La storia dell’Union Clodiense in Serie D è un racconto che affonda le radici nel cuore pulsante della città lagunare di Chioggia, dove il calcio non è solo sport, ma identità, passione e memoria collettiva. Il club nasce da una fusione che ha unito due anime storiche del calcio chioggiotto: il Clodia e il Sottomarina. Il primo, fondato nel 1920, ha vissuto momenti di gloria nel secondo dopoguerra, disputando anche un campionato di Serie C. Il secondo, nato nel 1959, ha conosciuto una rapida ascesa negli anni Sessanta, culminata con la promozione in Serie C nel 1968.
Union Clodiense in Serie D: le origini, una nuova entità
Nel 1971, con entrambe le squadre presenti in Serie D, si decide di unire le forze per dare vita all’Union Clodiasottomarina F.B.C., una nuova entità che adotta il granata come colore sociale, in omaggio ai fratelli Ballarin, chioggiotti protagonisti del Grande Torino. L’inizio è promettente: nel 1973 arriva la promozione in Serie C, e per qualche stagione Chioggia vive il sogno del calcio professionistico. Ma il declino è rapido, e già nel 1977 la squadra retrocede, aprendo un lungo periodo di instabilità. L’Union Clodiense in Serie D tornerà successivamente.
Union Clodiense in Serie D, dalla rifondazione alla rinascita
Dopo decenni di alti e bassi, nel 2011 nasce l’A.S.D. Clodiense, che raccoglie l’eredità sportiva cittadina dopo il fallimento dell’A.C. Chioggia Sottomarina. Il nuovo progetto si consolida rapidamente e nel 2012-2013 l’Union Clodiense in Serie D ritorna e vi rimarrà per undici stagioni consecutive, fatta eccezione per una breve parentesi in Eccellenza nel 2016-2017. Nel 2019, la fusione con il Sottomarina Lido segna il ritorno alla denominazione storica di Union Clodiense Chioggia Sottomarina, con l’obiettivo di ricompattare la tifoseria e rilanciare il progetto sportivo.
La Serie D diventa il palcoscenico ideale per la rinascita granata. L’Union Clodiense in Serie D si distingue per organizzazione, ambizione e continuità, diventando una delle realtà più solide del Girone C. Le stagioni si susseguono con piazzamenti di vertice, partecipazioni ai playoff e una crescita costante sotto la guida del presidente Ivano Boscolo Bielo.
I record che hanno segnato la storia granata
Nel corso della sua militanza in categoria, l’Union Clodiense in Serie D ha collezionato numerosi record che testimoniano la sua competitività. Tra le vittorie più larghe spicca il clamoroso 10-0 inflitto al Riccione Calcio nel 2014, una prestazione che rimane scolpita nella memoria dei tifosi. Altre vittorie significative includono il 6-1 contro il San Luigi Calcio nel 2019 e il 5-1 casalingo contro l’Este nel 2022, a conferma della forza offensiva della squadra.
Non sono mancate le sconfitte pesanti, come il 6-0 subito dall’Adriese nel gennaio 2023 in Coppa Italia di Serie D, un risultato che ha segnato una battuta d’arresto nel percorso granata. Sul fronte del pubblico, la partita con il maggior numero di spettatori è stata quella contro il Parma nel 2016, con oltre diecimila presenze, un evento che ha dato grande visibilità al club e alla città di Chioggia.
La promozione in Serie C e il sogno infranto
La stagione 2023-2024 rappresenta una svolta storica. L’Union Clodiense in Serie D, dopo anni di tentativi, conquista finalmente la promozione in Serie C, riportando Chioggia tra i professionisti dopo quasi mezzo secolo. Il traguardo è il frutto di un progetto solido, di una rosa ben costruita e di una guida tecnica competente. La città esplode di gioia, lo stadio Ballarin si riempie di entusiasmo e la squadra si prepara ad affrontare una nuova sfida.
Tuttavia, il sogno si infrange presto. La stagione 2024-2025 in Serie C si rivela più difficile del previsto. Nonostante gli sforzi, la squadra non riesce a mantenere la categoria e retrocede nuovamente in Serie D. È una delusione amara, ma anche un’occasione per ripartire con rinnovata determinazione. L’Union Clodiense in Serie D ritorna dopo una stagione.
La stagione 2025-2026: un nuovo capitolo in Serie D
Nell’estate del 2025, l’Union Clodiense in Serie D presenta ufficialmente la nuova rosa per affrontare il campionato di Serie D – Girone C. Molti volti nuovi si affiancano a giocatori esperti, con l’obiettivo di ritrovare subito la competitività necessaria per tornare tra i professionisti. Il club mantiene intatta la sua ambizione, forte di una struttura societaria solida e di una tifoseria appassionata.
La stagione dell’Union Clodiense in Serie D si apre con grande entusiasmo. Il calendario è fitto di sfide impegnative, ma la squadra mostra subito carattere e voglia di riscatto. Il ritorno in Serie D non è vissuto come una sconfitta, ma come un’opportunità per ricostruire e rilanciare il progetto sportivo. L’Union Clodiense si conferma una delle realtà più interessanti del calcio dilettantistico italiano, capace di attrarre talenti e di mantenere viva la passione calcistica a Chioggia.
Il valore della tradizione e l’identità granata
Oltre ai risultati sportivi, ciò che rende speciale l’Union Clodiense è il legame profondo con la città e la sua storia. Il colore granata, scelto in memoria dei fratelli Ballarin, è più di una semplice scelta cromatica: è un simbolo di appartenenza, di rispetto per le radici e di orgoglio cittadino. Lo stadio Aldo e Dino Ballarin, con i suoi oltre 3600 posti, è il cuore pulsante del tifo granata, un luogo dove si intrecciano emozioni, ricordi e speranze.
Il club ha investito anche nel settore giovanile, consapevole che il futuro passa dalla formazione dei talenti locali. Le squadre giovanili partecipano ai campionati regionali e nazionali, offrendo ai giovani chioggiotti l’opportunità di crescere in un ambiente sano e competitivo. La presenza costante della società nel tessuto cittadino, attraverso eventi, collaborazioni e iniziative sociali, rafforza ulteriormente il legame con la comunità.
Una storia che continua
La storia dell’Union Clodiense in Serie D è fatta di cadute e risalite, di sogni realizzati e di delusioni, ma soprattutto di passione autentica. È la storia di una città che vive il calcio come parte integrante della propria identità, di una società che ha saputo reinventarsi e di una tifoseria che non ha mai smesso di credere.
Il presente parla di Serie D, ma il futuro è ancora tutto da scrivere. Con la determinazione che ha sempre contraddistinto il club, l’Union Clodiense è pronta a lottare per tornare dove merita. Perché a Chioggia, il calcio non è solo un gioco: è una fede.