La Serie A Women di futsal ha un talento raro: riesce a trasformare ogni domenica in un racconto. Non è soltanto questione di risultati, né di classifiche che si muovono come maree. È il modo in cui il futsal femminile italiano vive il suo presente, con una qualità che ormai non si nasconde più, e con una fame di riconoscimento che si sente in ogni rincorsa, in ogni pressione alta, in ogni scelta di coraggio fatta a due metri dalla propria area.
E quando la ribalta chiama, la Serie A Women di futsal risponde. Il campionato torna su Sky Sport con un trittico di appuntamenti pensati per esaltare ciò che questa competizione sa offrire: rivalità, vertigine, storie intrecciate e partite che, anche quando sulla carta sembrano segnate, finiscono per aprire scenari imprevisti. Il via è di quelli che non chiedono presentazioni: il derby della Capitale tra Women Roma e Lazio, in programma domenica 18 gennaio alle 20.45, trasmesso su Sky Sport e in simulcast sul canale YouTube della Divisione Calcio a 5.
Non è un semplice “evento” dentro un calendario. È un segnale. Perché la Serie A Women di futsal non si sta più accontentando di essere seguita solo dagli appassionati: vuole entrare nelle case di chi ama lo sport, punto. Vuole conquistare quel pubblico che magari ha visto il futsal solo a sprazzi, e che adesso può scoprire quanto sia spettacolare, tecnico, intenso, emotivo. E può farlo con partite scelte con cura, tre finestre televisive che raccontano una precisa idea: alzare il volume della visibilità, rendere naturale l’abitudine a vedere la Serie A Women di futsal anche su un palcoscenico mainstream.
Il ritorno su Sky Sport: visibilità che cambia il campionato
Quando un campionato va in TV, non cambia solo la sua percezione esterna. Cambia anche dentro. Cambia il modo in cui le squadre si preparano, la tensione che accompagna la vigilia, la concentrazione che diventa quasi palpabile. Cambia, soprattutto, l’idea di futuro: perché la visibilità non è un premio, è uno strumento. Serve a portare sponsor, ad avvicinare nuove atlete, a convincere famiglie e territori che investire nel futsal femminile ha senso, oggi più che mai.
La notizia è chiara: dopo la finale di Supercoppa tra Okasa Falconara e Bitonto, ora è il campionato a tornare protagonista su Sky Sport, con un palinsesto che include anche CMB–Women Roma (25 gennaio) e Okasa Falconara–CMB (1° febbraio), tutte alle 20.45. In altre parole: la Serie A Women di futsal si presenta in televisione con una trama precisa, che parte dal derby e sale di quota fino allo scontro tra chi sta davanti e chi insegue, tra chi sogna di confermare e chi vuole ribaltare.
È un trittico “tutto al femminile”, e questa definizione non è un dettaglio. È una scelta culturale, oltre che sportiva. La Divisione Calcio a 5 lo dice apertamente: “Nuovo anno, ancora più visibilità per la Serie A Tesys”, con il supporto di un partner come Sky Sport. Dentro questa frase c’è un obiettivo che va oltre le tre partite: normalizzare la presenza del futsal femminile in una programmazione di alto livello, renderla una consuetudine, non un’eccezione.
Per la Serie A Women di futsal, la TV è anche un modo di mettere a fuoco i dettagli che spesso sfuggono dal vivo: le rotazioni, le pressioni a zona, i sincronismi sui calci piazzati, i tagli senza palla che aprono un varco, i duelli individuali che durano un tempo intero. Il futsal è uno sport rapidissimo, ma è anche uno sport da intenditori. E la produzione televisiva, quando è ben costruita, può trasformare quella velocità in un racconto comprensibile e magnetico.
Women Roma-Lazio: il derby che non accetta pronostici
C’è un motivo se la Serie A Women di futsal sceglie il derby Women Roma–Lazio per aprire il ciclo su Sky Sport. Il derby è una partita che vive di una logica parallela, e l’articolo della Divisione lo dice senza giri di parole: è “una gara mai uguale alle altre e impossibile da imbrigliare in un pronostico”, persino quando tra le due squadre ci sono “20 punti esatti” di distanza.
