Non servono grandi discorsi quando la classifica è così stretta e rumorosa: basta guardare i numeri e sentirli addosso. Nel Girone D di Serie D, la 21ª giornata di domenica 25 gennaio 2026 arriva con la forza di una scossa, perché mette insieme due ingredienti che in questo campionato fanno scintille: una vetta cortissima e una coda disperata. È il tipo di domenica in cui non esiste la gestione al risparmio, perché ogni punto ha un suono diverso: in alto è un passo verso un sogno enorme, in basso è aria che entra nei polmoni.
Il Girone D è uno dei più “pesanti” da giocare e da raccontare: piazze esigenti, squadre costruite per stare davanti, incroci che sembrano innocui e invece diventano trappole. E soprattutto una graduatoria che non concede riposo: il Lentigione comanda, ma il Desenzano è lì; la Pistoiese e un doppio blocco a 39 punti non permettono distrazioni; più sotto, la penalizzazione del Sangiuliano City rimescola la lettura della zona alta; dietro, infine, c’è chi vive con il fiato corto e chi è già con le spalle al muro.
In Serie D gennaio è il mese in cui le maschere cadono. Chi ha solidità la mostra, chi ha fragilità la paga. E la 21ª giornata, con tutte le gare alle 14:30, promette un pomeriggio unico, pieno di incroci che possono cambiare l’ordine delle cose. Il calcio dilettantistico, quando arriva a questo punto della stagione, non chiede bellezza: chiede verità.
Serie D: la classifica del Girone D prima della 21ª giornata
Il Lentigione è primo con 45 punti dopo 20 partite: 14 vittorie, 3 pareggi, 3 sconfitte. I numeri raccontano una squadra concreta e durissima da affrontare: 27 gol fatti, 10 subiti, differenza reti +17. Subito dietro c’è il Calcio Desenzano a 43 punti, con un dato che spiega bene la sua forza: 38 gol segnati e 14 subiti, differenza reti +24. Se il Lentigione è solidità, il Desenzano è anche potenza offensiva.
Terza è la FC Pistoiese con 40 punti: 32 gol fatti e 14 subiti, differenza reti +18. Poi, in un colpo solo, arrivano due squadre a 39: Pro Sesto e Piacenza Calcio 1919. La Pro Sesto ha 29 gol fatti e 12 subiti, differenza reti +17; il Piacenza ha 35 gol segnati e 21 subiti, differenza reti +14. In pratica, cinque squadre in sei punti: un margine che in Serie D non è nulla, perché basta un turno per ridisegnare la testa.
Dietro la zona altissima, il Cittadella Vis Modena è sesto a 32 punti. Rovato Vertovese e Pro Palazzolo sono a 29. E poi spunta un caso che in Serie D cambia sempre il racconto: il Sangiuliano City è a 28 ma con “(-3)”, segno di penalizzazione. Senza quel peso, sarebbe più su, ma la Serie D è anche questo: punti tolti che diventano pressione aggiunta.
A metà classifica troviamo Progresso a 26, Crema 1908 a 25, Sant’Angelo a 23. In zona playout ci sono Sasso Marconi a 21 e Correggese a 20. Sotto, la lotta è ancora più dura: Imolese a 16, Trevigliese a 15, Tropical Coriano a 12 e Tuttocuoio 1957 ultimo a 6. Un dato su tutti racconta la sofferenza in coda: il Tuttocuoio ha subito 43 gol e ha una differenza reti -30. Ma proprio in queste condizioni, spesso, la Serie D genera reazioni d’orgoglio inattese.
Serie D: il programma della 21ª giornata nel Girone D
Domenica 25 gennaio alle 14:30 il Girone D propone nove partite: Correggese Calcio 1948-Calcio Desenzano, FC Pistoiese-Sangiuliano City, Lentigione Calcio-Tropical Coriano, Piacenza Calcio 1919-Rovato Vertovese, Pro Palazzolo-Imolese Calcio 1919, Progresso-Crema 1908, Sant’Angelo-Pro Sesto, Trevigliese-Sasso Marconi, Tuttocuoio 1957-Cittadella Vis Modena.
È un turno che mette la capolista contro una squadra in grande difficoltà, ma allo stesso tempo accende la zona altissima con uno scontro diretto pesante come Sant’Angelo-Pro Sesto e con la Pistoiese chiamata a gestire una partita piena di incognite contro una squadra penalizzata ma ambiziosa. In mezzo, ci sono gare che possono spostare la linea playout e rimettere tutto in discussione. È un pomeriggio che parla la lingua della Serie D più autentica: quella in cui nessuno può nascondersi.
