La sensazione, guardando il Girone E, è che il campionato stia entrando nel tratto in cui le gerarchie devono diventare certezze. Non perché la stagione sia finita, ma perché in Serie D il girone di ritorno premia chi sa reggere pressione e continuità. La 20ª giornata di domenica 18 gennaio 2026, con tutte le partite alle 14:30, arriva con una classifica che parla chiaro: c’è una capolista che prova a spingere sull’acceleratore e due inseguitrici che non possono permettersi di perdere contatto. Dietro, la bagarre playoff è piena di incroci delicati, mentre in fondo la lotta salvezza è già un nodo stretto.
Il Grosseto 1912 è primo con 47 punti dopo 19 gare: un vantaggio importante, costruito con solidità e risultati, ma che in Serie D va difeso ogni domenica. Subito dietro, Tau Calcio Altopascio e Seravezza Pozzi Calcio sono appaiate a 40: è qui che si accende la corsa, perché un passo falso della capolista può riaprire tutto. Più staccate, ma ancora in piena zona che conta, Foligno 1928 a 33 e Prato a 32: le squadre che sognano di avvicinare il podio e di trasformare il girone di ritorno in una rincorsa credibile.
E poi c’è la parte bassa, quella che fa rumore senza bisogno di slogan. Vivi Altotevere Sansepolcro a 13, Cannara a 11, Poggibonsi a 10: quando sei lì sotto, la Serie D diventa una corsa contro il tempo, e ogni turno è una possibilità da afferrare anche quando sembra complicata.
Serie D: la classifica del Girone E prima del prossimo turno
In Serie D, arrivare alla 20ª giornata con 47 punti significa avere costruito un margine che pesa. Il Grosseto 1912 comanda con autorità e, soprattutto, con numeri che raccontano equilibrio: 36 gol segnati e 14 subiti, una differenza reti di +22 che parla di continuità. Tau Calcio Altopascio e Seravezza Pozzi Calcio sono seconde a 40, entrambe con una differenza reti importante e la sensazione di poter ancora rimettere mano alla vetta.
Alle loro spalle, il Foligno 1928 è quarto a 33, il Prato quinto a 32, mentre Siena e Terranuova Traiana sono a 29: un blocco che rende vivissima la zona playoff. Ghiviborgo VDS a 27 e San Donato Tavarnelle a 26 restano in scia, mentre Scandicci 1908 e Aquila Montevarchi 1902 sono a 23, Follonica Gavorrano a 22, Sporting Club Trestina a 21, Orvietana Calcio e Camaiore Calcio a 20.
In coda, la Serie D non fa sconti: Vivi Altotevere Sansepolcro a 13, Cannara a 11, Poggibonsi a 10. È un triangolo di difficoltà che rende ogni domenica un appello.
Serie D: Aquila Montevarchi 1902–Grosseto 1912, la capolista nella trasferta che pesa
Aquila Montevarchi 1902–Grosseto 1912 è la partita che, più di tutte, racconta il peso della leadership. Il Grosseto 1912 guida a 47 e sa che ogni domenica deve difendere non soltanto un primato, ma una sensazione: quella di essere la squadra da battere. L’Aquila Montevarchi 1902 è a 23, in una zona di classifica dove puoi ancora cercare stabilità e ambizioni, ma devi fare punti con regolarità.
In Serie D, le trasferte contro squadre di metà classifica sono spesso le più insidiose. Non hai l’alibi del big match, ma hai un avversario che può giocare con coraggio, spinto dall’idea di prendersi una giornata da ricordare. Il Grosseto 1912 dovrà essere lucido, evitare di concedere episodi e interpretare la partita con pazienza: perché quando sei primo, spesso l’avversario aspetta un tuo errore prima ancora di cercare la giocata.
Per il Montevarchi, invece, il piano è chiaro: rendere la gara intensa, spezzare ritmo e provare a colpire nei momenti in cui la capolista abbassa la guardia. In Serie D, le sorprese nascono proprio così.
Serie D: Camaiore Calcio–Foligno 1928, punti per restare agganciati alla zona alta
Camaiore Calcio–Foligno 1928 è una sfida che mette insieme bisogno e ambizione. Il Foligno 1928 è a 33 e non può rallentare: la zona playoff è piena di pretendenti e basta un pareggio fuori ritmo per farsi raggiungere. Il Camaiore Calcio è a 20, in una posizione che non consente tranquillità assoluta: serve muovere la classifica per non scivolare verso la zona più pericolosa.
