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mercoledì 21 Gennaio 2026
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Morrone, amaro ko che scuote l’inizio stagione

Morrone-Palmese segna l’inizio del nuovo campionato dei granata, ma lo fa nel modo più difficile da digerire: con una sconfitta di misura, maturata al termine di una partita povera di emozioni, spezzettata e fortemente condizionata dal grande caldo. Lo 0-1 finale premia una Palmese più concreta nei momenti chiave e condanna la squadra di mister Guzzo a partire in salita, nonostante una prestazione generosa ma poco incisiva.

Il risultato racconta una gara equilibrata, decisa da un episodio sul finire del primo tempo, ma dietro il punteggio c’è molto di più: scelte obbligate, assenze pesanti, ritmi bassi e una ripresa in cui la Morrone ha provato a reagire senza però riuscire a cambiare il destino della partita.

Morrone, le scelte di Guzzo e le assenze che pesano

Alla vigilia di Morrone-Palmese, mister Guzzo deve fare i conti con due assenze importanti: gli squalificati Bilotta e Salerno. Due pedine che avrebbero potuto garantire esperienza e alternative, ma che costringono il tecnico granata a ridisegnare l’assetto iniziale senza stravolgere l’identità della squadra.

Il modulo è il classico 4-3-3, con Pellegrino tra i pali. In difesa spazio a Iorio sulla corsia destra e Gallo su quella sinistra, mentre al centro agiscono Pansera e Nicolò Barbieri. A centrocampo conferme per Perrelli e Mattia Barbieri, affiancati da Misuri, chiamato a dare qualità e ritmo alla manovra. In avanti il riferimento è Spadafora, supportato da Nicoletti e Celestino.

Una formazione equilibrata sulla carta, ma che fatica a trovare fluidità nella pratica, soprattutto nei primi quarantacinque minuti.

Morrone, un primo tempo lento e spezzettato

L’avvio di Morrone-Palmese è emblematico di una giornata complicata. Il caldo si fa sentire, le squadre faticano a trovare ritmo e il gioco ne risente. Nei primi trenta minuti si contano più errori banali che azioni degne di nota, con continui stop che spezzano la manovra e impediscono di costruire continuità.

La Palmese prova a gestire il possesso senza forzare, mentre la Morrone appare prudente, quasi timorosa di scoprirsi. Il primo tiro della gara arriva solo al 35’, quando un tentativo degli ospiti viene neutralizzato senza affanni da Pellegrino.

Il gol di Militano che cambia la partita

Quando il primo tempo sembra destinato a scivolare via senza sussulti, arriva l’episodio che decide Morrone Palmese. Al 45’, un’azione insistita di Merida sulla destra trova finalmente sbocco: il cross al centro dell’area è preciso e Militano è bravo a girare il pallone in rete con tempismo e freddezza.

È il gol che vale il vantaggio per la Palmese e che, di fatto, chiude il primo tempo. Una rete che pesa come un macigno, perché arriva nel momento psicologicamente più delicato e costringe la Morrone a cambiare spartito nella ripresa.

La reazione della Morrone nella ripresa

Dopo l’intervallo, la Morrone prova a scuotersi. L’atteggiamento è più propositivo, almeno nelle intenzioni, e al 5’ arriva una delle poche vere occasioni della partita: una punizione dal limite calciata da Misuri che termina di poco sopra la traversa.

È un lampo che illude, perché col passare dei minuti la gara torna a ristagnare soprattutto a centrocampo. La Palmese abbassa il baricentro, gestisce il vantaggio e spezza il ritmo, mentre la Morrone fatica a trovare varchi e a dare continuità alla pressione.

L’espulsione di Espasa e una partita che si spezza

Intorno alla mezz’ora del secondo tempo, Morrone Palmese vive un momento potenzialmente decisivo. Espasa rimedia il secondo cartellino giallo e lascia la Palmese in dieci uomini. È l’episodio che potrebbe cambiare l’inerzia della gara, ma la Morrone non riesce a sfruttarlo appieno.

A complicare ulteriormente le cose ci pensa l’infortunio dell’arbitro Frangella, che costringe a una lunga interruzione: oltre cinque minuti di stop che raffreddano ulteriormente una partita già povera di ritmo.

Maxi recupero e assalto finale

Il tempo perso porta a un recupero monstre: ben undici minuti. È qui che la Morrone tenta l’assalto finale, riversandosi nella metà campo avversaria alla ricerca del pareggio. La Palmese stringe i denti, difende con ordine e prova a colpire in contropiede.

L’occasione più grande capita ancora sui piedi di Misuri, che lascia partire un gran tiro dal limite: il pallone sfiora il palo e si spegne sul fondo, facendo trattenere il fiato ai tifosi granata. È il momento che più di tutti sintetizza Morrone Palmese: tanto impegno, ma poca fortuna e precisione nei momenti decisivi.

Pellegrino evita il raddoppio nel finale

Quando manca un solo giro di lancetta alla fine, è Pellegrino a salire in cattedra. Su un contropiede in campo aperto, il portiere granata si oppone con una grande parata con i piedi, evitando il raddoppio della Palmese e tenendo viva la speranza fino all’ultimo istante.

È l’ultima emozione di una partita definita da molti come brutta, povera di spettacolo ma intensa sotto il profilo nervoso. Il triplice fischio sancisce lo 0-1 finale e consegna alla Palmese tre punti pesanti.

Analisi di Morrone-Palmese: cosa non ha funzionato

Il debutto stagionale della Morrone lascia sensazioni contrastanti. Da un lato la squadra non ha mai dato l’impressione di essere in totale balia dell’avversario, dall’altro è mancata quella scintilla necessaria per cambiare l’inerzia del match. La manovra è apparsa lenta, prevedibile, e le occasioni create sono state troppo poche per sperare in un risultato diverso.

Il caldo, le assenze e una condizione fisica ancora da affinare sono attenuanti evidenti, ma servirà una crescita rapida per evitare che questo ko pesi più del dovuto sul morale.

La Palmese cinica e concreta

Dal canto suo, la Palmese porta a casa una vittoria preziosa, costruita con pazienza e concretezza. Senza brillare, la squadra di Crucitti ha saputo colpire al momento giusto e difendere il vantaggio con ordine, anche in inferiorità numerica.

Il gol di Militano e la gestione della ripresa rappresentano segnali importanti per una squadra che dimostra di saper soffrire e di avere le idee chiare su come affrontare partite di questo tipo.

Un ko da metabolizzare, subito testa alla prossima

Morrone-Palmese resta una fotografia fedele di un inizio stagione ancora tutto da costruire. Per i granata il tempo delle analisi è breve: servirà trasformare questa sconfitta in un punto di partenza, correggere gli errori e ritrovare brillantezza. Il campionato è lungo, ma ogni passo falso pesa. E la Morrone lo sa già molto bene.

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