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mercoledì 21 Gennaio 2026
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Coppa Italia di futsal: l’epica rincorsa alla Final Eight

La Coppa Italia di futsal non è solo una competizione: è un rito collettivo, un momento in cui la stagione smette di essere un percorso lineare e diventa un nodo di emozioni, incastri, dettagli. È il periodo dell’anno in cui ogni pallone pesa di più, ogni scivolata vale una pagina di racconto, ogni parata può trasformarsi in un pass per la storia. E in questo gennaio, con l’ultima giornata d’andata di Serie A KINTO tutta in contemporanea, l’aria è quella delle grandi serate: quelle in cui non si guarda soltanto il proprio campo, ma si ascoltano i rumori lontani degli altri palazzetti, si controllano i risultati sugli schermi, si calcolano differenze reti, si immaginano scenari.

Il 10 gennaio 2026 alle 18 si gioca un turno che vale doppio. Da una parte ci sono tre punti preziosi per la corsa scudetto e per la lotta salvezza; dall’altra c’è l’ultimo biglietto per la Coppa Italia di futsal ad Ancona, l’accesso alla Final Eight che trasforma una “metà stagione” in un’opportunità da cogliere al volo. Tutte le partite sono in diretta streaming su YouTube della Divisione Calcio a 5, con telecronisti designati per ogni incontro: un dettaglio che racconta quanto questa giornata sia centrale, quasi un grande evento corale che mette in scena l’élite del futsal italiano nello stesso momento.

E allora sì, vale la pena entrarci dentro fino in fondo, con lo sguardo di chi sa che il futsal è fatto di istanti. Perché quando si parla di Coppa Italia di futsal e Final Eight, non si parla soltanto di un tabellone: si parla di destino sportivo.

L’ultima giornata d’andata: il turno che accende la Coppa Italia di futsal

C’è qualcosa di magnetico nelle giornate giocate in contemporanea. Non è soltanto una scelta logistica: è una dichiarazione d’intenti. Significa che nessuno può permettersi di speculare sui risultati altrui, che non esistono partite “dopo” su cui appoggiarsi, che la classifica prende forma tutta insieme, come una fotografia che si sviluppa in una camera oscura. Ed è proprio questo lo spirito dell’ultima giornata d’andata della Serie A KINTO, che mette in palio l’ultimo pass per la Final Eight della Coppa Italia di futsal ad Ancona.

Le otto qualificate non sono un dettaglio: sono l’élite di metà stagione, il gruppo che si prende il privilegio di giocarsi un trofeo in un concentrato di altissima intensità. Entrare in Final Eight significa diventare protagonisti di un weekend in cui il futsal non concede pause, in cui la concentrazione va gestita tra recupero, studio dell’avversario e nervi. Significa anche, spesso, cambiare la percezione di un’intera annata: una squadra che vince la Coppa Italia non è soltanto una squadra “in forma”, ma un gruppo capace di stare dentro l’emergenza e trasformarla in gioco.

Eppure, la bellezza vera è che la Final Eight non è mai scritta in anticipo. Non basta avere nomi, non basta avere talento: serve la capacità di arrivare all’appuntamento nel modo giusto, con la testa e con le gambe, gestendo l’energia di una prima parte di stagione lunga e piena di incroci. Per questo l’ultima giornata d’andata è uno spartiacque così potente: non racconta soltanto chi è stato bravo fin qui, ma chi sa essere forte quando conta.

Il programma della 15ª giornata: sette sfide e un riposo, tutto alle 18

Il tabellone del sabato è chiaro e impietoso. Sette partite, tutte alle ore 18, e una squadra che osserva il turno di riposo. Ed è una lista che, letta così, sembra quasi un manifesto: ogni incrocio ha un peso specifico, ogni nome porta con sé una storia diversa.

Si parte con Covei Meta Catania Bricocity – Sporting Sala Consilina, diretta YouTube con telecronaca di Luca Pellegrini.  Poi Feldi Eboli – Ecocity Genzano, con Carmine Esposito. Fortitudo Pomezia – L84 Torino, con Lorenzo Savi. Napoli Futsal – Active Network, con Pietro Mazzara. Pirossigeno Cosenza – CDM Futsal, con Davide Menolascina. Sandro Abate – Roma 1927, con Fabio Morra. Saviatesta Mantova – Global Work Capurso, con Matteo Magnarelli. Riposa Came Treviso.