In Serie D, chi sta sopra ha l’obbligo di fare la partita, ma proprio quell’obbligo può diventare una trappola. Il Foligno 1928 dovrà gestire i tempi e trovare il modo di aprire una gara che, inevitabilmente, il Camaiore cercherà di rendere ruvida e piena di duelli. Il Camaiore, se riuscirà a restare in equilibrio, potrà spostare la pressione dall’altra parte e provare a giocarsi tutto nei minuti finali.
È una partita che può dire molto sulla maturità del Foligno 1928 in ottica Serie D: vincere queste gare è il modo più concreto per consolidare una stagione da playoff.
Serie D: Cannara–Terranuova Traiana, scontro diretto con la paura sullo sfondo
Cannara–Terranuova Traiana è una delle gare più delicate del turno. Il Cannara è a 11 e vive un campionato di rincorsa: ogni partita è un’occasione che non puoi sprecare. Il Terranuova Traiana è a 29 e lotta per rimanere nel gruppone playoff, ma deve guardarsi alle spalle perché la classifica in mezzo è piena di incroci.
In Serie D, affrontare una squadra disperata non è mai semplice. Il Terranuova Traiana avrà più qualità e più classifica, ma il Cannara ha l’urgenza e l’energia di chi non può più rimandare. Se il Cannara riesce a trasformare la partita in una battaglia, può rendere tutto complicato. Se invece il Terranuova Traiana parte forte e mette subito la gara sul binario giusto, può portare a casa tre punti pesantissimi.
Questo è uno scontro in cui il primo gol pesa come un macigno. E in Serie D, spesso, il primo gol non è solo un vantaggio: è una crepa che cambia la psicologia di tutta la partita.
Serie D: Follonica Gavorrano–Vivi Altotevere Sansepolcro, punti vitali in chiave salvezza
Follonica Gavorrano–Vivi Altotevere Sansepolcro è un incrocio che, per il fondo classifica, vale oro. Il Sansepolcro è a 13 e ha bisogno di risultati immediati. Il Follonica Gavorrano è a 22: non è in zona rossa, ma non ha un margine sufficiente per dormire tranquillo.
In Serie D, la squadra che sta sotto spesso gioca con un’intensità diversa, perché ha l’urgenza di muovere la classifica. Il Sansepolcro dovrà restare compatto, scegliere i momenti per uscire e provare a colpire quando l’avversario si sbilancia. Il Follonica Gavorrano, invece, dovrà evitare di farsi trascinare in una partita nervosa: queste gare diventano pericolose se concedi speranza.
È una sfida da “nervi saldi”, perché la posta in palio non è solo il risultato, ma la possibilità di cambiare il peso della settimana che arriva.
Serie D: Orvietana Calcio–San Donato Tavarnelle, equilibrio tra zona calda e ambizioni
Orvietana Calcio–San Donato Tavarnelle è una partita che può spostare molto in una fascia centrale delicatissima. L’Orvietana Calcio è a 20: un punto che ti tiene vicino alla zona calda e che ti obbliga a non sbagliare troppo. Il San Donato Tavarnelle è a 26: sta meglio, ma non così bene da sentirsi fuori pericolo, e soprattutto guarda alla parte alta perché il margine dal gruppo playoff non è impossibile.
In Serie D, queste partite hanno un copione frequente: grande attenzione all’equilibrio e agli episodi. L’Orvietana cercherà intensità e compattezza, provando a sfruttare il fattore campo. Il San Donato Tavarnelle proverà a far valere maggiore solidità di classifica, ma dovrà essere chirurgico, perché in match così il primo errore spesso costa carissimo.
Serie D: Poggibonsi–Siena, il derby che pesa come una finale
Poggibonsi–Siena è una partita che, nel Girone E, ha un significato speciale. Il Siena è a 29 e vive in piena zona playoff: ha bisogno di continuità per restare nel gruppone e provare a guadagnare posizioni. Il Poggibonsi è ultimo a 10: per lui ogni gara è un appello, ma un derby può diventare quella scintilla capace di cambiare energia e convinzione.
In Serie D, i derby non seguono sempre la logica dei punti. Seguono la logica del contesto, delle emozioni, della pressione che cambia forma. Il Siena ha l’obbligo di fare risultato e di non farsi trascinare in una partita di pancia. Il Poggibonsi deve aggrapparsi all’orgoglio e alla capacità di rendere il match sporco, intenso, pieno di duelli.
Se la partita resta in equilibrio a lungo, la tensione può ribaltare il pronostico. Ed è proprio questo che rende i derby di Serie D così magnetici.
Serie D: Scandicci 1908–Prato, un’altra sfida che parla di playoff
Scandicci 1908–Prato è un confronto che vale tantissimo per la zona alta. Il Prato è a 32 e ha l’obiettivo di restare in scia delle prime posizioni, magari sperando di avvicinare Foligno 1928 e il podio. Lo Scandicci 1908 è a 23: sta a metà, ma in un girone così può ancora costruire una stagione ambiziosa se trova continuità.
