La Serie C è finalmente realtà per il Piacenza. Con una giornata d’anticipo, il Piacenza femminile ha conquistato la promozione nel campionato nazionale, coronando una stagione straordinaria in Eccellenza. Il successo per 3-0 sul campo della Union Sammartinese, nello scontro diretto valido per la poule scudetto, ha chiuso ogni discorso e consegnato alle biancorosse un traguardo atteso da oltre quarant’anni.
Bastava un punto per festeggiare, ma la squadra ha scelto la via più netta: dominare ancora una volta, come fatto per tutta l’annata, e prendersi la scena con una prestazione da grande squadra.
Piacenza femminile in Serie C, una poule scudetto dominata con personalità
Il cammino che porta il Piacenza femminile in Serie C a diventare realtà nasce da lontano. Già nella stagione regolare di Eccellenza, il Piacenza aveva dimostrato di essere la squadra da battere, imponendo ritmo, qualità e continuità.
Nella poule scudetto, le ragazze guidate da Totò Rizzo hanno confermato il proprio status di dominatrici, arrivando allo scontro diretto con la Union Sammartinese con la consapevolezza di avere il destino nelle proprie mani. Il 3-0 esterno in casa della principale rivale non è solo un risultato pesante, ma il simbolo di una superiorità costruita settimana dopo settimana.
Piacenza femminile, Union Sammartinese ko: 3-0 e promozione in cassaforte
La gara sul campo della Union Sammartinese, a Forlì, è stata l’ennesima dimostrazione della forza del Piacenza. La promozione del Piacenza femminile in Serie C nasce da una partita giocata con maturità, lucidità e fame.
Le biancorosse non si accontentano del pareggio che sarebbe bastato per la promozione, ma impongono il proprio gioco e chiudono i conti con un secco 3-0, senza lasciare appelli. Una vittoria che vale il primo posto matematico nella poule scudetto e il salto di categoria, riportando il calcio femminile piacentino in un campionato nazionale dopo oltre quattro decenni di attesa.
Le parole di Rizzo: orgoglio, progetto e futuro
Al termine della partita che ha sancito la promozione del Piacenza femminile in Serie C, il presidente-allenatore Totò Rizzo non nasconde l’emozione. Sottolinea come il risultato sia frutto del lavoro quotidiano: dal 26 agosto, racconta, la squadra ha costruito questo traguardo con impegno, concentrazione e sacrificio.
Rizzo parla di un gruppo che ha fatto “qualcosa di incredibile”, attribuendo il merito alle giocatrici e al loro percorso. Ma il suo sguardo è già rivolto al domani: il Piacenza non vuole essere una semplice comparsa in Serie C, ma continuare a crescere e a rappresentare con orgoglio la città nel calcio femminile nazionale.
Piacenza femminile in Serie C, un patrimonio per la città
La promozione del Piacenza femminile in Serie C non è solo un successo sportivo, ma anche un segnale forte per il territorio. Rizzo lancia un appello chiaro: auspica che la città e le istituzioni comprendano il valore di questo risultato, dopo anni in cui il calcio femminile era praticamente scomparso dal panorama locale.
Ora Piacenza torna dove merita, in un campionato nazionale, e questo può diventare un volano per nuove passioni, sostegno e partecipazione. L’obiettivo è che questo traguardo generi interesse, entusiasmo e ulteriori soddisfazioni, per il club e per tutta la comunità.
Il saluto alla panchina e la continuità del progetto
L’approdo in Serie C coincide anche con un passaggio di testimone importante. Rizzo annuncia infatti che, al termine del campionato, non sarà più l’allenatore della squadra. Il suo programma triennale si chiude nel migliore dei modi, con l’obiettivo centrato.
Resterà però alla guida del club come presidente, per garantire continuità al progetto e accompagnare il Piacenza nel nuovo percorso in Serie C. L’idea è chiara: costruire una squadra competitiva, all’altezza della categoria, e fare in modo che questa promozione sia solo l’inizio di una nuova storia.
L’arrivo in Serie C del Piacenza Femminile, rappresenta il punto di arrivo di un ciclo e, allo stesso tempo, il punto di partenza di una nuova avventura. Dopo anni di assenza dal calcio nazionale, Piacenza torna a farsi spazio grazie a un gruppo che ha saputo unire talento, lavoro e identità. Ora la sfida si sposta su un palcoscenico più grande, ma lo spirito con cui è stato conquistato questo traguardo lascia intuire che le biancorosse non hanno alcuna intenzione di fermarsi.



