Il Beach soccer italiano ha già iniziato a guardare oltre l’estate appena trascorsa. La stagione 2026 è finita da poche settimane, ma nei programmi della Lega Nazionale Dilettanti il futuro è già diventato presente. Il Consiglio del Dipartimento Beach Soccer, riunito il 23 settembre presso la sede della LND a Roma, ha infatti dato il via alla fase di programmazione dell’attività 2027, stabilendo uno dei primi passaggi fondamentali: dal 1° ottobre si apriranno ufficialmente i termini per presentare le candidature delle località interessate a ospitare le tappe del prossimo circuito.
È il primo tassello concreto di una stagione ancora tutta da costruire, ma che comincia a prendere forma con largo anticipo. Nel Beach soccer, del resto, la scelta delle location non rappresenta un semplice dettaglio logistico. Le città, le arene e le spiagge che accolgono le competizioni diventano parte integrante dello spettacolo, contribuendo alla cornice di un movimento che negli ultimi anni ha saputo unire agonismo, turismo e intrattenimento.
Beach soccer 2027, la programmazione parte dalle sedi
La riunione romana del Dipartimento ha avuto come primo grande tema il bilancio conclusivo del 2026 e, soprattutto, l’avvio della programmazione per il prossimo anno. Al tavolo erano presenti il coordinatore Roberto Desini, il segretario Andrea Trepiedi e i componenti del Consiglio Emilio Fittipaldi, Fabio Nicosia, Giovanni Pampana, Salvatore D’Augello, Francesco Simonini e Gabriele Moro.
Il passaggio più significativo riguarda proprio le candidature per il 2027. Dal 1° ottobre potrà quindi cominciare la corsa delle località interessate a entrare nel calendario del Beach soccer targato FIGC-LND.
Non sono state ancora ufficializzate le città che ospiteranno le competizioni né le date delle varie tappe. La decisione del Consiglio rappresenta però il segnale inequivocabile che la macchina organizzativa è già ripartita.
Per amministrazioni, organizzatori e territori interessati significa avere davanti una nuova opportunità. Accogliere una tappa del circuito nazionale vuol dire ospitare partite di alto livello, atleti provenienti da tutta Italia e un pubblico che vive il Beach soccer come uno degli appuntamenti sportivi più caratteristici dell’estate.
Un circuito che nel 2026 ha attraversato l’Italia
Per comprendere quanto la scelta delle sedi sia centrale basta guardare alla stagione 2026. Il calendario del Beach soccerLND ha coinvolto numerose località distribuite lungo la penisola, con Castelsardo, Terracina, Lignano Sabbiadoro, Praia a Mare, Anzio e Scoglitti tra i centri protagonisti delle diverse competizioni.
Un vero viaggio sportivo attraverso l’Italia, iniziato tra la fine di maggio e l’inizio di giugno e proseguito per tutta l’estate fino alle finali di agosto.
Il programma ha coinvolto la Poule Scudetto, la Poule Promozione, la Serie B, il campionato femminile e l’Under 20, oltre alle rispettive Coppe Italia e Supercoppe. All’inizio della stagione la LND aveva confermato nove trofei complessivi da assegnare tra Serie A, settore femminile e Under 20.
Numeri e formule che raccontano quanto il movimento sia ormai articolato. Il Beach soccer non vive più soltanto di singoli grandi eventi, ma di una stagione strutturata che coinvolge diverse categorie e accompagna società e giocatori per buona parte dell’estate.
Beach soccer tra spettacolo, territorio e turismo
La forza del circuito risiede anche nella sua capacità di uscire dai confini strettamente sportivi. Una Beach Arena costruita sul lungomare crea una relazione immediata tra competizione e territorio. Le partite si trasformano in un evento accessibile non soltanto agli appassionati di calcio, ma anche ai turisti e a chi si trova nella località ospitante durante il periodo estivo.
Un esempio significativo è arrivato nel 2026 da Praia a Mare. Il ritorno del Beach soccer nella località calabrese, a quasi vent’anni dalla precedente esperienza del 2007, ha concentrato in dieci giorni 32 club e 51 partite tra Poule Scudetto, Poule Promozione e Coppa Italia Under 20.
È proprio questa dimensione a rendere particolarmente importante la fase che prenderà il via il 1° ottobre. La selezione delle future sedi contribuirà infatti a disegnare non soltanto la geografia agonistica del 2027, ma anche l’identità stessa della prossima estate sportiva.
La stagione 2027 comincia molto prima della prima partita
Sul campo il pallone tornerà a rotolare sulla sabbia soltanto tra diversi mesi. Dietro le quinte, invece, la stagione 2027 è già cominciata.
La scelta di aprire con largo anticipo le candidature consente al Dipartimento di valutare proposte, strutture e progetti organizzativi prima di arrivare alla definizione del calendario. Per il Beach soccer è un passaggio essenziale: allestire un’arena, organizzare gli incontri, coordinare club e manifestazioni richiede una pianificazione che parte molto prima del calcio d’inizio.
La stagione appena terminata ha inoltre confermato la consistenza del movimento maschile. Nel 2026 la Serie A era composta da venti club complessivi, divisi tra dieci squadre nella Poule Scudetto e dieci nella Poule Promozione.
Un sistema competitivo nel quale risultati, promozioni e retrocessioni producono già conseguenze sulla composizione della stagione successiva. Anche per questo il 2027 non rappresenterà una ripartenza da zero, ma la naturale prosecuzione di un percorso agonistico e organizzativo ormai consolidato.
Beach soccer, il conto alla rovescia verso il 2027 è partito
Mancano ancora calendario, date e location ufficiali. Sarebbe quindi prematuro immaginare oggi quale sarà la mappa definitiva del prossimo circuito. Il primo punto fermo, però, c’è: dal 1° ottobre si apriranno le candidature per ospitare le tappe della stagione 2027.
È da qui che partirà il nuovo viaggio del Beach soccer italiano.
Prima verranno le proposte dei territori, poi le valutazioni organizzative e infine la costruzione di un calendario destinato a riportare sulla sabbia squadre, campioni e giovani talenti. Dopo un 2026 che ha attraversato l’Italia da Castelsardo a Scoglitti, il movimento è già pronto a disegnare una nuova estate.
Il pallone è ancora fermo. La partita organizzativa, invece, è appena cominciata.



