L’iItalfutsal si presenta a Euro 2026 con coraggio, personalità e un primo tempo che racconta un’Italia viva, capace di sfidare il Portogallo senza timori. Il risultato finale, però, è severo: 2-6 dopo una ripresa in cui l’esperienza e la qualità dei lusitani hanno fatto la differenza nei momenti decisivi.
La sensazione è quella di una partita “doppia”: per larghi tratti equilibrata, poi improvvisamente scivolata via. E proprio per questo lascia una traccia importante: capire cosa serve per restare lucidi fino alla sirena contro la squadra che oggi è un riferimento continentale.
Il lampo iniziale: Italfutsal avanti, poi il pareggio che cambia l’inerzia
L’inizio di Italfutsal è quello che accende speranze e adrenalina: Musumeci trova l’1-0 e l’Italia si prende il centro della scena. Il Portogallo, però, non si scompone e pareggia prima dell’intervallo con Diogo Santos, lasciando la partita apertissima.
È un 1-1 che non cancella la buona qualità del primo tempo azzurro, ma introduce un tema: quando il Portogallo decide di alzare ritmo e pressione, i margini si riducono e ogni possesso pesa.
La ripresa spezza l’equilibrio: i gol che tagliano le gambe a Italfutsal
Nel secondo tempo l’Italfutsal prova a restare aggrappata alla gara, ma arriva lo strappo: Kutchy firma due reti ravvicinate e il punteggio prende una direzione netta. Da lì in poi il Portogallo continua a colpire e amplia il divario, mettendo l’Italia in una corsa contro il tempo e contro la fatica mentale.
È la fotografia più dura della serata: non tanto la sconfitta, quanto la rapidità con cui la partita si trasforma quando gli episodi vanno dalla parte degli avversari.
Il finale complicato: rossi, nervi e un rientro solo accennato
L’Italfutsal prova a riaprirla con l’autorete di Tiago Brito (4-2), ma la rincorsa viene frenata da un finale nervoso, segnato da due espulsioni (Rossetti e Pulvirenti). Nel finale il Portogallo chiude i conti con altre due reti fino al 6-2 conclusivo.
Oltre al punteggio, resta un aspetto pratico: la gestione della prossima gara dovrà considerare anche le assenze legate ai cartellini.
Samperi: “Manca esperienza”. Il messaggio dopo l’esordio
Le parole del Ct Salvo Samperi dopo l’esordio dell’Italfutsal sono nette: “Peccato per il finale”, con il concetto chiave che torna come un filo conduttore: “ci manca esperienza” nei momenti che decidono la partita. È un’analisi che non cerca scorciatoie, ma indica dove crescere: lucidità, gestione dei frangenti caldi, controllo emotivo.
Risultato e marcatori
Italia-Portogallo 2-6 (pt 1-1); reti: Musumeci, aut. Tiago Brito; per il Portogallo Diogo Santos (2), Kutchy (2), Ruben Gois, Bruno Coelho.
Ora testa alla Polonia: quando gioca l’Italfutsal e dove vederla
Dopo la prima giornata, la strada si fa subito in salita: l’Italfutsal torna in campo contro la Polonia martedì 27 gennaio alle 20.30, in diretta su RaiPlay. Nel Gruppo D, Portogallo e Ungheria partono a 3 punti, mentre Italia e Polonia cercano i primi punti.
Ed è qui che l’esordio, per quanto amaro, può diventare una spinta: perché nel futsal la risposta conta quanto la prestazione.
Cosa lascia questa partita: la lezione per l’Italfutsal per Euro 2026
L’Italfutsal esce sconfitta, ma non senza indicazioni. Il primo tempo dimostra che l’Italia può competere; la ripresa ricorda che contro un top team la partita va gestita con freddezza assoluta, senza concedere parziali. Il Portogallo non perdona: quando fiuta il momento, accelera e chiude.
La sfida con la Polonia diventa quindi il crocevia: trasformare la delusione in concretezza, e la crescita in punti.



