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lunedì 27 Luglio 2026
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Serie D, Reggina: la prima conferenza stampa di Lotito

La nuova era della LotitoReggina è ufficialmente cominciata. Claudio Lotito è sbarcato a Reggio Calabria e ha dato il via al nuovo corso del club amaranto, presentandosi alla città e alla tifoseria con una conferenza stampa allo stadio Granillo ricca di dichiarazioni, ambizioni e progetti per il futuro. Il nuovo patron della Reggina, già proprietario della Lazio, è arrivato in Calabria poche ore fa, accolto dal primo cittadino Francesco Cannizzaro, prima di fare tappa al centro sportivo Sant’Agata e successivamente allo stadio Granillo.

Una giornata dal forte valore simbolico, destinata a segnare l’inizio di un nuovo capitolo nella storia della società amaranto. Lotito ha voluto presentarsi senza nascondersi, spiegando le proprie idee, gli obiettivi e la filosofia con cui intende affrontare questa nuova avventura. Il progetto, nelle intenzioni del nuovo proprietario, punta a riportare la Reggina nel calcio che conta attraverso una struttura solida, investimenti mirati e una programmazione di lungo periodo.

Lotito inaugura la nuova era della Reggina

L’arrivo di Lotito a Reggio Calabria ha immediatamente acceso l’entusiasmo dell’ambiente amaranto. Il nuovo patron ha visitato il centro sportivo Sant’Agata, una delle strutture più importanti per la vita quotidiana della società, e ha poi raggiunto il Granillo per la sua prima conferenza stampa ufficiale da proprietario della Reggina.

La giornata ha rappresentato il primo vero contatto diretto tra il nuovo proprietario e la città. Una presenza che ha voluto sottolineare l’importanza attribuita alla nuova esperienza e il desiderio di entrare immediatamente nel cuore del progetto.

Nel corso della conferenza, Lotito ha parlato del legame con la Calabria, della trattativa per l’acquisizione del club, delle ambizioni sportive e delle figure che lo accompagneranno nella gestione della società.

“Il sindaco mi ha coinvolto emotivamente, mi ha quasi stalkerizzato (ride, ndr). Siamo persone del fare. Io sono tornato indietro con la memoria, agli insegnamenti di mio papà, che era calabrese. Tra questi c’è il concetto della famiglia, dell’onore e della parole. Ho sentito tante cose in questi mesi, io oggi sono qui per fare i fatti. Non voglio vendere fumo, anche perchè il calcio ha tanti fattori imponderabili.

Per me parlano i fatti, ho portato la Salernitana dai dilettanti alla Serie A. Noi pretendiamo che alla base ci siano orgoglio e appartenenza. Dobbiamo creare le condizioni giuste per raggiungere i nostri obiettivi, ci stiamo già lavorando. Il nostro Ds sarà Romairone, che è qui con noi. In più collaborerà con noi anche Armando Calveri. Abbiamo buttato giù il progetto di rinascita della Reggina. Vogliamo riportare il club nel calcio che conta, soprattutto per ripagare l’affetto che ho ricevuto”.

Il progetto di Lotito per la rinascita della Reggina

Il nuovo corso targato Lotito nasce con l’obiettivo di costruire una struttura capace di durare nel tempo. Il proprietario della Reggina ha chiarito di non voler puntare soltanto su interventi immediati, ma di voler creare le condizioni per una crescita progressiva e sostenibile.

La società dovrà quindi essere organizzata su basi solide, con una struttura dirigenziale definita e una strategia capace di accompagnare la squadra nel percorso di crescita. In questo senso, la conferma di diversi collaboratori già presenti all’interno del club rappresenta un segnale di continuità e di fiducia nelle professionalità che hanno già lavorato per la Reggina.

