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LND, svolta per i giovani: in Campania parte “Alleniamo il Futuro”

Il calcio giovanile non può essere soltanto una questione di risultati, classifiche e talenti da scoprire. Prima ancora dei gol, delle vittorie e delle sconfitte, ci sono bambini e ragazzi da accompagnare in un percorso di crescita. È da questa convinzione che la LND Campania ha lanciato “Alleniamo il Futuro”, progetto presentato davanti a una Sala Italia della Mostra d’Oltremare di Napoli gremita di giovani calciatori, famiglie e rappresentanti delle società sportive.

Un appuntamento che ha provato a spostare il punto di osservazione. Non soltanto quello dell’allenatore che guarda il campo, ma anche quello dei genitori, dei dirigenti e di tutte le figure che accompagnano quotidianamente un ragazzo durante gli anni più delicati della sua formazione.

Al centro dell’iniziativa voluta dalla LND e dal Comitato Regionale Campania c’è infatti un messaggio preciso: per aiutare i giovani a vivere davvero lo sport come esperienza educativa serve una squadra anche fuori dal rettangolo di gioco.

LND Campania, Alleniamo il Futuro parte dalle famiglie

La grande partecipazione registrata alla Mostra d’Oltremare ha dato subito la misura dell’interesse intorno al progetto. Bambini, ragazzi, genitori e società hanno affollato la Sala Italia rispondendo all’iniziativa promossa dal presidente del Comitato Regionale Campania FIGC LND, Carmine Zigarelli. Ad accogliere il pubblico anche le mascotte Nia e Felix, accompagnate dall’inno del Comitato regionale realizzato con l’ausilio dell’intelligenza artificiale.

Ma dietro la cornice dell’evento c’è soprattutto una questione concreta: come migliorare il rapporto tra famiglia e società sportiva?

È uno dei nodi più complessi del calcio giovanile. L’entusiasmo di un genitore può trasformarsi in una risorsa enorme, ma aspettative eccessive, incomprensioni e pressioni possono incidere negativamente sul percorso dei ragazzi. La LND Campania ha quindi scelto di intervenire anche sul terreno della formazione e della comunicazione.

LND e PLO, nasce un ponte tra società e genitori

La principale novità presentata durante “Alleniamo il Futuro” è il corso sperimentale dedicato alla figura del PLO, Parents Liaison Officer. Il progetto è stato illustrato da Carmine Zigarelli insieme allo psicologo regionale FIGC SGS Campania Luca De Rose.

L’obiettivo è creare una figura capace di favorire un dialogo continuo e qualificato tra società sportive e famiglie dei giovani calciatori, prevenendo incomprensioni e migliorando la comunicazione tra le diverse componenti del settore giovanile.

Il programma della LND Campania prevede l’apertura delle iscrizioni a ottobre, con modalità che saranno comunicate ufficialmente dal Comitato. Il corso sarà articolato in sette moduli, uno al mese da novembre fino a maggio, e gli incontri si svolgeranno il sabato mattina proprio per agevolare la partecipazione dei genitori.

Una scelta che racconta bene la filosofia dell’iniziativa: non limitarsi a parlare delle famiglie, ma coinvolgerle direttamente nella costruzione di un ambiente sportivo più equilibrato.

Calcio giovanile, quando vincere non può essere tutto

C’è un passaggio, nel messaggio lanciato da Zigarelli, che va al cuore del problema. Il calcio giovanile deve certamente coltivare il talento, ma ha anche il compito di accompagnare la crescita della persona.

Significa insegnare il valore dell’impegno, delle regole, del rispetto e del sacrificio. Significa imparare a festeggiare una vittoria, ma anche a trasformare una sconfitta in un momento di crescita. E soprattutto significa permettere ai ragazzi di vivere il campo senza il peso di dover soddisfare continuamente le aspettative degli adulti.

Il presidente della LND Campania ha insistito proprio su questo punto, ricordando che quando un giovane entra in campo con la paura di deludere qualcuno o vive la vittoria principalmente come uno strumento per rendere orgogliosi i genitori, il sistema degli adulti deve interrogarsi sul proprio ruolo.

È qui che “Alleniamo il Futuro” prova a compiere un cambio di prospettiva. Il risultato della domenica resta importante per chi compete, ma non può trasformarsi nell’unico parametro attraverso cui giudicare il percorso di un bambino o di un adolescente.

LND, l’esperienza delle famiglie di Grava e Immobile

La presentazione ha avuto anche un momento di confronto dedicato direttamente all’esperienza delle famiglie. Gianfranco Coppola, presidente dell’USSI, ha dialogato con Adriano Grava e Antonio Immobile, padri rispettivamente di Gianluca Grava e Ciro Immobile.

Un confronto significativo proprio perché nato dalle esperienze di due famiglie che hanno accompagnato percorsi calcistici arrivati fino ai massimi livelli. Durante l’incontro sono emersi spunti sul rapporto tra genitori e giovani calciatori e sulle modalità con cui una famiglia può sostenere un ragazzo senza trasformare il supporto in pressione.

Un tema che riguarda pochissimi futuri professionisti, ma soprattutto migliaia di ragazzi che ogni settimana indossano una maglia, entrano in uno spogliatoio e scendono in campo semplicemente perché amano giocare a calcio.

LND Campania, il futuro si costruisce fuori dal campo

L’iniziativa della LND porta quindi alla luce una delle sfide più importanti del movimento dilettantistico e giovanile. Strutture, campionati e organizzazione restano fondamentali, ma la qualità di un settore giovanile dipende anche dall’ambiente che gli adulti riescono a costruire intorno ai ragazzi.

Allenatori, dirigenti e famiglie fanno parte dello stesso ecosistema. Se manca il dialogo, anche la migliore organizzazione sportiva rischia di perdere una parte della propria funzione educativa. Il PLO nasce proprio per provare a riempire questo spazio, diventando un punto di collegamento tra due mondi – club e famiglia – che dovrebbero avere lo stesso obiettivo.

La LND Campania prova così a mettere al centro non soltanto il calciatore, ma il ragazzo che c’è dentro quella maglia.

Ed è probabilmente questo il significato più profondo di “Alleniamo il Futuro”. Allenare non significa soltanto preparare una squadra alla prossima partita. Significa creare le condizioni perché un giovane possa crescere, sbagliare, migliorare e divertirsi.

Perché prima di chiedere a un ragazzo di diventare un grande calciatore, il calcio deve permettergli di essere semplicemente un ragazzo.

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