Serie D: Lentigione-Tropical Coriano, la prima contro il rischio della distrazione
Il Lentigione è primo e ha costruito il proprio campionato sulla solidità: 10 gol subiti in 20 partite sono un dato quasi da categoria superiore. Ma la partita contro il Tropical Coriano, penultimo a 12 punti, è una di quelle che in Serie D nascondono un veleno: la distrazione. Perché la classifica suggerisce un pronostico netto, ma il campo, soprattutto a gennaio, può raccontare altro.
Il Tropical Coriano arriva con un bisogno disperato: muovere la classifica, restare vivo, evitare che la stagione scivoli via. Una squadra che lotta in basso spesso si aggrappa a ciò che ha: sacrificio, densità, seconde palle, ripartenze. E quando affronta la prima della classe, trova motivazioni extra. Il Lentigione, quindi, dovrà essere feroce e paziente insieme. Se segna presto, può gestire. Se non segna, la partita rischia di diventare un braccio di ferro mentale.
In Serie D il concetto è semplice: quando sei primo, le partite “facili” sono quelle che ti fanno più paura, perché se le sbagli non perdi solo punti, perdi anche quella percezione di invincibilità che spesso aiuta a vincere i campionati. Il Lentigione deve proteggere se stesso, prima ancora della classifica.
Serie D: Correggese-Desenzano, la rincorsa passa dalle trappole
Il Desenzano è secondo a 43 punti e ha numeri da attacco pesante: 38 gol in 20 partite. Ma va a casa della Correggese, che è a 20 punti e dunque invischiata nella zona playout. Questo, in Serie D, cambia tutto. Perché una squadra in lotta per la salvezza non gioca mai “per partecipare”: gioca per sopravvivere.
La Correggese ha segnato 17 gol e ne ha subiti 21, differenza reti -4. Non è una squadra che travolge, è una squadra che prova a restare dentro le partite. E proprio per questo il Desenzano dovrà evitare di trasformare il match in una gara di nervi. La seconda in classifica sente la pressione della vetta: se il Lentigione vince, tu devi vincere. È una catena psicologica che in Serie D pesa tantissimo.
Il Desenzano dovrà mettere qualità, ma soprattutto dovrà mettere ordine. Perché quando concedi transizioni e regali palloni sporchi, una squadra disperata si accende. E allora la partita può diventare più complicata del previsto. Se invece il Desenzano riesce a imporre ritmo e presenza, può portare a casa tre punti che valgono non solo per la classifica, ma per il messaggio: “noi ci siamo, fino alla fine”.
Serie D: Pistoiese-Sangiuliano City, l’incrocio tra ambizione e penalizzazione
La Pistoiese è terza a 40 punti, con numeri solidi e una difesa che concede poco. Il Sangiuliano City è a 28 punti ma con “(-3)”, un dettaglio che cambia il volto del campionato. La penalizzazione, in Serie D, non è mai solo una sottrazione: è una tensione aggiunta, perché ti costringe a rincorrere e ti toglie margine d’errore.
Questa partita è un test di maturità per entrambe. La Pistoiese sa che non può sbagliare se vuole restare agganciata al duo di testa. Ma sa anche che il Sangiuliano non è una squadra “da bassa classifica”: ha 25 gol fatti, un rendimento complessivo da metà alta e la capacità di essere fastidioso. È il tipo di avversario che ti punisce se entri molle o se pensi che il match si risolva da solo.
Il Sangiuliano, dal canto suo, gioca con la spinta di chi ha bisogno di recuperare terreno. In Serie D, spesso, le squadre penalizzate sviluppano una mentalità particolare: o si abbattono o si trasformano in una macchina di rabbia sportiva. Se il Sangiuliano riesce a stare dentro la partita e a farla diventare sporca, la Pistoiese dovrà tirare fuori qualità e pazienza. Se la Pistoiese trova subito vantaggio, invece, la gara può mettersi in discesa. Ma è proprio questo il punto: trovare subito vantaggio, in Serie D, non è mai garantito.
Serie D: Sant’Angelo-Pro Sesto, lo scontro che pesa più di quanto dica la classifica
Sant’Angelo-Pro Sesto è una di quelle partite che, pur non essendo uno scontro diretto tra prime due, possono cambiare l’alta classifica. La Pro Sesto è a 39 punti: se vince, si rimette in piena corsa promozione, perché davanti non c’è un margine irrecuperabile. Il Sant’Angelo è a 23 e lotta per non scivolare, con una differenza reti difficile da digerire (-10). Questo significa una cosa: per il Sant’Angelo la partita è una necessità, e quando una necessità incontra un’ambizione, spesso nasce una gara ruvida.
