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Serie D, Pavia: ufficiale Granoche come nuovo tecnico

Pavia volta pagina e affida il proprio futuro a un nome che nel calcio italiano evoca esperienza, personalità e una carriera costruita a suon di gol. La società azzurra ha ufficializzato l’arrivo di Pablo Granoche come nuovo allenatore della Prima Squadra maschile, una scelta che rappresenta uno dei primi tasselli del nuovo progetto tecnico in vista della prossima stagione.

L’annuncio è arrivato attraverso i canali ufficiali del club, che ha comunicato la decisione di affidare la guida della squadra all’ex attaccante uruguaiano. Granoche raccoglie l’eredità di Antonio Filippini, il cui addio era stato annunciato nelle scorse settimane, e si prepara a vivere una nuova sfida in una piazza storica e ambiziosa come quella pavese.

Per il tecnico sudamericano si tratta della seconda esperienza da primo allenatore della carriera, dopo quella vissuta recentemente sulla panchina dell’Oltrepò. Un percorso ancora agli inizi ma che ha già attirato l’attenzione di una società importante come il Pavia, pronta a puntare sulle sue qualità umane e professionali.

Pavia punta sul carisma di un protagonista del calcio italiano

La scelta del Pavia non nasce soltanto dai risultati ottenuti da Granoche nelle sue prime esperienze da tecnico, ma soprattutto dal prestigio e dalla credibilità costruiti nel corso di una lunga carriera da calciatore.

L’ex centravanti uruguaiano ha infatti lasciato un segno importante nel calcio italiano, vestendo maglie prestigiose e diventando uno degli attaccanti più apprezzati tra Serie A e Serie B. La sua conoscenza dell’ambiente calcistico nazionale rappresenta oggi un valore aggiunto significativo per una squadra che vuole crescere e costruire un percorso ambizioso.

La società lombarda ha individuato in lui una figura capace di trasmettere mentalità vincente, esperienza e capacità di gestione del gruppo, aspetti fondamentali in un campionato sempre più competitivo.

L’entusiasmo attorno alla sua nomina testimonia la fiducia che l’ambiente ripone in un tecnico giovane ma già dotato di una forte personalità.

Dall’Uruguay al grande calcio europeo

La storia calcistica di Pablo Granoche inizia a Montevideo, dove nasce il 5 settembre 1983. Fin dai primi passi nel mondo del calcio emerge il talento di un attaccante destinato a costruirsi una carriera importante.

Le sue prime esperienze arrivano con le maglie del Tacuarembó e del River Plate de Uruguay, ma è al Miramar Misiones che il suo talento esplode definitivamente. Con 38 reti in 56 presenze ufficiali, Granoche si impone come uno degli attaccanti più prolifici del calcio uruguaiano.

Le sue prestazioni attirano rapidamente l’interesse del calcio internazionale e lo portano in Messico, dove continua a confermare il proprio valore. Tra Toluca, Veracruz e Coatzacoalcos mette insieme numeri straordinari, realizzando 23 gol in appena 27 partite complessive.

Un rendimento che gli consente anche di conquistare una convocazione con la Nazionale uruguaiana, con cui disputa un’amichevole contro il Messico nel 2005.

L’approdo in Italia e il legame con la Triestina

Nel 2007 arriva la svolta più importante della sua carriera. Granoche sbarca in Italia per vestire la maglia della Triestina, iniziando un percorso che lo renderà uno dei volti più conosciuti del calcio italiano.

La sua prima stagione in Serie B è semplicemente straordinaria. L’attaccante uruguaiano realizza 24 reti, chiudendo al secondo posto nella classifica marcatori e conquistando due record personali significativi. Tra questi spicca il prestigioso traguardo del millesimo gol del campionato di Serie B 2007-2008.

Le sue prestazioni attirano immediatamente l’attenzione di club di categoria superiore e nell’agosto del 2008 arriva la chiamata del ChievoVerona.

Per Granoche si aprono così le porte della Serie A, il massimo campionato italiano.

La Serie A e una carriera costruita tra i professionisti

Con la maglia del ChievoVerona arriva l’esordio in Serie A, avvenuto contro la Juventus. Un momento che rappresenta il coronamento di anni di sacrifici e crescita professionale.