Il derby della Capitale è il tipo di partita che ribalta le gerarchie emotive. Si può arrivare con la classifica dalla propria parte, con una striscia positiva, con un’identità consolidata. Ma quando in campo c’è una rivale cittadina, quando il contesto diventa più grande della somma delle giocate, allora ogni possesso pesa il doppio e ogni errore sembra fare più rumore.
Nella Serie A Women di futsal 2025-26, al momento del trittico televisivo, Women Roma è seconda in classifica, mentre Lazio è ottava. Ma il dato che conta davvero è un altro: il derby non è mai “solo” una partita di campionato. È un’esposizione totale, un confronto identitario. E in futsal, dove i momenti cambiano in un lampo, la partita può girare su un rimpallo, su un’uscita del portiere, su una scelta di pressing fatta mezzo secondo prima.
Domenica 18 gennaio alle 20.45, quindi, la Serie A Women di futsal mette in scena la sua rivalità più narrativa. E lo fa nel modo migliore: con le telecamere puntate, con la possibilità di raccontare il contesto, con l’attenzione che amplifica ogni dettaglio.
Le parole che scaldano la vigilia: Gayardo e Chilelli
Le settimane importanti, nel futsal, iniziano spesso con una frase. Una frase che sembra semplice, ma che in realtà fotografa un’idea di partita. Per la Women Roma, miss Cely Gayardo mette subito al centro l’imprevedibilità: “Contro la Lazio c’è sempre tanta imprevedibilità, sia per il modo in cui preparano le partite sia per come le vivono”. È un riconoscimento che vale più di una formalità: significa che la Lazio, al di là della posizione, ha un’identità capace di disturbare, di complicare, di costringere l’avversaria a uscire dalla comfort zone.
Gayardo insiste su un punto che nel futsal è decisivo: lo stile. “Esprimiamo un futsal opposto: noi proviamo a tenere più la palla, loro giocano in modo molto più diretto”. Qui c’è già una chiave tattica: gestione contro verticalità, costruzione contro accelerazione. E nel futsal, quando due filosofie diverse si scontrano, la partita diventa un laboratorio: chi riesce a imporre il proprio ritmo, spesso, si porta a casa anche il risultato.
Dall’altra parte, Daniele Chilelli, tecnico della Lazio, legge il derby come un’occasione e come una prova: “Mi aspetto una partita difficile su un palcoscenico importante: la Roma è seconda in classifica e ha perso solo lo scontro diretto col CMB”. E poi arriva quella parola che nel derby è sempre una miccia: orgoglio. Chilelli la mette al centro con lucidità, senza teatralità, come se fosse la più semplice delle verità.
Il tecnico biancoceleste tocca anche il tema del talento, citando un esempio che pesa: “Soprattutto davanti alla differenza di talento: loro ne hanno molto più di noi, con giocatrici ormai affermate in Serie A e nel mondo, come dimostra il premio a Ana Sestari”. Ma la frase non si chiude in una resa: diventa, semmai, un invito a credere nel piano partita, a sperare che “la tattica possa incidere più dell’aspetto tecnico”.
Queste parole sono perfette per raccontare la Serie A Women di futsal: non è solo questione di nomi, è questione di idee. Non è solo questione di chi segna, ma di come si costruiscono le condizioni per segnare. E quando un derby è anche un evento televisivo, ogni scelta strategica diventa ancora più leggibile, più “esposta”, più determinante.
Il calendario Sky: tre serate, tre snodi di stagione
La Serie A Women di futsal torna su Sky Sport con un programma che ha una logica narrativa evidente. Prima il derby, poi lo scontro d’alta quota, infine la partita piena di incroci e storie tra “ex”. Il calendario è ufficiale e scandito: Women Roma–Lazio il 18 gennaio alle 20.45, CMB–Women Roma il 25 gennaio alle 20.45, Okasa Falconara–CMB il 1° febbraio alle 20.45.
Questi tre appuntamenti non sono casuali perché arrivano in una fase della stagione in cui le gerarchie iniziano a pesare davvero. La classifica, in quel momento, racconta che CMB è prima con percorso netto e Women Roma insegue da vicino, mentre Falconara, Bitonto e le altre cercano di restare agganciate alla zona che conta. E la Lazio, nel gruppo centrale, ha la tipica posizione di chi può diventare arbitro del destino altrui: può togliere punti a chi lotta per il vertice, e può trasformare ogni partita in una trappola.
