Il potere dello sport come strumento di unità, inclusione e progresso sociale sarà al centro della terza Conferenza Internazionale Sport e Pace, organizzata da Promet Impresa Sociale in collaborazione con la Divisione Calcio a 5. L’evento si terrà l’8 aprile 2026 alle ore 10 nel prestigioso Salone d’Onore del CONI a Roma, a pochi giorni dalla Giornata Internazionale dello Sport per lo Sviluppo e la Pace, istituita dall’ONU nel 2013.
Sociale, sport come veicolo di diritti, integrazione e pace
Lo sport non è solo competizione, ma un potente mezzo per abbattere barriere, promuovere la solidarietà e favorire l’inclusione sociale. La conferenza di Roma sarà un’occasione unica per approfondire come discipline sportive come il calcio a 5 possano trasformare le comunità, costruire coesione e dare strumenti concreti a chi opera sul territorio per sostenere giovani e adulti in contesti di fragilità sociale.
Ospiti e protagonisti dell’evento
Alla conferenza parteciperanno accademici e ricercatori specialisti nello sport sociale, dirigenti di federazioni e leghe, esponenti del terzo settore e rappresentanti di organizzazioni che utilizzano lo sport come strumento di integrazione. Saranno presenti anche rappresentanti istituzionali della Regione Lazio, della Città Metropolitana di Roma Capitale e della Presidenza dell’Assemblea Capitolina, a testimonianza del forte impegno delle istituzioni nel promuovere progetti di sviluppo sociale attraverso lo sport.
Premio Sport e Resilienza
Durante l’evento verrà consegnato il Premio Sport e Resilienza a due realtà del territorio che hanno fatto dell’attività sportiva un vero e proprio strumento di inclusione e resilienza: l’Istituto San Vittorino Corcolle e la Parrocchia San Michele Arcangelo di Corcolle. Il riconoscimento celebra l’impegno quotidiano di queste organizzazioni nel trasformare lo sport in opportunità concreta di crescita, educazione e coesione per la comunità.
Un evento che unisce sport e impegno sociale
La Conferenza Sport e Pace rappresenta un momento di confronto, ispirazione e progettazione per tutti coloro che credono nel potere dello sport come fattore di cambiamento. Dall’educazione alla pace, dalla promozione dei diritti umani allo sviluppo sostenibile, l’8 aprile Roma diventerà la capitale dell’inclusione, grazie a un dialogo aperto tra istituzioni, operatori e comunità.



