La corsa dell’Italia femminile verso il Mondiale passa da Copenaghen e si ferma contro un muro rosso. Al Parken Stadium, davanti a 12mila spettatori, le Azzurre dominano per lunghi tratti ma non vanno oltre lo 0-0 con la Danimarca, che conserva così il primo posto nel girone di qualificazione.
È un pareggio che pesa, perché un successo avrebbe riaperto in modo deciso la lotta per il pass diretto al Mondiale. Invece, complice anche la vittoria della Svezia, la strada si fa più ripida e l’Italia femminile mondiale dovrà giocarsi tutto nelle ultime due gare di giugno.
Italia femminile, traversa di Soffia e dominio azzurro: la partita che non si sblocca
La sfida con la Danimarca racconta di un’Italia femminile coraggiosa, organizzata, capace di imporre il proprio gioco anche in un ambiente caldo come il Parken. Dopo un avvio in cui le danesi, spinte dal pubblico, provano a prendere il controllo, le Azzurre crescono alla distanza.
La prima grande occasione arriva al 27’: Dragoni pesca Cantore con un filtrante perfetto, ma l’attaccante non riesce a colpire con la giusta precisione e Sorensen devia in angolo. Sul successivo corner, la palla arriva a Soffia, che calcia di prima da fuori area e centra in pieno la traversa. È il momento simbolo di una gara in cui all’Italia femminile mondiale è mancato solo il gol.
Italia Femminile, na ripresa a senso unico: assedio azzurro, Danimarca salvata dai dettagli
Nel secondo tempo l’Italia femminile mondiale alza ulteriormente i giri del motore. Le Azzurre chiudono la Danimarca nella propria metà campo, gestiscono i ritmi, costruiscono occasioni e calci piazzati in serie.
Al 69’ Giugliano disegna l’ennesimo pallone velenoso da fermo, Caruso si inserisce e calcia da ottima posizione, ma il tiro finisce alto di un paio di metri. È un’altra chance enorme, che fa disperare la panchina azzurra. Nel finale Soncin prova a cambiare l’inerzia inserendo Beccari per Dragoni e poi Greggi per una stanchissima Cantore, ma l’assedio non produce il gol liberatorio.
Punizioni, cross, palloni buttati in area: l’Italia femminile mondiale ci prova fino all’ultimo, ma la porta danese resta inviolata.
Le parole di Soncin: orgoglio e rammarico
A fine partita, il ct Soncin sintetizza alla perfezione il sentimento del gruppo. “Questo è un risultato che non ripaga la prestazione eccellente delle ragazze – ha dichiarato – abbiamo visto una sola squadra in campo, abbiamo avuto un dominio quasi totale, creando tanto e gestendo i ritmi della gara. Sono contento del gioco espresso, ma rimane grosso rammarico per non essere riuscite a sbloccarla”.
Parole che fotografano lo stato d’animo dell’Italia femminile mondiale: consapevolezza di aver giocato una grande partita, ma anche la frustrazione per un pareggio che complica la corsa al primo posto.
Italia femminile, la situazione nel girone
Con lo 0-0 di Copenaghen, la Danimarca resta sola in testa al girone, mentre l’Italia femminile mondiale vede allontanarsi il pass diretto per il Mondiale. La contemporanea vittoria della Svezia rende ancora più intricata la situazione, riducendo il margine d’errore nelle ultime due giornate.
Il destino, però, non è ancora scritto: le Azzurre hanno ancora la possibilità di rientrare in corsa, ma servirà un finale perfetto, senza passi falsi.
Tutto a giugno: Serbia e Svezia per inseguire il sogno
Il futuro dell’Italia femminile mondiale si deciderà tra il 5 e il 9 giugno. Due partite, due finali: prima la Serbia a Pisa, poi la Svezia a Goteborg. Un doppio successo riaprirebbe le porte del sogno, permettendo alla Nazionale di sperare ancora nel miracolo del primo posto.
In caso contrario, il cammino verso il Mondiale passerebbe dal doppio play-off di fine anno, un percorso pieno di insidie, in cui ogni dettaglio potrebbe essere decisivo. Le Azzurre lo sanno e si prepareranno a vivere giugno come il mese della verità.
L’Italia femminile esce da Copenaghen con un punto e tanto rammarico, ma anche con la consapevolezza di poter competere alla pari con le migliori. La traversa di Soffia, le occasioni mancate e il dominio nella ripresa restano immagini vive, ma il calcio offre sempre una seconda possibilità. E per questa Nazionale, quella possibilità ha una data precisa: giugno, quando il sogno Mondiale si giocherà davvero sul filo dei novanta minuti.