La Pro Sesto ha una difesa forte: 12 gol subiti in 20 gare. È una squadra che sa proteggersi, che sa gestire i momenti, che spesso in Serie D è la qualità decisiva. Ma proprio perché è una squadra che punta sull’equilibrio, può soffrire se la partita diventa caotica. Il Sant’Angelo proverà a portarla lì: sul contatto, sull’intensità, sulla battaglia. E in quel contesto, i dettagli diventano enormi.
Se la Pro Sesto vuole davvero restare agganciata alla vetta, questa è una partita da vincere con freddezza. Se il Sant’Angelo vuole respirare, questa è una partita da vivere con coraggio, perché i punti qui valgono doppio: muovono la classifica e tolgono punti a una big.
Serie D: Piacenza-Rovato Vertovese, pressione alta e rischio calo
Il Piacenza Calcio 1919 è a 39 punti e ha un attacco da 35 gol segnati: sa colpire, sa creare, sa vivere la partita con intensità. Ma concede anche più di altre big, con 21 gol subiti. E in Serie D questo è un tema, perché quando concedi qualcosa, l’avversario trova sempre un appiglio.
Il Rovato Vertovese è a 29 punti, una squadra equilibrata, con 21 gol fatti e 21 subiti. Non è un avversario che ti travolge, ma è uno di quelli che ti aspetta, ti studia e poi prova a punirti. Per il Piacenza è una partita che pesa: non può permettersi di perdere terreno, perché davanti Lentigione, Desenzano e Pistoiese viaggiano forte. E in un girone così, un pareggio può diventare una frenata.
La chiave sarà la gestione del ritmo. Se il Piacenza riesce a mantenere intensità e lucidità, può far valere la propria qualità. Se si innervosisce, se concede transizioni, se si espone, allora il Rovato può trasformare la partita in un’incognita. E quando una partita diventa incognita, in Serie D spesso vince chi ha più pazienza.
Serie D: Pro Palazzolo-Imolese, punti che valgono aria
La Pro Palazzolo è a 29 punti e vive una stagione di equilibrio: non è ancora completamente tranquilla, ma ha margine. L’Imolese è a 16 punti e non può più permettersi settimane senza risultati. Questa partita è un classico della Serie D di gennaio: una squadra di metà che deve evitare di complicarsi la vita contro una squadra disperata.
L’Imolese ha segnato 14 gol e ne ha subiti 29, differenza reti -15. Numeri che raccontano sofferenza, ma anche la possibilità di trovare un punto di svolta proprio quando la stagione sembra più dura. Per la Pro Palazzolo la trappola è mentale: pensare che basti l’inerzia della classifica. In realtà, serve concretezza. Serve attenzione. Serve capire che il primo errore può incendiare la gara.
Se l’Imolese resta in partita, può prendere coraggio. Se la Pro Palazzolo sblocca, può gestire e mettere la partita sui binari. Ma la Serie D insegna che i binari non sono mai dritti: basta una curva, e tutto cambia.
Serie D: Progresso-Crema, la zona centrale non consente sonni tranquilli
Progresso a 26 punti, Crema 1908 a 25. È una partita che riguarda la zona centrale, ma in un girone così la zona centrale è una terra instabile. Perché basta una serie negativa per finire nei playout, e basta una serie positiva per avvicinarsi a chi sta sopra. Il Progresso ha segnato 23 gol e ne ha subiti 23, differenza reti zero: profilo da squadra che vive di equilibrio e lotta. Il Crema ha segnato 26 e ne ha subiti 29, differenza reti -3: più vulnerabile dietro, ma capace di trovare gol.
Questa è la gara tipica in cui conta la gestione dei dettagli: un errore difensivo, una punizione, un corner. E in Serie D, quando due squadre hanno bisogno di punti per non farsi risucchiare, spesso la partita diventa tesa, con pochi spazi e tanti duelli. Qui non si gioca solo per vincere: si gioca per non scendere.
Serie D: Trevigliese-Sasso Marconi, il playout come ombra costante
La Trevigliese è a 15 punti, il Sasso Marconi a 21. In mezzo c’è una distanza che sembra gestibile, ma che in Serie D può diventare un canyon se la squadra sotto non reagisce. La Trevigliese ha subito 39 gol, differenza reti -18: numeri che raccontano difficoltà evidenti. Il Sasso Marconi, con 21 punti, non è tranquillo: ha 27 gol subiti e un rendimento che non consente di abbassare la guardia.
Questa partita è una di quelle che, per chi sta sotto, valgono come una prova d’esistenza. Se la Trevigliese non fa punti qui, rischia di restare intrappolata. Se invece riesce a strappare un risultato, può cambiare la percezione della stagione. Per il Sasso Marconi è una prova di maturità: non farsi trascinare nel caos, non concedere speranza, gestire la partita con ordine. Perché in Serie D, quando regali fiducia a una squadra in difficoltà, spesso finisci per pagarla.
