Pesaro ha vissuto giorni destinati a entrare nella storia del futsal italiano. La UEFA Futsal Champions League, ospitata per la prima volta nel nostro Paese, ha trasformato la città marchigiana nel cuore pulsante del calcio a 5 europeo, regalando uno spettacolo straordinario dentro e fuori dal campo.
Le vie della città si sono riempite di migliaia di tifosi provenienti da tutta Europa. Colori differenti, sciarpe, bandiere e cori diversi, ma uniti dalla stessa identica passione. Un’atmosfera unica, vissuta nel segno del fair play e della condivisione, con famiglie, bambini, dirigenti e giocatori tutti insieme a celebrare il grande evento.
La Champions League non è stata soltanto una competizione sportiva, ma una vera festa internazionale del calcio a 5.
Pesaro capitale europea del futsal
Per alcuni giorni, Pesaro è diventata la capitale del calcio a 5 europeo. Gli alberghi pieni e la città completamente coinvolta hanno confermato il valore di una manifestazione capace di generare entusiasmo e partecipazione.
Anche sul campo lo spettacolo non è mancato. Tre partite su quattro si sono concluse ai calci di rigore dopo sfide intensissime e ricche di emozioni. In totale sono stati segnati 26 gol, molti dei quali frutto di autentiche giocate da applausi.
Ogni gara della Champions League ha regalato pathos fino all’ultimo secondo, trasformando la Final Four in un evento memorabile sotto ogni punto di vista.
Futsal, Stefano Castiglia e una sfida vinta contro ogni previsione
Tra i grandi protagonisti del successo organizzativo c’è senza dubbio Stefano Castiglia. Il presidente della Divisione Calcio a 5, fresco del premio Adicosp come miglior dirigente federale, ha scritto una pagina storica portando la UEFA Futsal Champions League in Italia.
Una sfida che molti consideravano quasi impossibile, soprattutto per la difficoltà di riempire la Pesaro Futsal Arena senza la presenza di squadre italiane nella Final Four. Eppure, il risultato è stato straordinario: biglietti esauriti già alla vigilia della finale e un’atmosfera travolgente in ogni partita.
Nel suo intervento, Castiglia ha voluto ringraziare tutte le istituzioni che hanno sostenuto il progetto:
“Grazie a tutti coloro che hanno lavorato per rendere possibile questo straordinario evento. Grazie al Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, al Presidente della FIGC e Vicepresidente UEFA Gabriele Gravina, al Presidente LND Giancarlo Abete, al Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, al Sindaco di Pesaro Andrea Biancani, al Presidente del CONI Marche Fabio Luna e al Presidente del CR Marche Ivo Panichi, per il sostegno convinto e incondizionato”.
Parole che testimoniano il lavoro collettivo svolto per rendere la UEFA Futsal Champions League un evento di livello internazionale.
Il messaggio lanciato dall’Italia
Il successo della manifestazione ha rappresentato anche un segnale fortissimo per tutto il movimento italiano. La crescita del futsal nel nostro Paese appare ormai evidente sotto ogni aspetto: organizzazione, partecipazione, visibilità e coinvolgimento del pubblico.
Castiglia ha sottolineato con orgoglio il valore raggiunto dal futsal italiano:
“Grazie alla UEFA per la fiducia riposta: è stata la dimostrazione straordinaria della capacità del nostro Paese – continua il numero uno di Via Tiziano, in un’intervista rilasciata a Corriere dello Sport e Tuttosport – grazie al Consiglio Direttivo della Divisione Calcio a 5, a tutta la struttura e al popolo del futsal. In conferenza stampa UEFA per la presentazione della Final Four dissi di essere orgoglioso di essere italiano. Oggi lo sono ancora di più. Abbiamo scritto un nuovo capitolo mostrando capacità, competenze e credibilità, dimostrando quanto oggi il futsal italiano sia cresciuto e quanta voglia di partecipazione viva dentro il nostro movimento. Per giorni – sottolinea Castiglia – l’Italia è stata la capitale del futsal europeo, con quello stesso spirito che ho voluto fortemente imprimere come visione fin dall’inizio del mio mandato. Un grazie personale a chi ha creduto in un mio sogno che inizialmente sembrava impossibile. Dobbiamo essere tutti orgogliosi”.
Dichiarazioni che raccontano l’entusiasmo e la soddisfazione per un traguardo storico.
Una grande eredità per il futsal italiano
La Champions League lascia ora un’eredità importante per tutto il movimento nazionale. Il successo di Pesaro dimostra che il calcio a 5 italiano è pronto per ospitare eventi internazionali di altissimo livello e per continuare a crescere anche dal punto di vista mediatico e organizzativo.
Il 2026 si sta confermando un anno straordinario per il futsal, con eventi capaci di riempire palazzetti e generare benefici concreti anche per le economie locali.
Castiglia ha concluso con un messaggio chiaro e ambizioso:
“La Final Four di Pesaro lascia una grande eredità e lancia un messaggio forte – rimarca Castiglia – il cambiamento positivo del futsal italiano è realtà: insieme stiamo scrivendo una delle pagine più belle. Il futuro del nostro sport passa da qui: dalla capacità di sognare in grande e trasformare i sogni in realtà”.
Pesaro simbolo del futuro
La Final Four di UEFA Futsal Champions League disputata a Pesaro resterà come uno degli eventi più importanti nella storia recente del calcio a 5 italiano.
La città marchigiana ha dimostrato passione, capacità organizzativa e partecipazione popolare, offrendo al pubblico europeo uno spettacolo straordinario.
Per il futsal italiano si apre ora una nuova fase, fatta di ambizione, credibilità e voglia di continuare a crescere. Pesaro ha indicato la strada: sognare in grande non è più impossibile. (foto: Divisione Calcio a 5)