Negli anni successivi l’attaccante continua a costruire una carriera di assoluto rispetto, indossando le maglie di diverse società prestigiose del panorama calcistico italiano.

Novara, Varese, Padova, Cesena, Modena e Spezia diventano tappe fondamentali di un percorso caratterizzato da continuità, esperienza e professionalità.

Ovunque abbia giocato, Granoche ha lasciato il segno grazie alle sue qualità tecniche e alla sua capacità di interpretare il ruolo di centravanti moderno. Una figura rispettata sia dai compagni sia dagli avversari.

Nel 2018 torna alla Triestina, chiudendo idealmente un cerchio che aveva contribuito a renderlo celebre nel calcio italiano. Successivamente veste la maglia del Vigasio, squadra con cui conclude ufficialmente la propria carriera da giocatore nel 2021.

La nuova vita in panchina, ora a Pavia

Terminata la carriera sul campo, Granoche decide di intraprendere immediatamente quella da allenatore.

Il suo primo incarico arriva al ChievoVerona, società nella quale svolge il ruolo di vice allenatore. Un’esperienza importante che gli consente di approfondire gli aspetti tattici e gestionali del nuovo mestiere.

Ad agosto 2025 arriva invece la prima vera opportunità da capo allenatore con l’Oltrepò. Una sfida impegnativa che rappresenta il punto di partenza del suo percorso tecnico.

L’esperienza maturata in Lombardia gli permette di acquisire ulteriori competenze e di consolidare una propria identità calcistica, elementi che hanno convinto il Pavia a puntare su di lui per guidare il nuovo corso.

Lo staff che accompagnerà Granoche a Pavia

Uno degli aspetti più importanti del lavoro di un allenatore riguarda la costruzione dello staff tecnico. Anche sotto questo profilo, il Pavia ha deciso di garantire continuità al nuovo tecnico.

Ad accompagnare Granoche in questa nuova avventura ci saranno infatti collaboratori di fiducia che hanno già lavorato al suo fianco.

Il ruolo di vice allenatore sarà affidato a Christian Orestano, mentre Federico Pinto ricoprirà l’incarico di preparatore atletico. Completa lo staff Daniele Benaglia, che sarà responsabile della preparazione dei portieri.

Un gruppo di lavoro già consolidato che potrà favorire un inserimento rapido e una programmazione efficace in vista dell’inizio della stagione.

Il comunicato ufficiale del Pavia

Attraverso la nota pubblicata sui propri canali ufficiali, il club ha annunciato con soddisfazione la nomina del nuovo allenatore.

«Pavia Calcio 1911 comunica di aver affidato l’incarico di allenatore della Prima Squadra maschile a Pablo Granoche».

Successivamente la società ha voluto presentare il percorso professionale del tecnico uruguaiano e ufficializzare la composizione del suo staff.

«Ora Pablo Granoche inizia una nuova avventura, la seconda da allenatore nella sua carriera. Lo staff tecnico di Pablo Granoche sarà composto dal vice allenatore Christian Orestano, dal preparatore atletico Federico Pinto e dal preparatore dei portieri Daniele Benaglia. Il Club desidera rivolgere a Pablo ed ai suoi collaboratori i migliori auguri di buon lavoro».

Parole che certificano l’inizio di una nuova fase per il club lombardo.

Pavia e Granoche, una sfida che accende l’entusiasmo

L’arrivo di Pablo Granoche rappresenta una scelta che unisce fascino, ambizione e progettualità. Il Pavia ha deciso di affidarsi a una figura giovane dal punto di vista tecnico ma ricca di esperienza maturata sul campo ai massimi livelli del calcio italiano.

La sua storia personale, il carisma costruito durante una carriera di alto profilo e la voglia di emergere anche in panchina rendono questa operazione particolarmente interessante.

Per la piazza pavese si apre una nuova fase che porta con sé entusiasmo e aspettative importanti. I tifosi sperano che l’ex bomber uruguaiano possa trasferire alla squadra quella mentalità vincente che ha caratterizzato tutta la sua carriera.

Il campo, come sempre, sarà il giudice definitivo. Ma una cosa è certa: il Pavia ha scelto un allenatore capace di accendere l’immaginazione di una città che sogna di tornare protagonista.

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