Già così, senza aggiungere nient’altro, si capisce che la giornata non è una semplice “chiusura d’andata”. È un crocevia. È un episodio di stagione che può cambiare l’inerzia di molti.

Meta Catania e la leadership: quando la vetta diventa responsabilità

In testa alla classifica, alla vigilia di questo turno, c’è la Covei Meta Catania Bricocity con 31 punti in 13 partite, davanti a L84 Torino (29) e Feldi Eboli (26). La Meta ha numeri da squadra che non si limita a vincere: segna tanto, gestisce, tiene un saldo positivo importante. Ma in giornate come questa la classifica non è un cuscino, è una pressione ulteriore. Perché tutti guardano la prima della classe come un riferimento, e ogni avversario alza il livello contro chi comanda.

Il confronto con lo Sporting Sala Consilina, quarto a 26 punti, è uno di quelli che raccontano due ambizioni. Da un lato la Meta vuole chiudere l’andata da leader, dall’altro lo Sporting cerca il colpo per ribadire che la propria candidatura non è episodica.

E qui entra in gioco lo spirito della Coppa Italia di futsal: perché chi sta nelle prime posizioni sa che la Final Eight non è un premio, è un obbligo morale. È un palcoscenico che va conquistato e poi onorato. Non c’è nulla di più pericoloso di una squadra che sente di “meritare” senza giocare.

La Meta, proprio perché davanti a tutti, deve mostrare la versione più matura di sé: quella che non si lascia trascinare dall’ansia del risultato, quella che accetta la partita sporca, quella che sa vincere anche senza essere spettacolare. In un campionato come la Serie A KINTO, dove le distanze sono spesso sottili e il futsal può girare su un episodio, essere solidi è un valore.

Feldi Eboli ed Ecocity Genzano: la notte delle conferme

Dietro la Meta e dietro l’onda di una stagione intensa, la Feldi Eboli è terza con 26 punti e si gioca una partita che ha tutta l’aria di un esame di maturità contro l’Ecocity Genzano, settimo a 20. Sono due squadre che vivono il futsal con un’identità precisa, che sanno alternare intensità e gestione, e che spesso si riconoscono nella capacità di leggere la partita mentre scorre. Non è banale, perché il futsal moderno vive di transizioni continue: se perdi lucidità per trenta secondi, paghi con un gol.

Questo tipo di incontro, proprio perché si colloca a ridosso delle posizioni che contano per la Coppa Italia di futsal, può diventare uno snodo psicologico. La Feldi sa che stare nelle prime significa poi presentarsi alla Final Eight con una postura da grande. Genzano, dal canto suo, ha la possibilità di trasformare un buon percorso in un salto di qualità percepito da tutti: battere una squadra di vertice nell’ultima giornata d’andata è un messaggio al campionato.

L84 Torino e la sfida di Pomezia: la solidità che costruisce ambizione

La seconda in classifica, L84 Torino, arriva a questa giornata con 29 punti in 13 gare. Il match sul campo della Fortitudo Pomezia (11ª a 14 punti) è un classico esempio di partita-trappola: una squadra che punta in alto contro un’avversaria che ha bisogno di fare punti, che vive la gara come una necessità, che può liberarsi mentalmente perché ha meno da perdere.

In una stagione, le corse si vincono anche così: non soltanto nelle sfide dirette, ma nelle notti in cui devi fare il tuo contro chi lotta con il coltello tra i denti. E qui, ancora una volta, l’eco della Coppa Italia di futsal si sente chiaramente: una squadra che vuole essere protagonista ad Ancona deve saper controllare le variabili, deve saper gestire i momenti in cui il pubblico spinge, in cui l’avversario alza la pressione e il futsal diventa frenetico.