La Serie A Women di futsal, d’altronde, non è mai lineare. Il futsal è un gioco in cui l’inerzia conta più di quanto si creda, e in cui un episodio può accendere o spegnere un’intera gara. In TV, questa imprevedibilità diventa ancora più evidente: si vede l’onda emotiva che attraversa la panchina dopo un gol, si notano i segnali del timeout, si capisce quando una squadra sta provando a cambiare spartito.
CMB e Women Roma: la vetta che si gioca anche nei dettagli
Se la Serie A Women di futsal sceglie CMB–Women Roma come seconda partita del ciclo televisivo, è perché lì c’è un confronto che profuma di alta quota. La classifica di campionato, al momento dei riferimenti ufficiali della Divisione, dice che CMB è in testa e Women Roma è seconda, con un margine ridotto e una stagione che sembra chiedere continuità, ferocia, lucidità.
CMB, in particolare, appare come una squadra che non lascia spazio all’interpretazione: vince e convince. La Women Roma, invece, porta con sé il fascino di una costruzione ambiziosa, fatta di qualità, di possesso, di identità tecnica. Quando due squadre così si affrontano, la partita raramente si decide solo con l’intensità. Serve la lettura. Serve capire quando accelerare e quando congelare il possesso. Serve scegliere bene i momenti in cui rischiare con un uno-due centrale o con una rotazione che libera il tiro sul secondo palo.
In una Serie A Women di futsal sempre più competitiva, lo scontro diretto diventa anche un messaggio al campionato: chi vince non prende soltanto punti, prende convinzione. E la convinzione, nel futsal, è una moneta che vale tantissimo, perché ti permette di reggere anche le partite sporche, quelle in cui la palla pesa e il gol non arriva.
Okasa Falconara-CMB: intrecci, “ex” e partite che bruciano
Il terzo appuntamento su Sky Sport è Okasa Falconara–CMB, il 1° febbraio alle 20.45. Ed è forse quello che, per chi ama le storie, ha più livelli di lettura. L’articolo della Divisione lo sottolinea: è una gara che “incrocia tante storie tra ‘ex’”. È una frase che, nel linguaggio dello sport, significa una cosa precisa: non sarà mai una partita qualunque.
Falconara è un nome che nel futsal femminile italiano suona familiare anche a chi segue da fuori. È un progetto solido, ambizioso, capace di unire qualità e cultura del lavoro. E quando una squadra del genere affronta la capolista, il campo diventa un giudice senza appello: o reggi l’urto, o vieni travolto dalla continuità dell’avversaria. Ma proprio perché Falconara ha esperienza e personalità, la partita può diventare una guerra di dettagli: le uscite sul portatore, la copertura del secondo palo, la gestione del portiere di movimento, la freddezza nei momenti in cui la pressione sale.
In una Serie A Women di futsal che si sta abituando ai grandi palcoscenici, Okasa Falconara–CMB è una partita che può fare da manifesto: intensità alta, qualità alta, ritmo alto. E un pubblico televisivo che, se ancora non conosce la potenza del futsal, potrebbe restare agganciato dopo cinque minuti, senza neppure accorgersene.
Perché la Serie A Women di futsal merita questo spazio
C’è una domanda che vale la pena fare, senza retorica: perché adesso? Perché la Serie A Women di futsal torna su Sky Sport proprio con un trittico così forte? La risposta sta in un mix di maturità sportiva e necessità culturale.
Sportivamente, il livello si è alzato. La tecnica individuale è più pulita, la velocità di esecuzione è più alta, le partite sono più “pensate” e meno casuali. E quando uno sport cresce così, prima o poi chiede di essere raccontato meglio. Chiede telecamere, regia, ritmi televisivi, commento tecnico. Chiede di essere accessibile senza perdere complessità.
Culturalmente, invece, la Serie A Women di futsal sta rappresentando una parte fondamentale dello sport italiano: lo spazio guadagnato dalle donne dentro discipline che, per anni, hanno avuto meno attenzione. Non si tratta di “concessioni”, ma di riconoscere un valore reale. Le atlete e i club stanno costruendo professionalità, comunità, identità territoriali. E ogni finestra televisiva non è solo intrattenimento: è un pezzo di futuro messo in vetrina.
