Italia femminile in campo con entusiasmo, ma costretta ad arrendersi alla Svezia nella gara d’esordio delle qualificazioni al Mondiale Brasile 2027. A Reggio Calabria finisce 1-0 per le scandinave, decisive con la rete di Filippa Angeldahl al 22’ del primo tempo.
Per l’Italia femminile si tratta di una battuta d’arresto che non cancella quanto di buono visto, ma che impone una reazione immediata in un girone dove ogni punto può pesare enormemente.
Italia Femminile, il primo tempo: possesso svedese e gol decisivo
La partita si mette subito sui binari dell’equilibrio, con l’Italia pronta a giocarsela contro un’avversaria storicamente tra le più solide del panorama europeo. Tuttavia, al 22’, la qualità svedese fa la differenza: Filippa Angeldahl trova lo spazio giusto e firma il vantaggio.
La squadra guidata da Andrea Soncin reagisce con ordine, ma la Svezia gestisce il possesso palla (53%) e sfrutta le ripartenze con grande efficacia. Le scandinave chiudono il primo tempo avanti, dimostrando solidità e cinismo.
La Italia femminile, pur colpita, non perde compattezza e prova a riorganizzarsi già prima dell’intervallo.
Italia Femminile, presa d’orgoglio
Nel secondo tempo l’Italia femminile rientra in campo con un atteggiamento decisamente più aggressivo. Pressing alto, ritmo aumentato e maggiore determinazione nelle seconde palle.
L’occasione più clamorosa arriva con Cambiaghi, che colpisce il palo facendo tremare la difesa svedese. Nel finale, all’89’, è Dagoni a sfiorare il pareggio con un colpo di testa murato da Anderson in extremis.
L’Italia spinge con forza nell’ultimo quarto d’ora, ma nonostante quattro minuti di recupero il risultato non cambia. La Svezia porta a casa una vittoria di misura, lasciando alle Azzurre rimpianti ma anche segnali incoraggianti.
Classifica e prossima sfida: serve subito una risposta
La sconfitta all’esordio complica il cammino dell’Italia femminile verso Brasile 2027, ma il percorso è ancora lungo. Le qualificazioni sono appena iniziate e la possibilità di rimediare è immediata.
Il 7 marzo al “Romeo Menti” di Vicenza l’Italia femminile affronterà la Danimarca, che ha iniziato il suo cammino battendo 3-1 la Serbia in casa. Un match già cruciale per le ambizioni azzurre, che non possono permettersi un altro passo falso.
Italia femminile, la strada è tracciata
L’Italia esce sconfitta, ma non ridimensionata. Contro una delle nazionali più attrezzate d’Europa, le Azzurre hanno mostrato carattere e capacità di reagire.
Ora serve concretezza sotto porta e maggiore lucidità nei momenti chiave. La qualificazione al Mondiale Brasile 2027 passa anche dalla capacità di trasformare le occasioni create in gol.
L’Italia femminile è chiamata a una risposta immediata. Il cammino è lungo, ma l’identità vista nella ripresa può essere il punto di partenza per costruire una rincorsa credibile.