L84 ha un saldo reti notevole e un attacco produttivo, ma la vera qualità, quando arrivi a gennaio con quelle cifre, è la capacità di non perdere la rotta. La Final Eight, se arriva, sarà un banco di prova ulteriore: poche partite, altissima tensione, l’obbligo di essere perfetti nei dettagli.

Napoli Futsal e Active Network: punti e orgoglio in una partita che vale più della classifica

C’è un altro incrocio che merita attenzione per il suo valore simbolico: Napoli Futsal – Active Network. Napoli è sesto con 24 punti, Active è ottava con 17. Già questo basterebbe per capire che la partita pesa per la zona Final Eight. Ma c’è anche dell’altro: Napoli, con la sua piazza e il suo modo di vivere il futsal come teatro, porta sempre un carico emotivo particolare. E l’Active, che è dentro la parte più delicata della classifica utile, sa che ogni punto può essere oro, soprattutto quando si ragiona in ottica Coppa Italia di futsal.

Queste sono le partite in cui il risultato non è mai soltanto un numero. È un racconto che prosegue o si interrompe. È la differenza tra una settimana di entusiasmo e una settimana di rimpianti. E siccome il futsal è un gioco in cui un 2-0 può diventare 2-2 in trenta secondi, la gestione della pressione diventa tutto. Chi saprà restare dentro la partita anche quando cambierà faccia, avrà un vantaggio enorme.

Sandro Abate – Roma 1927: un crocevia tra desiderio e necessità

Sandro Abate è decima con 14 punti, Roma 1927 è quinta con 25. Sulla carta sembra un confronto sbilanciato, ma il futsal non è quasi mai “di carta”. È fatto di momenti. È fatto di serate in cui una squadra trova il ritmo e l’altra lo perde, in cui il portiere diventa un muro e l’avversario inizia a pensare troppo.

Roma 1927, per la posizione in classifica, ha l’obiettivo di consolidare la sua presenza tra le prime, e quindi di arrivare alla Coppa Italia di futsal con la sensazione di essere pronta a giocarsela. Ma guai a considerare questo tipo di trasferta come un passaggio obbligato. Sandro Abate, pur con un cammino più complesso, ha la qualità per trasformare una gara in un duello di nervi, per sporcare i piani, per costringere l’avversario a uscire dalla zona di comfort.

E poi c’è l’aspetto che spesso non si vede: una squadra in difficoltà, davanti a una grande occasione, può diventare imprevedibile. Perché quando non hai nulla da difendere, attacchi con più libertà. E nel futsal, la libertà può fare male.

Pirossigeno Cosenza – CDM Futsal: la lotta che pesa anche sulla Coppa Italia di futsal

In basso, ma non fuori dal discorso emotivo della giornata, c’è Pirossigeno Cosenza – CDM Futsal. Cosenza è a 10 punti, CDM a 6. Non è una partita che decide la Final Eight, ma è una partita che racconta cosa significa vivere la Serie A KINTO in ogni sua piega. Perché la Coppa Italia di futsal è la luce dei riflettori, ma dietro quella luce c’è un campionato che chiede a tutti, ogni settimana, uno sforzo enorme. E chi lotta in fondo sa che ogni turno può essere il punto di svolta.

Questi scontri diretti sono partite in cui il futsal si fa essenziale. Si gioca per respirare, per risalire, per non perdere contatto con il gruppo. E spesso, proprio lì, nascono le storie più intense: quelle in cui un singolo gol cambia una stagione, quelle in cui un gruppo ritrova se stesso.

Mantova – Capurso: il duello che può cambiare la prospettiva della stagione

Saviatesta Mantova e Global Work Capurso si affrontano in una gara che intreccia due racconti diversi. Mantova è a 10 punti, Capurso è a 15. Per Capurso, che vive anche la presenza in vetta alla classifica marcatori con Nicolas Lamas a 16 gol, questa partita è l’occasione di trasformare un buon piazzamento in un segnale. Per Mantova è una sfida che può alimentare speranza e convinzione.

