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martedì 3 Marzo 2026
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Serie D, ACR Messina ripresa allo scadere nel Girone I

L’ACR Messina vede sfumare nel recupero una vittoria che sembrava ormai in tasca e deve accontentarsi di un 1-1 contro il CastrumFavara al termine di una gara intensa, nervosa e ricca di episodi. Un pareggio che lascia l’amaro in bocca ai giallorossi, raggiunti al 95’ da un calcio di rigore che ha gelato squadra e tifosi.

La partita è stata viva fin dai primi minuti, con l’ACR Messina deciso a imporre il proprio ritmo e a dare un segnale importante in chiave salvezza. Ma ancora una volta, come già accaduto in altre occasioni, i dettagli hanno fatto la differenza nel Girone I di Serie D.

ACR Messina, avvio brillante e gol capolavoro di Touré

L’avvio è vivace. Al 3’ la girata di Touré termina a lato, mentre al 5’ Aprile non riesce a inquadrare i pali. L’ACR Messina prende progressivamente in mano il pallino del gioco e al 10’ un tentativo dalla distanza di Saverino viene respinto dalla difesa locale. Un minuto dopo Di Silvestro blocca il colpo di testa di Trasciani, confermando la volontà dei peloritani di cercare il vantaggio con continuità.

Il gol arriva al 17’ ed è un autentico gioiello. Touré controlla al limite dell’area e lascia partire una conclusione magistrale che si insacca sotto l’incrocio dei pali. Un gol di rara bellezza, il quarto stagionale per il franco-maliano, tutti realizzati in trasferta. La panchina dell’ACR Messina esplode, consapevole dell’importanza di quella rete.

La squadra di Feola sembra in controllo, compatta e determinata a difendere il vantaggio.

La reazione del CastrumFavara

Il CastrumFavara prova a reagire già al 25’, quando il tiro di Etchegoyen viene respinto tra le proteste per un presunto tocco di mano di Aprile. L’ACR Messina regge l’urto, ma i padroni di casa iniziano ad alzare il baricentro.

Alla mezzora Varela sfiora il pareggio di testa, con la palla che termina alla destra di Giardino. Poco dopo Piazza impegna il portiere ospite su punizione, mentre De Min non trova lo specchio sugli sviluppi di un corner.

Nel finale di primo tempo Varela trova anche la via della rete, ma l’arbitro aveva già ravvisato un fallo precedente. Si va al riposo sull’1-0 per l’ACR Messina, con qualche nervosismo che porta alle ammonizioni di Giardino e Tedesco dopo un contatto non sanzionato.

Ripresa di sofferenza per l’ACR Messina

Nella seconda frazione il CastrumFavara aumenta i giri del motore. Varela ci prova subito, ma Giardino blocca senza difficoltà. Etchegoyen e Piazza non riescono a essere precisi, mentre al 6’ Touré viene anticipato in uscita da Di Silvestro su un lancio in profondità.

L’ACR Messina prova a gestire, ma la pressione locale cresce. Al 13’ Lomolino è costretto a lasciare il campo per infortunio, episodio che spezza ulteriormente il ritmo dei giallorossi.

Al 18’ Tedesco di testa manda a lato, mentre alla mezzora Piazza non trova lo specchio tra la delusione del pubblico agrigentino. L’ACR Messina si compatta e cerca di difendere con ordine un vantaggio prezioso.

Tensione e rigore nel lunghissimo recupero

Feola opta per la gestione del vantaggio, inserendo forze fresche nel finale. Il clima si surriscalda quando Werner dovrebbe subentrare all’acciaccato Pedicone ma la sostituzione non viene effettuata, scatenando una mischia tra le due squadre. Ammoniti entrambi i tecnici, il direttore di gara concede sette minuti di recupero.

Proprio nel recupero arriva l’episodio che cambia tutto. Calcio di rigore per i locali per un presunto fallo su Varela. Le proteste dell’ACR Messina non cambiano la decisione. Dal dischetto si presenta lo stesso Varela che al 95’ spiazza Giardino, firmando l’1-1 e l’ottava marcatura stagionale.

Una doccia gelata per l’ACR Messina, che vede svanire una vittoria pesantissima.

Classifica e rimpianti per l’ACR Messina

Il pari consente all’ACR Messina di agganciare l’Acireale, sconfitto a sorpresa a Paternò, ma la salvezza diretta resta distante quattro punti, complice il successo del Ragusa Calcio a Milazzo. Un’occasione mancata che pesa, soprattutto per come è maturata.

Come già accaduto a Reggio Calabria, l’ACR Messina subisce nel finale un gol che compromette il risultato. Una fragilità nei momenti decisivi che rischia di incidere sul cammino dei giallorossi.

Verso il rush finale

Adesso arriva la sosta, un momento utile per ricaricare le energie e analizzare gli errori. L’8 marzo attende l’ACR Messina una sfida delicata contro la Nissa FC, quarta forza del campionato. Un banco di prova importante per misurare ambizioni e solidità.

La squadra dovrà trasformare la rabbia per questa beffa in energia positiva. L’ACR Messina ha dimostrato di poter competere, di avere qualità e di saper colpire con giocate individuali di grande livello, come quella di Touré. Ma per centrare l’obiettivo servirà maggiore freddezza nei minuti finali.

Il campionato non è ancora deciso. L’ACR Messina è chiamato a reagire, a compattarsi e a credere nelle proprie possibilità. La strada verso la salvezza è ancora aperta, ma ogni dettaglio farà la differenza.

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