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martedì 22 Settembre 2026
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Serie D, Reggina da record in Italia: porta ancora inviolata

La Serie D ha già trovato una squadra capace di trasformare le prime settimane di campionato in una dichiarazione di forza. È la Reggina, partita con il piede sull’acceleratore e soprattutto con una porta che, dopo quattro giornate, nessuno è ancora riuscito a violare. Tredici gol realizzati, zero subiti, quattro vittorie in altrettante partite e dodici punti in classifica: numeri che raccontano molto più di un semplice buon avvio.

Gli amaranto di Marco Marchionni stanno attraversando questo inizio di Serie D con l’autorità di una formazione costruita per guardare tutti dall’alto. E se la classifica può ancora essere considerata provvisoria, perché il campionato è appena cominciato, c’è una statistica che rende il percorso della Reggina particolarmente significativo: è l’unica squadra nei primi quattro campionati nazionali italiani a non avere ancora incassato una rete.

Serie D, la Reggina costruisce il primato dalla difesa

Nel calcio si parla spesso di attacchi spettacolari, bomber e giocate decisive. Ma le squadre che vogliono vincere un campionato sanno bene che gran parte della loro fortuna nasce dall’altra parte del campo.

La Reggina sembra averlo compreso perfettamente.

Nelle prime quattro giornate del girone I di Serie D, la squadra amaranto ha sempre chiuso la partita senza concedere un solo gol agli avversari. Un dato ancora più pesante se affiancato alla produzione offensiva: 13 reti realizzate e una differenza reti di +13, con quattro successi consecutivi che valgono il primo posto a punteggio pieno.

Non è soltanto una questione statistica. La porta inviolata racconta organizzazione, concentrazione e capacità di controllare momenti differenti della partita. Dominare quando tutto gira bene è relativamente semplice; mantenere equilibrio e lucidità quando il campo o l’avversario complicano il copione è invece uno dei segnali che distinguono le squadre solide da quelle semplicemente brillanti.

Serie D, quattro partite che raccontano una Reggina dominante

Il cammino è cominciato con un risultato che aveva già il sapore del messaggio alle rivali: 5-0 al Licata davanti al pubblico del Granillo. Cinque marcatori differenti e una prestazione nella quale la Reggina aveva mostrato immediatamente profondità e varietà nelle soluzioni offensive.

Alla seconda giornata è arrivato probabilmente un segnale ancora più interessante. Sul campo del Modica non c’è stata un’altra goleada, ma un successo per 1-0. Una vittoria differente, più stretta nel punteggio, utile però a dimostrare come gli amaranto sapessero portare a casa anche le partite nelle quali serviva soprattutto concretezza.

Poi il ritorno al Granillo e il netto 4-0 contro l’Avola. Rotulo e Magrassi hanno sbloccato la gara nel finale del primo tempo, mentre Domenico Girasole e Jallow hanno completato il poker nella ripresa. Tre partite, nove punti e ancora nessuna rete incassata.

La quarta giornata di Serie D ha completato, almeno per il momento, il quadro. Sul difficile campo della Vigor Lamezia la Reggina ha vinto 3-0, indirizzando la gara già nel primo tempo con Toscano e la doppietta di Abonckelet. Nemmeno un terreno pesante, condizionato dalla pioggia, ha fermato la corsa della formazione di Marchionni.

La porta inviolata è il vero record della Reggina

È proprio qui che occorre fare una distinzione importante. Definire la Reggina semplicemente come l’unica squadra “imbattuta” potrebbe generare un equivoco: anche altre formazioni non hanno ancora perso.

Il primato degli amaranto riguarda invece la difesa imbattuta, cioè il fatto di non avere ancora subito alcun gol in campionato. Ed è proprio questo particolare a rendere impressionante l’avvio della Reggina in Serie D.

Quattro clean sheet consecutivi significano che, finora, gli avversari non sono mai riusciti a trovare la soluzione giusta contro l’organizzazione amaranto. Davanti, intanto, la squadra segna con continuità e con uomini differenti. Un equilibrio quasi perfetto tra fase offensiva e fase difensiva, almeno in questo primo segmento della stagione.

E c’è anche un altro numero che aumenta la sensazione di superiorità: nelle gare ufficiali disputate al Granillo tra Coppa Italia e campionato, la Reggina aveva già messo insieme una lunga serie di gol senza concederne, confermando quanto lo stadio di casa stia diventando un terreno estremamente complicato per qualsiasi avversario.

Serie D, Marchionni tiene alta la concentrazione

In una piazza come Reggio Calabria l’entusiasmo può diventare una spinta enorme. Allo stesso tempo, però, quattro giornate non possono trasformarsi in una sentenza definitiva.

La Serie D è un campionato lungo, fisico, spesso imprevedibile. Trasferte complicate, terreni difficili, turni infrasettimanali e partite nelle quali la differenza tecnica rischia di essere annullata dall’intensità rappresentano ostacoli inevitabili per chi punta alla promozione.

È proprio per questo che l’aspetto probabilmente più interessante dell’avvio amaranto non riguarda solamente i tredici gol segnati. È la capacità di non concedere praticamente nulla.

Marchionni ha tra le mani una squadra che sembra avere già sviluppato una propria identità. La Reggina sa accelerare, ma sa anche aspettare. Può vincere segnando cinque gol oppure accontentarsi dell’1-0. Può dominare al Granillo e imporsi in trasferta su un campo pesante. Sono caratteristiche preziose soprattutto in Serie D, dove raramente un campionato si vince soltanto attraverso il bel gioco.

Il prossimo test può dire qualcosa in più

Il calendario adesso propone un appuntamento particolarmente interessante. Domenica 27 settembre la Reggina ospiterà la Nuova Igea Virtus per la quinta giornata. Gli amaranto arrivano alla sfida da primi della classe con 12 punti; la formazione di Barcellona Pozzo di Gotto segue a quota 10.

Sarà quindi un altro banco di prova per comprendere fino a che punto possa spingersi questa partenza.

Il campionato è ancora giovane e pronunciare parole definitive sarebbe prematuro. Ma una cosa, dopo quattro giornate di Serie D, può già essere scritta senza esitazioni: la Reggina ha iniziato lasciando un’impronta pesante.

Tredici gol segnati possono accendere l’entusiasmo. Quattro vittorie consecutive possono alimentare le ambizioni. Ma quello zero nella casella delle reti subite racconta probabilmente la storia più importante.

Perché gli attacchi fanno rumore. Le difese, spesso, fanno vincere i campionati.

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