La Serie D passa dal campo alle carte della giustizia sportiva. Il Comunicato Ufficiale numero 20 del 22 settembre 2026 del Dipartimento Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti ha consegnato un quadro particolarmente ricco di provvedimenti dopo le gare del quarto turno di campionato. Non soltanto ammonizioni ed espulsioni: tra reclami accolti, risultati modificati a tavolino, multe e squalifiche pesanti, il lavoro del Giudice Sportivo ha prodotto conseguenze importanti per diverse società.
Il provvedimento è stato adottato nella seduta del 22 settembre dal Giudice Sportivo Aniello Merone, con il comunicato che raccoglie anche i risultati ufficiali delle gare disputate nel fine settimana.
A fare rumore sono soprattutto alcune squalifiche, che arrivano fino a cinque giornate, ma non mancano decisioni destinate a incidere anche sulla classifica della Serie D.
Serie D, cinque giornate a Squassoni e Giunchetti
Tra i provvedimenti più severi spicca quello nei confronti di Alessio Squassoni, allenatore del Palazzolo 1913. Per il tecnico sono state disposte cinque giornate effettive di squalifica. Secondo quanto riportato nel comunicato, al termine della gara avrebbe rivolto ripetute espressioni offensive e ingiuriose alla terna arbitrale, reiterando la condotta dopo essere stato allontanato dai propri dirigenti.
Pesante anche la sanzione per Karel Zeman della Nocerina, fermato per quattro gare effettive per un’espressione offensiva rivolta a un assistente arbitrale. Andrea Boscolo Papo del Mestre dovrà invece osservare tre turni di stop: il provvedimento è legato alla partecipazione, al termine della partita, a una “mass confrontation” con alcuni tesserati avversari, durante la quale avrebbe spinto uno di loro.
La mano del Giudice Sportivo della Serie D è stata particolarmente pesante anche sui calciatori. Enrico Giunchetti della Forsempronese è stato squalificato per cinque gare: espulso per somma di ammonizioni, avrebbe rivolto al termine dell’incontro espressioni offensive nei confronti della terna arbitrale.
Quattro giornate, invece, per Filippo Pedone del Sassari Calcio Latte Dolce. Tre turni sono stati inflitti a Boubacar Coulibaly della Flaminia Civita Castellana e a Ivor Ljubanovic del Budoni.
Serie D, cambia Gozzano-Lascaris: arriva lo 0-3
Il comunicato non riguarda soltanto squalifiche e ammende. Una delle decisioni più significative coinvolge Gozzano e Lascaris e modifica il risultato maturato sul terreno di gioco.
Il Gozzano aveva presentato ricorso contestando la posizione di Alessandro Achino, inserito nella distinta del Lascaris e schierato dal primo minuto nonostante una precedente squalifica per una gara, maturata nella stagione 2025/2026.
Il Giudice Sportivo ha stabilito che quella squalifica non era stata scontata e che il calciatore, di conseguenza, non aveva titolo per prendere parte alla prima giornata del campionato di Serie D 2026/27. Il reclamo del Gozzano è stato quindi accolto e al Lascaris è stata inflitta la sconfitta per 0-3.
Una decisione che dimostra ancora una volta quanto, in Serie D, la gestione delle posizioni disciplinari e dei tesseramenti possa diventare determinante quanto ciò che accade nei novanta minuti.
Correggese-Sant’Angelo, risultato ribaltato a tavolino
Situazione simile per Correggese-Sant’Angelo. La società ospite aveva contestato la posizione di Wilson Henri Guella, schierato dalla Correggese nella gara del 6 settembre.
Dagli accertamenti effettuati dall’Ufficio Tesseramento del Dipartimento Interregionale è risultato che il giocatore era tesserato per la Correggese soltanto a partire dal 9 settembre 2026, quindi successivamente alla partita oggetto del reclamo.
Il ricorso è stato accolto e alla Correggese è stata comminata la perdita dell’incontro con il punteggio di 0-3.
Un episodio che avrà inevitabilmente effetti sulla graduatoria e che richiama l’attenzione delle società di Serie D sulla necessità di verificare con estrema precisione la posizione amministrativa dei propri tesserati.
Tropical Coriano-Varese, respinto il reclamo
Esito opposto per il Varese. Il club aveva presentato reclamo dopo la gara contro il Tropical Coriano, sostenendo che alcuni calciatori subentrati dalla panchina avessero indossato numeri di maglia differenti rispetto a quelli indicati nella distinta, con una contestazione che riguardava anche la normativa sull’impiego dei giovani.
Dal rapporto arbitrale, tuttavia, il Giudice Sportivo non ha ricavato elementi sufficienti per confermare la ricostruzione proposta dal Varese. Dopo un supplemento di referto del direttore di gara, il reclamo è stato respinto e il risultato di 1-1 è stato convalidato.
Serie D, multe a Forsempronese e Oltrepo
Il comunicato della Serie D comprende anche due ammende a carico delle società.
La Forsempronese dovrà pagare 400 euro per l’indebita presenza, al termine della gara, di una persona non identificata e non autorizzata nella zona degli spogliatoi. Secondo gli atti ufficiali, il soggetto avrebbe rivolto espressioni offensive e minacciose al direttore di gara e a uno degli assistenti.
Ammenda da 200 euro, invece, per l’Oltrepo, sanzionato per la mancanza di acqua calda nello spogliatoio riservato alla terna arbitrale.
Un turno di Serie D che lascia il segno
La quarta giornata di Serie D, dunque, non si chiude con il solo triplice fischio. Il comunicato del Giudice Sportivo aggiunge un capitolo importante a quanto visto sul terreno di gioco e modifica persino alcuni risultati precedenti.
Le cinque giornate inflitte a Squassoni e Giunchetti rappresentano i provvedimenti individuali più pesanti, mentre i casi Lascaris e Correggese assumono un peso particolare perché trasformano direttamente gli esiti delle rispettive partite.
In un campionato equilibrato come la Serie D, dove ogni punto può diventare decisivo nel corso della stagione, anche una decisione della giustizia sportiva può incidere profondamente sugli equilibri di un girone. E con il campionato appena entrato nel vivo, attenzione a distinta, tesseramenti e disciplina diventa già una componente fondamentale della corsa agli obiettivi stagionali.