Serie D: Tuttocuoio-Cittadella Vis Modena, tra disperazione e dovere
Il Tuttocuoio è ultimo a 6 punti, una situazione che non lascia spazio a illusioni: serve un miracolo sportivo, e i miracoli in Serie D iniziano sempre da una cosa semplice, che però è la più difficile: vincere una partita. Il Cittadella Vis Modena è sesto a 32 punti e ha l’obiettivo di restare nel treno alto, o almeno di non perderlo. È uno scontro tra due estremi della classifica.
Ma in Serie D l’estremo basso ha un vantaggio invisibile: non ha nulla da perdere. Il Tuttocuoio può giocare con un’aggressività disperata, cercando di rendere la partita sporca, piena di contatti, piena di episodi. Il Cittadella, invece, ha tutto da perdere: punti, posizione, serenità. E quando hai molto da perdere, devi essere bravo a non farti trascinare nella paura.
Per il Cittadella questa è una gara che va interpretata con professionalità: attenzione massima, niente regali, pazienza. Per il Tuttocuoio è una gara che va interpretata con orgoglio: perché anche in una stagione durissima, la Serie D ti concede sempre una domenica in cui puoi rialzare la testa.
Serie D: la lotta promozione è una corsa senza respiro
La 21ª giornata del Girone D si gioca sotto il segno di una verità evidente: la lotta promozione è una corsa senza respiro. Lentigione a 45, Desenzano a 43, Pistoiese a 40, Pro Sesto e Piacenza a 39. Cinque squadre raccolte in sei punti, con partite che sulla carta sembrano favorevoli e invece possono diventare trappole. In Serie D, infatti, la difficoltà più grande non è vincere lo scontro diretto. È vincere quando tutti ti danno per vincente.
Chi sta davanti deve convivere con l’obbligo. Chi sta dietro deve convivere con la necessità di non sbagliare. E nel mezzo ci sono squadre come il Cittadella Vis Modena che possono approfittare dei passi falsi, consolidando una posizione di prestigio e trasformando la stagione in un percorso da protagonista.
Serie D: playout e salvezza, la parte più crudele del Girone D
Se la vetta è ambizione, la coda è crudele. La zona playout coinvolge Sasso Marconi e Correggese, ma la pressione si allunga fino a Sant’Angelo e Crema, perché in un girone così basta poco per scendere. Più sotto ci sono Imolese, Trevigliese, Tropical Coriano e Tuttocuoio: squadre che hanno bisogno di punti come di acqua.
Il Girone D, inoltre, porta con sé il tema delle penalizzazioni. Il Sangiuliano City con “(-3)” è un caso che dimostra come in Serie D la stagione possa essere condizionata anche fuori dal campo. E quando hai punti in meno, ogni pareggio sembra una sconfitta, ogni sconfitta sembra un colpo doppio. Questo aumenta la pressione e rende ogni partita più nervosa.
È qui che la Serie D mostra il suo lato più duro: non basta giocare bene, bisogna resistere. Bisogna reggere le settimane, la fatica, il freddo, i momenti in cui sembra che nulla giri. E chi lo fa, spesso, si salva anche senza incantare.
Serie D: perché questa 21ª giornata può cambiare l’inerzia
Ci sono turni che si ricordano perché contengono un big match. E poi ci sono turni che si ricordano perché cambiano l’inerzia. La 21ª giornata del Girone D potrebbe appartenere alla seconda categoria. Perché la capolista può inciampare nella trappola della distrazione, perché la seconda gioca su un campo difficile, perché la Pistoiese affronta una squadra con la rabbia della penalizzazione, perché la Pro Sesto è chiamata a una partita scomoda e perché il Piacenza deve dimostrare di saper reggere la pressione.
In basso, ogni punto può trasformarsi in una miccia. Una vittoria della Trevigliese, un colpo del Portogruaro… anzi, qui il Portogruaro non c’è: ed è proprio questo il punto, perché ogni girone ha le sue storie e il Girone D ha le sue: il Tuttocuoio che cerca disperatamente una svolta, il Tropical Coriano che prova a restare agganciato, l’Imolese che deve risalire. In Serie D basta poco per far partire una striscia, e basta poco per spegnerla.
Domenica 25 gennaio 2026 sarà un pomeriggio da vivere con gli occhi sulla partita e l’orecchio agli altri campi, perché nel Girone D ogni gol può avere un’eco enorme. La Serie D, quando arriva a questo punto, non fa sconti: ti chiede di essere vero. E questa 21ª giornata, più di molte altre, sembra fatta apposta per costringere tutti a mostrarsi per ciò che sono davvero.



