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Legnago Salus in Serie D: storia epica e sfida 2025-2026

Il Legnago Salus in Serie D è pronto per una stagione tutta da vivere. Questo club ha però delle radici importanti, che affondano nel passato un simbolo di resistenza, di passione e di radicamento territoriale, ha attraversato più di un secolo di storia sportiva, affrontando con dignità le sfide di ogni epoca. Una a sua presenza in Serie D non è solo una tappa del percorso, ma una parte fondamentale della sua identità. E oggi, alla vigilia della stagione 2025-2026, il Legnago si prepara a scrivere un nuovo capitolo, con la determinazione di chi non ha mai smesso di credere.

Legnago Salus in Serie D: le origini

Fondato nel 1921 come U.S. Legnaghese, il club ha vissuto le prime stagioni nel contesto dei campionati regionali della FIGC. Già nel 1921-1922, la squadra disputava la Prima Categoria, dimostrando fin da subito ambizioni importanti. Dopo la retrocessione in Seconda Divisione, il calcio legnaghese si frammenta, dando vita a nuove realtà come l’A.C. Valerio Valery e l’U.S. Salus. È proprio da queste esperienze che nascerà, nel 1983, il Legnago Salus come lo conosciamo oggi, frutto della fusione tra A.C. Legnago e Salus. Il Legnago Salus in Serie D è arrivato poi successivamente.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, il club partecipa ai campionati di guerra, affrontando squadre blasonate come Venezia, Treviso e Padova. Nel dopoguerra, il Legnago conquista la Serie C nel 1945-1946, sfiorando l’accesso alla Serie B. È uno dei momenti più alti della sua storia, ma anche uno dei più effimeri, perché la continuità nei campionati professionistici si rivelerà difficile da mantenere. Il Legnago Salus in Serie D avrebbe poi ritrovato una nuova dimensione.

I decenni in Serie D: tra sogni e delusioni

Il Legnago Salus in Serie D ha trovato una casa, un campo di battaglia e un laboratorio di crescita. Il club ha militato in questa categoria in tre periodi distinti: dal 1952 al 1954, dal 1971 al 1980 e dal 1993 al 2002. La stagione 1971-1972 è ancora oggi impressa nella memoria dei tifosi. Allenata da Gigi Menti, la squadra chiude il girone al primo posto, a pari merito con il Vigevano. Lo spareggio per la promozione in Serie C, disputato allo stadio Rigamonti di Brescia davanti a 7.000 spettatori, si conclude con una sconfitta per 1-0. Un sogno infranto, ma anche una dimostrazione di quanto il Legnago fosse competitivo.

Negli anni Novanta, sotto la guida del presidente Francesco Salvatore, il Legnago Salus in Serie D torna a brillare. Il terzo posto ottenuto nel 1994-1995 dietro a Treviso e Triestina è un risultato di prestigio, ma non sufficiente per il ripescaggio in Serie C. La mancata promozione genera amarezza, ma non spegne l’entusiasmo della piazza.

La retrocessione del 2002 segna la fine di un ciclo. Dopo nove stagioni consecutive del Legnago Salus in Serie D, il club scivola in Eccellenza e poi in Promozione. È un periodo difficile, ma anche propedeutico alla rinascita.

La rinascita e il ritorno tra i professionisti

Nel 2006, il Legnago Salus torna in Eccellenza vincendo il campionato di Promozione con un punteggio record. L’anno successivo conquista la Coppa Italia Regionale, battendo l’Albignasego in finale. È l’inizio di una nuova fase, culminata nel 2010 con il ritorno del Legnago Salus in Serie D. Da quel momento, il club si stabilizza e lavora con lungimiranza, puntando su giovani talenti e su una gestione societaria solida.

Nel 2020, a seguito della rinuncia del Campodarsego, il Legnago Salus viene ammesso in Serie C. Nonostante le difficoltà legate alla pandemia e alla costruzione tardiva della rosa, la squadra riesce a centrare la salvezza ai play-out contro il Ravenna. Tra le vittorie più significative di quella stagione, spiccano i successi contro Triestina, Mantova e Cesena. È un ritorno tra i professionisti che riaccende l’entusiasmo della città.

La stagione 2024-2025: una retrocessione amara

Il campionato di Serie C 2024-2025 si rivela complicato fin dalle prime giornate. Il Legnago cambia tre allenatori — Daniele Gastaldello, Matteo Contini e infine Massimo Bagatti — nel tentativo di invertire la rotta. Ma la squadra non riesce a trovare continuità. Con soli 29 punti in 38 partite, il club chiude al ventesimo posto nel girone B. Il bilancio è impietoso: 6 vittorie, 11 pareggi e 21 sconfitte, con una differenza reti di -33. La retrocessione del Legnago Salus in Serie D è inevitabile, nonostante alcuni segnali positivi nella seconda parte di stagione.

La stagione 2025-2026: nuova sfida in Serie D Girone C

Per la stagione 2025-2026, il Legnago Salus in Serie D giocherà nel Girone C. Il girone comprende squadre del Nord-Est, con avversarie storiche e nuove realtà emergenti. La rosa è stata rinnovata con l’ingaggio di giovani talenti e giocatori esperti, tra cui Martin Montipò e Serghei Tomaili.

Il club ha avviato la campagna abbonamenti sotto lo slogan “Casa Biancazzurra”, segno della volontà di ripartire con entusiasmo e coinvolgimento della tifoseria. Lo stadio Mario Sandrini, con una capienza di 2.152 posti, sarà ancora una volta il teatro delle sfide casalinghe. La società punta a valorizzare il settore giovanile e a costruire una squadra competitiva, capace di lottare per le posizioni di vertice.

I record e l’identità del Legnago Salus in Serie D

Nel corso della sua storia, il Legnago Salus in Serie D ha stabilito diversi record. Tra questi, spiccano le nove stagioni consecutive disputate tra il 1993 e il 2002, un periodo di grande stabilità e crescita. Il club ha spesso chiuso il campionato in posizioni di alta classifica, dimostrando di essere una delle realtà più solide del panorama dilettantistico.

Il Legnago Salus in Serie D ha anche il merito di aver lanciato diversi giovani promettenti, alcuni dei quali hanno poi trovato spazio in categorie superiori. La filosofia del club è sempre stata quella di coniugare ambizione e sostenibilità, evitando spese folli e puntando su una gestione oculata.

Il futuro del Legnago Salus: tra sogni e concretezza

La stagione 2025-2026 rappresenta una nuova opportunità per il Legnago Salus in Serie D, categoria difficile, ma anche affascinante. Il club ha dimostrato negli anni di saper reagire alle difficoltà, e oggi si presenta ai nastri di partenza con una rosa rinnovata, una dirigenza competente e una tifoseria appassionata.

Il progetto sportivo è chiaro: tornare tra i professionisti, ma farlo con gradualità e solidità. La valorizzazione del settore giovanile, la costruzione di una squadra equilibrata e il rafforzamento del legame con il territorio sono le priorità. Il Legnago Salus in Serie D non vuole essere solo una squadra di calcio, ma un punto di riferimento per la comunità.

 

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