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venerdì 29 Agosto 2025
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Il ritiro di Ricardinho: la leggenda che ha incantato il futsal

Il futsal ha perso il suo mago. Ricardinho, il giocatore che ha ridefinito i confini di questo sport, ha annunciato il suo ritiro tre settimane prima di compiere quarant’anni. Lo ha fatto con la sobrietà e la grandezza che lo hanno sempre contraddistinto, chiudendo una carriera ventennale che non ha eguali. Il suo addio non è solo la fine di un percorso sportivo, ma la chiusura di un capitolo epico nella storia del calcio a cinque.

Ricardinho, una carriera iniziata con un sogno e finita con una leggenda

Ricardo Filipe da Silva Braga, meglio noto come Ricardinho, ha esordito con la nazionale portoghese il 26 giugno 2003 contro Andorra. Da allora, ha indossato la maglia del Portogallo per 188 volte, segnando 142 gol. È il miglior marcatore di sempre della selezione lusitana, e ha lasciato un’impronta indelebile anche nelle competizioni internazionali: 22 gol nelle fasi finali degli Europei UEFA e 22 nella Coppa del Mondo FIFA.

Con il Portogallo ha vinto l’Europeo nel 2018 e il Mondiale nel 2021, venendo premiato in entrambe le occasioni come miglior giocatore del torneo. Ma il suo impatto va oltre le statistiche. Ricardinho ha incarnato l’essenza del futsal: velocità, tecnica, creatività. Ha trasformato ogni partita in uno spettacolo, ogni tocco in un’opera d’arte.

Ricardinho, percorso nei club: una collezione di trofei e magie

La sua carriera nei club è stata altrettanto straordinaria. Ha iniziato al Miramar, poi è passato al Benfica, dove ha disputato la sua prima finale UEFA nel 2003/04. Ha giocato in Giappone con i Nagoya Oceans, in Spagna con l’Inter FS, in Francia con l’ACCS Asnières Villeneuve 92, in Indonesia con il Pendekar United, in Lettonia con il Riga Futsal Club e in Italia con il Genzano.

In totale, ha conquistato oltre 30 trofei, tra cui tre Coppe UEFA di futsal, una Coppa del Mondo FIFA, un Europeo UEFA, e titoli nazionali in cinque paesi. Nelle competizioni UEFA per club ha segnato 60 gol, più di chiunque altro nella storia. Il suo palmarès è un monumento alla costanza, alla dedizione e al talento.

Sei volte miglior giocatore del mondo: un record assoluto

Ricardinho è stato nominato miglior giocatore del mondo da Futsal Planet per sei volte: nel 2010, e poi consecutivamente dal 2014 al 2018. Nessuno ha mai raggiunto questo traguardo. È stato capocannoniere dell’Europeo nel 2016 e nel 2018, miglior giocatore del torneo nel 2018, capocannoniere della Coppa del Mondo nel 2016 e miglior giocatore nel 20211.

Questi riconoscimenti non sono solo medaglie da esibire, ma testimonianze di un dominio tecnico e mentale che ha attraversato due decenni. Ricardinho ha saputo reinventarsi, adattarsi, restare al vertice in un mondo in continua evoluzione.

Un ambasciatore del futsal nel mondo

Oltre ai trofei, Ricardinho ha avuto il merito di avvicinare al futsal milioni di persone. Le sue giocate spettacolari, le rabone surreali, i dribbling fulminanti hanno fatto innamorare tifosi di ogni età. Dopo ogni partita, vinta o persa, si fermava per autografi e selfie, con la generosità di chi sa che il vero successo si misura anche fuori dal campo.

Ha reso il futsal popolare, lo ha portato fuori dai confini europei, lo ha fatto conoscere in Asia, in America Latina, in ogni angolo del mondo. È stato un ambasciatore, un promotore, un artista.

Il saluto alla Cidade do Futebol: emozione e gratitudine

Il suo ritiro è stato celebrato con commozione alla Cidade do Futebol di Oeiras, in Portogallo. “È la decisione più difficile della mia vita da atleta”, ha detto Ricardinho, visibilmente emozionato. “Il futsal ha scelto me, e arrivare dove sono oggi è stato un sogno. Non voglio obbligare nessuno a ricordare il mio nome, ma desidero lasciare un’eredità ai giovani”.

Parole che racchiudono l’essenza di un campione: umiltà, consapevolezza, desiderio di lasciare qualcosa di più grande. Il presidente della Federazione Portoghese, Pedro Proença, lo ha definito “un’eredità nazionale”, mentre il CT Jorge Braz ha detto: “Sarai incoronato il migliore di sempre, non ne ho dubbi”.

Il confronto con Falcão: rispetto e ammirazione reciproca

Per anni, il mondo del futsal ha dibattuto su chi fosse il più grande tra Ricardinho e Falcão. Ma i due campioni hanno sempre mostrato rispetto e ammirazione reciproca. Ricardinho ha tatuato sulla pelle il nome di Falcão e il numero 12, simbolo del suo idolo brasiliano.

Falcão, in un videomessaggio, ha detto: “Il futsal piange, ma ti ringrazia e ti sarà per sempre grato. Sei stato un genio dello sport”. E ha aggiunto: “Spero che la gente smetta di confrontarci e semplicemente apprezzi ciò che entrambi abbiamo dato”.

Un’eredità che non smetterà di brillare

Con il suo addio, Ricardinho entra definitivamente nella leggenda. Non solo come miglior marcatore di sempre nelle competizioni UEFA, ma come il volto di un’epoca dorata. Un’epoca che ha avuto il privilegio di essere vissuta sotto il segno di “O Mágico”.

Il documentario “Think Fast”, prodotto dalla UEFA, raccoglie le sue magie e offre uno sguardo emozionante sulla sua carriera. Il profilo ufficiale UEFA e quello della FIFA offrono una panoramica completa dei suoi successi.

Il ritiro di Ricardinho è l’inizio di un mito

Il ritiro di Ricardinho non è una fine, ma un inizio. L’inizio di un mito che continuerà a ispirare, a emozionare, a vivere nei campetti di periferia e nei palazzetti gremiti. Il futsal ha perso il suo mago, ma ha guadagnato una leggenda. E certi campioni, come Ricardinho, non smettono mai di brillare.

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