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venerdì 29 Agosto 2025
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Este in Serie D: una storia epica di resistenza

L’Este in Serie D si conferma una delle realtà più affascinanti del calcio veneto. Nel cuore della regione, tra le mura antiche di Este e il fervore di una comunità che vive il calcio come un rito collettivo, si erge una delle realtà più tenaci e affascinanti del panorama dilettantistico italiano. L’Associazione Calcio Este, fondata nel 1920 dal Cavaliere Domenico Meneghello, è un simbolo di resilienza, di identità e di passione che ha attraversato oltre un secolo di storia, mantenendo viva la fiamma del calcio in una terra che respira sport e tradizione.

Este in Serie D: le origini e il legame con la città

Prima di scoprire la storia dell’Este in Serie D, approfondiamone le origini. Nata come Unione Sportiva Estense, la società ha mosso i primi passi nei campionati minori, partecipando a tornei di Terza e Quarta Divisione durante il periodo fascista. Dopo il ritorno alla denominazione originaria, l’Este ha continuato a competere nei campionati regionali, mantenendo un legame profondo con la città e con una tifoseria che non ha mai smesso di credere. Il calcio, a Este, è sempre stato più di un gioco: è un collante sociale, un punto di riferimento, un orgoglio da difendere.

Este in Serie D: il sogno sfiorato e le delusioni

La stagione 1960-1961 rappresenta una delle pagine più intense della storia giallorossa. Guidata dal tecnico Sandro Minozzi e dal presidente Pietro Meneghini, la squadra vinse il girone C di Prima Categoria, superando il Rovigo. Ma il sogno dell’Este in Serie D si infranse negli spareggi contro l’Audace San Michele Extra. Una sconfitta che lasciò il segno, relegando l’Este per decenni tra Promozione e Seconda Categoria. Eppure, anche nei momenti più bui, la società non ha mai smesso di lottare.

La rinascita degli anni Novanta

La svolta arrivò negli anni Novanta, quando il dottor Donato Romano, medico pugliese molto stimato in città, decise di investire nel club. Con lui alla guida, l’Este avviò una ricostruzione lenta ma solida, coinvolgendo imprenditori locali e rafforzando la struttura economica. Nel 1999 arrivò la promozione in Promozione, seguita nel 2002 da quella in Eccellenza. Il culmine fu raggiunto l’8 maggio 2005, con la storica vittoria sul Lugagnano che sancì l’ingresso dell’Este in Serie D. Romano, dopo tre promozioni e due titoli regionali, lasciò la presidenza da vincente, consegnando alla città un patrimonio sportivo rinnovato.

L’era della stabilità e della visione

A raccogliere l’eredità furono i fratelli Renzo e Gianantonio Lucchiari, imprenditori locali che portarono nuova linfa al progetto. Le prime stagioni dell’Este in Serie D furono altalenanti, con una salvezza ai play-out nel 2007 e una retrocessione nel 2008, poi annullata grazie a un ripescaggio. Per evitare nuovi rischi, la società affidò la direzione generale a Simone Tognon, ex calciatore professionista, che adottò una politica di contenimento dei costi e valorizzazione dei giovani. Fu una scelta vincente: l’Este si stabilizzò nella parte medio-alta della classifica, diventando una presenza costante e rispettata nel Girone C di Serie D.

Il record e la consacrazione

La stagione 2009-2010 fu quella della consacrazione. Sotto la guida di Francesco Feltrin e con i 26 gol di Filippo Fabbro, l’Este chiuse al secondo posto, sfiorando la promozione. Da allora, l’Este in Serie D ha disputato venti stagioni consecutive, un record che la pone tra le realtà più longeve e solide del calcio dilettantistico italiano. In un contesto in cui molte società faticano a mantenere la categoria, l’Este ha dimostrato di avere una struttura solida, una visione chiara e una capacità rara di adattarsi alle sfide.

Il valore della tradizione e dell’identità

Nel corso degli anni, l’Este ha costruito una propria identità, fondata su valori come la serietà, la programmazione e il rispetto per la tradizione. Il Nuovo Stadio Comunale di Este, con i suoi 1300 posti, è diventato il teatro delle emozioni giallorosse, ospitando partite combattute e momenti indimenticabili. La società ha investito anche nel settore giovanile, promuovendo la crescita dei ragazzi del territorio e offrendo loro l’opportunità di esordire in prima squadra. Il calcio, qui, è anche formazione, educazione e futuro.

La stagione 2025-2026: continuità e ambizione

Guardando al presente, l’Este in Serie D si prepara ad affrontare la stagione 2025-2026, confermando la propria presenza nel Girone C. La riconferma del direttore sportivo Massimiliano Lucchini, annunciata ufficialmente nel maggio 2025, rappresenta un segnale di continuità e di ambizione. Dopo una stagione positiva, conclusa con largo anticipo rispetto alla zona playout, la società ha deciso di proseguire nel solco tracciato, puntando su una gestione tecnica coerente e su un gruppo coeso.

Un progetto che guarda al futuro

La partecipazione dell’Este in Serie D per la ventunesima stagione consecutiva è motivo di orgoglio per tutto l’ambiente estense. Il progetto sportivo si fonda su una metodologia di lavoro che privilegia la coesione, l’unità d’intenti e i rapporti autentici tra dirigenti, staff tecnico e giocatori. In un calcio sempre più dominato da logiche economiche e da instabilità gestionale, l’Este rappresenta un modello virtuoso, capace di coniugare passione e competenza.

Il ruolo della tifoseria e della città

La passione dei tifosi, il sostegno della città e la competenza della società sono gli ingredienti di un percorso che continua a regalare emozioni e a scrivere pagine importanti nel calcio dilettantistico italiano. A Este, ogni partita è un evento, ogni gol è un grido di appartenenza, ogni stagione è una nuova sfida da affrontare con orgoglio. Il calcio non è solo sport: è cultura, è memoria, è identità.

Un esempio per il calcio dilettantistico

L’Associazione Calcio Este è oggi un esempio per tutte le società dilettantistiche italiane. La sua storia dimostra che con visione, dedizione e radicamento territoriale è possibile costruire un progetto duraturo e vincente. L’Este in Serie D, categoria spesso sottovalutata, con la sua lunga militanza, ne è uno dei protagonisti più credibili e appassionati. La categoria è in realtà un laboratorio di idee, di talenti e di emozioni autentiche.

Una storia che continua

La stagione 2025-2026 dell’Este in Serie D si annuncia come un nuovo capitolo della lunga storia giallorossa. Con una rosa rinnovata e una dirigenza confermata, l’Este punta a consolidare ulteriormente la propria posizione e a recitare un ruolo sempre più rilevante nel panorama della Serie D. La storia dell’Este in Serie D è una storia di resistenza, di orgoglio e di amore per il calcio. Una storia che merita di essere raccontata, vissuta e celebrata.

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