Quando la Divisione parla di “ancora più visibilità”, sta dicendo che la direzione è chiara. E un partner come Sky Sport rende questa direzione concreta. Perché la Serie A Women di futsal, per crescere davvero, deve diventare familiare anche a chi non la segue ancora. Deve essere trovata per caso, in una sera di gennaio, e poi scelta consapevolmente la volta successiva.
Come cambiano le partite quando c’è la TV
La TV, nel futsal, cambia una cosa fondamentale: l’attenzione al dettaglio. Le squadre sanno che ogni scelta è osservata. Sanno che i timeout non sono solo momenti tecnici, ma anche momenti narrativi. Sanno che il pubblico può cogliere una smorfia, un incoraggiamento, un abbraccio dopo un intervento decisivo del portiere.
E poi c’è un altro aspetto: la responsabilità emotiva. Una partita come Women Roma–Lazio, di suo già carica, in diretta su Sky Sport diventa una vetrina. E le giocatrici, a quel punto, non stanno giocando solo per i punti: stanno giocando anche per rappresentare la Serie A Women di futsal, per mostrare che il prodotto è di qualità, che lo spettacolo è autentico, che il futsal femminile non ha bisogno di essere “spiegato” per essere amato.
Questo non significa che la TV renda le partite più bloccate. Spesso accade il contrario: l’evento televisivo accende il coraggio. Si rischia di più, si prova la giocata, si cerca il gol che resta in memoria. E nel futsal, dove il gesto tecnico è spesso istintivo, questa audacia può trasformare una partita in un piccolo classico.
Derby e alta quota: il trittico che racconta un’identità
C’è una linea che collega le tre partite su Sky Sport. È l’identità della Serie A Women di futsal: competitiva, emotiva, tecnica, capace di offrire rivalità e sfide di vertice nello stesso pacchetto.
Il derby è il cuore emotivo. È la partita che parla ai tifosi, alla città, alle panchine. È quella in cui l’orgoglio diventa una strategia e in cui ogni palla contesa sembra valere il doppio.
CMB–Women Roma è la partita che parla alla classifica, alla corsa al titolo, alla qualità. È lo scontro in cui si misura la solidità delle prime due, in cui si capisce se la capolista è davvero inattaccabile o se l’inseguitrice ha le armi per riaprire il discorso.
Okasa Falconara–CMB è la partita che parla alle storie, agli incroci, alle motivazioni personali. È il confronto che può diventare epico anche senza bisogno di un derby, perché il futsal vive di relazioni, di passati, di rivincite.
Insieme, queste tre serate dicono una cosa semplice: la Serie A Women di futsal non è una nicchia. È un campionato che può stare su un grande canale sportivo perché ha contenuti veri. E chiunque ami il calcio, in qualunque forma, sa riconoscere quando uno sport è autentico.
L’invito, semplice: guardare e lasciarsi prendere
A volte, per innamorarsi di un campionato, basta una partita vista per caso. Il futsal ha questa capacità: entra rapidamente sotto pelle. Lo fa con il ritmo, con le giocate improvvise, con il continuo rovesciamento di fronte, con la sensazione che tutto possa succedere in pochi secondi. La Serie A Women di futsal, in particolare, aggiunge una dimensione emotiva fortissima: le squadre giocano con identità chiare, le panchine vivono ogni scelta, le atlete portano in campo una miscela di tecnica e intensità che rende ogni gara “viva”.
E allora il trittico su Sky Sport diventa un’occasione perfetta per fare un salto dentro questo mondo. Domenica 18 gennaio, derby Women Roma–Lazio alle 20.45, con simulcast anche su YouTube della Divisione Calcio a 5. Domenica 25 gennaio, CMB–Women Roma alle 20.45. Domenica 1° febbraio, Okasa Falconara–CMB alle 20.45.
Tre serate per capire perché la Serie A Women di futsal sta crescendo così tanto. Tre serate per scoprire che il futsal femminile non è un “alternativa” al calcio, ma un altro modo di vivere lo stesso amore: quello per il gioco, per la competizione, per le storie che solo un campo può scrivere.
E se la promessa della Serie A Women di futsal è quella di non essere mai banale, allora c’è un solo modo per verificarla: guardare. Poi, molto probabilmente, non sarà più “una partita” tra le tante. Sarà l’inizio di un’abitudine.