Sul progetto, Lotito ha dichiarato:

“Ci stiamo attrezzando per creare una struttura solida che possa ragionare sul lungo periodo. Accetto le eventuali critiche, ma dovranno essere costruttive. Vogliamo essere protagonisti, ma abbiamo bisogno di tutti. Alcuni profili continueranno a lavorare con noi, ho confermato quasi tutti i collaboratori che già lavoravano nella Reggina. Insieme faremo grandi cose, ma chiedo unità di intenti. Siamo una squadra, speriamo di poter essere presto qui a raccontare un film diverso”.

Le parole del nuovo patron evidenziano la volontà di coinvolgere l’intero ambiente. La rinascita della Reggina, nelle intenzioni della nuova proprietà, non dovrà essere un progetto costruito da una sola persona, ma un percorso condiviso con dirigenti, collaboratori, tifosi e istituzioni.

Lotito promette una Reggina competitiva

Il tema degli obiettivi sportivi è stato inevitabilmente centrale nella conferenza stampa. La Reggina ripartirà dai dilettanti, ma la nuova proprietà non sembra intenzionata a vivere questa fase in maniera passiva.

Lotito ha sottolineato la necessità di costruire una squadra competitiva, mettendo a disposizione esperienza e conoscenza per affrontare un campionato particolarmente difficile come la Serie D.

” Questo pubblico non merita una società che vivacchia. Noi stiamo lavorando per allestire una squadra competitiva. Siamo pronti a investire in termini di conoscenza ed esperienza. L’obiettivo è avere strutture moderne e una categoria diversa rispetto a quella attuale. Quello che faremo sarà tangibile, anche se alla fine in campo non ci vado io. Doppia proprietà? È stata una mia invenzione, tutela la vocazione dei territori. Io vedo tante multiproprietà in campo europeo.

Ho dato un indirizzo alla Lega di ripristinare le doppie proprietà. Va ripristinato quel ragionamento di sinergia econcomico e territoriale, solo così si può dare un mano a tante realtà. A me è stata venduta la Salernitana a 10 milioni e con zero debiti. Non vogliamo fare come la cicala, ma come la formica. Con Lotito risultato garantito, ma senza la presenza del sindaco Cannizzaro la trattativa non si sarebbe conclusa. Il valore era fuori mercato”.

L’obiettivo dichiarato è dunque quello di costruire una Reggina capace di competere per il ritorno verso categorie più importanti. Il percorso, tuttavia, sarà affrontato con la consapevolezza delle difficoltà che caratterizzano il calcio dilettantistico.

La trattativa per l’acquisto della Reggina

Durante la conferenza stampa Lotito è tornato anche sulla trattativa che lo ha portato a rilevare il club amaranto. Un’operazione nella quale, secondo le sue parole, ha avuto un ruolo importante anche il rapporto con il sindaco Francesco Cannizzaro.

Il nuovo proprietario ha spiegato di aver vissuto la trattativa con grande coinvolgimento personale, legando la scelta di investire nella Reggina anche al proprio rapporto con la Calabria e alle proprie origini familiari.

“Io sono calabrese nella testa, nel momento in cui prendo un impegno lo onoro. Io faccio la guerra per un euro e magari ti regalo dieci milioni. Io non voglio essere coercito delle mia volontà, a me piacciono le sfide”.

Il progetto Reggina nasce quindi anche dalla volontà di affrontare una nuova sfida. Lotito ha ribadito di non essere arrivato in Calabria per una semplice operazione finanziaria, ma con l’intenzione di costruire un percorso ambizioso.

Sant’Agata e Granillo al centro del progetto

Tra gli argomenti affrontati non poteva mancare quello relativo alle strutture. Il centro sportivo Sant’Agata rappresenta uno degli elementi centrali per la crescita del club, mentre il Granillo resta il cuore della tifoseria amaranto.

