile italiano. La Supercoppa Women metterà di fronte due squadre abituate a vincere, due filosofie, due storie che si intrecciano da anni.
Juventus e Roma sono pronte a scrivere un nuovo capitolo di una rivalità che continua a crescere. Il campo darà il suo verdetto, ma una cosa è certa: la Supercoppa Women ha già vinto, ancora prima del fischio d’inizio.