In Serie D, le squadre che puntano ai playoff devono saper vincere anche in campi e contesti scomodi. Il Prato dovrà interpretare la gara con maturità, senza concedere ritmo e fiducia allo Scandicci. Lo Scandicci, dal canto suo, può giocare con una libertà maggiore: se riesce a rendere la partita intensa e a colpire nei momenti giusti, può prendersi punti pesantissimi.
È un match che potrebbe dire molto sul Prato: perché in Serie D il salto di qualità passa spesso da queste vittorie “di carattere”.
Serie D: Sporting Club Trestina–Seravezza Pozzi Calcio, la seconda forza non può frenare
Sporting Club Trestina–Seravezza Pozzi Calcio è una partita delicata per chi insegue la vetta. Il Seravezza Pozzi Calcio è a 40 e condivide il secondo posto: non può concedersi pause se vuole tenere viva la corsa al Grosseto 1912. Il Trestina è a 21: è dentro una zona che richiede attenzione e punti per non scivolare.
In Serie D, le trasferte contro squadre in bilico sono sempre rischiose. Il Seravezza deve essere lucido e continuo, perché l’avversario gioca con motivazioni forti. Il Trestina proverà a restare dentro la partita, a spezzare ritmo e a sfruttare ogni possibile episodio.
Qui la pressione è tutta sulle spalle del Seravezza: e in Serie D, saper convivere con la pressione è una qualità decisiva.
Serie D: Tau Calcio Altopascio–Ghiviborgo VDS, sfida chiave per la rincorsa
Tau Calcio Altopascio–Ghiviborgo VDS è una partita che può cambiare molto nella zona alta. Il Tau è a 40 e deve rispondere a qualsiasi risultato del Grosseto 1912: se vuoi inseguire una capolista a 47, non puoi rallentare. Il Ghiviborgo VDS è a 27: non è lontanissimo dal gruppo playoff e può considerare questo turno come un’opportunità per fare un salto di qualità.
Il Tau ha l’obbligo di vincere e di farlo con personalità. In Serie D, le squadre costruite per stare in alto devono dimostrarlo soprattutto in queste gare, quelle in cui il pronostico ti mette addosso responsabilità. Il Ghiviborgo può provare a colpire sfruttando gli spazi, ma dovrà essere perfetto nella fase di non possesso.
È una sfida che misura la solidità del Tau nella rincorsa: tre punti qui significano rimanere pienamente dentro la corsa al vertice.
Serie D: il programma della 20ª giornata del Girone E
Domenica 18 gennaio alle 14:30 il Girone E propone Aquila Montevarchi 1902–Grosseto 1912, Camaiore Calcio–Foligno 1928, Cannara–Terranuova Traiana, Follonica Gavorrano–Vivi Altotevere Sansepolcro, Orvietana Calcio–San Donato Tavarnelle, Poggibonsi–Siena, Scandicci 1908–Prato, Sporting Club Trestina–Seravezza Pozzi Calcio, Tau Calcio Altopascio–Ghiviborgo VDS.
In Serie D, quando tutto si gioca allo stesso orario, ogni campo diventa un pezzo di un’unica storia: la vetta ascolta la rincorsa, la zona playoff scruta gli incroci, la salvezza si aggrappa a un punto come a un salvagente.
Serie D: perché questa 20ª giornata può cambiare il Girone E
Il Girone E arriva a un turno che può spostare equilibri in più direzioni. Il Grosseto 1912 ha una trasferta che non concede leggerezze, perché chi sta a 23 punti può giocare senza paura e con ambizione. Tau Calcio Altopascio e Seravezza Pozzi Calcio devono vincere per restare agganciati: in Serie D, inseguire significa non concedersi domeniche “intermedie”. Foligno 1928 e Prato si giocano la solidità della zona playoff, mentre Siena e Terranuova Traiana cercano continuità per non farsi risucchiare da chi sta dietro.
E poi c’è la lotta salvezza, quella che spesso dà il tono emotivo al campionato: Cannara e Poggibonsi sono costrette a cercare punti anche contro avversarie più attrezzate. Il Sansepolcro deve muovere la classifica per non vedere la strada allungarsi. In Serie D, quando entri in questa fase, ogni partita diventa una scelta: coraggio o prudenza, pressione o gestione.
Alla fine della domenica, il Girone E racconterà qualcosa in più sulle ambizioni di vertice e sulle paure del fondo. Perché la Serie D, quando arriva a gennaio con una classifica così viva, trasforma ogni 20ª giornata in un passaggio che lascia il segno.