Sulle strutture, Lotito ha spiegato:

“La gradinata sarà riaperta se ci saranno gli spettatori. Il centro sportivo andrà rivisto anche se ad oggi è sufficiente per le necessità che impone la categoria. Io ho fatto tutte le serie e posso dirvi che andare via dai dilettanti non è per nulla facile e la Serie D è forse il campionato più difficile da vincere. Non sono venuto qui per perdere tempo, non voglio tradire la fiducia della città. Per la Reggina ho rinunciato anche alla finale del Mondiale, e vi dico anche che il presidente Infantino tifa per questa squadra”.

Le parole del nuovo patron testimoniano la volontà di intervenire anche sul piano infrastrutturale. La crescita della Reggina, infatti, non potrà passare soltanto dal campo, ma dovrà essere accompagnata da strutture moderne e da un’organizzazione adeguata alle ambizioni della società.

Lotito chiarisce la struttura societaria

Uno degli aspetti più discussi riguarda la nuova organizzazione societaria. Lotito ha chiarito che non sarà lui a ricoprire il ruolo di presidente della Reggina, spiegando che la gestione quotidiana sarà affidata a un amministratore unico.

“Reggina, Lotito: “Non sarò io il presidente, c’è già un amministratore unico””

Sulla struttura societaria, il patron ha aggiunto:

“Sarebbe illogico pensare che possa gestire tutto da solo. Ho inteso salvaguardare il territorio, dando fiducia alle persone che già lavoravano all’interno del club. Non ho previsto la figura del presidente per non creare confusione. Ho costituito una società apposita che sarà gestita da un amministratore unico. Io gestisco solo la Lazio, poi le mie società hanno degli amministratori unici. La vera proprietà è di mio figlio, vorrei che si prendesse questo impegno. Ma ancora nulla è deciso”.

Una struttura che punta quindi a garantire una gestione organizzata e a mantenere un forte legame con il territorio, senza concentrare tutte le responsabilità operative nelle mani del nuovo proprietario.

Il mercato e il nuovo allenatore della Reggina

Sul fronte tecnico, la nuova proprietà sta già lavorando alla costruzione della squadra. Il direttore sportivo sarà Romairone, mentre Armando Calveri collaborerà al progetto. L’obiettivo è quello di mettere a disposizione dell’allenatore una rosa competitiva e pronta ad affrontare le difficoltà della Serie D.

Sul nome di Marchionni, Lotito ha preferito mantenere prudenza, sottolineando che gli annunci arriveranno soltanto dopo la firma ufficiale.

“Marchionni? Io annuncio quando c’è nero su bianco. Questo non significa che ci siano state problematiche, i dialoghi con l’allenatore sono arrivati a buon punto. Chiaramente abbiamo valutato ogni aspetto. Il nostro motto sarà credo, obbedire e combattere”.

Il mercato sarà dunque uno dei primi banchi di prova del nuovo corso. La Reggina dovrà costruire una squadra capace di competere per il vertice e di affrontare un campionato che, come ricordato dallo stesso Lotito, presenta numerose difficoltà.

Una nuova era per la Reggina

La giornata di Reggio Calabria ha segnato ufficialmente l’inizio della nuova era della Reggina. Claudio Lotito ha scelto di presentarsi alla città con parole ambiziose, ma anche con la consapevolezza che il percorso verso il ritorno nel calcio che conta sarà lungo e complesso.

La nuova proprietà punta su una struttura solida, su investimenti mirati e su una forte sinergia con il territorio. L’obiettivo è quello di ricostruire una società capace di tornare protagonista, senza bruciare le tappe e senza rinunciare alla sostenibilità.

Il primo passo è stato compiuto. Ora toccherà al mercato, alla costruzione della squadra e al lavoro quotidiano trasformare le parole in fatti. Lotito ha promesso una Reggina diversa, ambiziosa e pronta a combattere per tornare ai livelli che la sua storia impone.

La nuova avventura amaranto è ufficialmente cominciata. E adesso, per la Reggina e per la sua tifoseria, si apre un capitolo completamente nuovo.

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