E qui si torna al cuore della Coppa Italia di futsal: perché la competizione, per quanto riguardi le prime otto, influenza il campionato intero. Influenza le energie, influenza le scelte, influenza persino l’umore delle squadre che restano fuori. Perché chi non entra in Final Eight spesso usa quell’assenza come motivazione, come carburante per la ripresa. E chi entra sa che dovrà gestire un doppio fronte emotivo: l’entusiasmo della Coppa e la continuità del campionato.

Il quadro della classifica: chi è dentro, chi insegue, chi spera

Alla vigilia di questo turno, la fotografia della classifica dice molto. La Meta Catania è davanti con 31 punti, poi L84 Torino a 29, Feldi Eboli e Sporting Sala Consilina a 26, Roma 1927 a 25, Napoli Futsal a 24, Ecocity Genzano a 20, Active Network a 17. Subito dietro Capurso a 15, poi Sandro Abate e Fortitudo Pomezia a 14, Came Treviso a 13, quindi Cosenza e Mantova a 10, e CDM a 6.

Guardandola così, è evidente quanto sia sottile il confine tra essere dentro e restare fuori dal discorso Coppa Italia di futsal. L’ottavo posto è una linea rossa: ti porta ad Ancona o ti lascia a casa. E in una giornata giocata tutta insieme, quella linea può spostarsi in pochi minuti, può cambiare mentre una squadra sta ancora lottando sull’ultima palla.

Questo è il fascino del futsal. Questo è il motivo per cui la Final Eight è speciale: perché la guadagni in mezzo al rumore, in mezzo alla velocità, in mezzo alla pressione.

Perché Ancona e la Final Eight contano più di un trofeo

La Coppa Italia di futsal è un torneo che ha un valore identitario. È un trofeo che non si conquista con il “campionato lungo”, ma con la capacità di essere perfetti quando il margine d’errore è minimo. Chi vince la Coppa spesso si porta dietro una consapevolezza che cambia anche il resto della stagione: perché impari a gestire le gare secche, impari a convivere con l’eliminazione possibile, impari a trasformare l’ansia in energia.

E poi c’è la dimensione del racconto. La Final Eight è un concentrato di partite che il pubblico ricorda, perché si gioca in un contesto speciale, perché ogni gara è una storia che si chiude o si apre. È lì che nascono gli eroi inattesi. È lì che un giovane può esplodere. È lì che un portiere può firmare una semifinale con una parata impossibile.

Ancona, con l’evento, diventa un luogo simbolico: la città in cui le squadre arrivano con la valigia piena di speranze e con la consapevolezza che un errore può costare tutto. Questo rende la Coppa Italia di futsal uno dei momenti più affascinanti del calendario italiano.

Il sabato delle emozioni: il futsal come romanzo collettivo

Alla fine, ciò che rende unica questa ultima giornata d’andata non è soltanto la posta in palio. È il modo in cui il futsal riesce a essere un romanzo collettivo, scritto contemporaneamente in più palazzetti. Ogni match ha un suo ritmo, ogni match ha un suo battito, e tutti insieme costruiscono la trama che porterà alla Final Eight della Coppa Italia di futsal.

Ci saranno squadre che entreranno in Ancona con l’entusiasmo di chi sente il vento a favore. Ci saranno squadre che resteranno fuori per un dettaglio e useranno quel dolore come carburante. Ci saranno conferme e sorprese, perché il futsal, più di altri sport, vive di scarti improvvisi e di episodi che cambiano la prospettiva.

E quando, dopo le 18, i risultati saranno definitivi, la stagione avrà già cambiato volto. Perché la Coppa Italia di futsalnon è soltanto un trofeo da giocare: è un punto di passaggio emotivo. È un modo per capire chi, davvero, è pronto a stare sotto pressione. È un modo per misurare la grandezza non soltanto nel talento, ma nella capacità di vincere quando la partita diventa una questione di nervi.

Sabato sera, per chi ama questo sport, non sarà un semplice turno di campionato. Sarà un appuntamento con la storia di metà stagione. Sarà una serata in cui il futsal italiano si guarda allo specchio e decide chi merita di vivere il sogno di Ancona.

E sì: sarà, ancora una volta, Coppa Italia di futsal nel senso più puro del termine.

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