Serie D, nel Girone I, significa convivere con una verità semplice: non esiste una domenica “di passaggio”. Quando la stagione supera la soglia delle venti partite, tutto si restringe. Spazi, margini, scuse.
La 22ª giornata arriva così: non come un turno qualsiasi, ma come un appuntamento che misura lucidità e carattere.
Perché in questo girone la classifica è corta nei punti che contano, e chi sta davanti sa che basta un pareggio fuori posto per perdere il comando del racconto.
E allora la Serie D torna a essere quello che piace a chi la segue davvero: un campionato di nervi, di momenti, di episodi che diventano patrimonio di un’intera piazza.
La classifica oggi: Igea Virtus davanti, subito dietro è bagarre
In vetta al Girone I di Serie D c’è l’Igea Virtus con 41 punti in 21 gare.
Un primato che non concede comodità, perché dietro la pressione è reale e continua.
Savoia e Reggina inseguono a 39 punti: due squadre appaiate che trasformano ogni weekend in una rincorsa senza sosta.
Subito dopo c’è l’AC Palermo a 38, pronto a rientrare nel discorso grande alla prima combinazione favorevole.
Ancora più sotto, ma perfettamente dentro la zona dove tutto può riaprirsi, troviamo Nissa a 36 e Milazzo a 35. E in Serie D, quando cinque squadre sono così ravvicinate nella parte alta, il calendario diventa quasi un avversario aggiunto.
Il centro classifica: lì dove si decide l’umore del campionato
Il Girone I non vive soltanto del vertice. Vive anche di quel “mezzo” che spesso è il vero ago della bilancia, perché sa fermare le grandi e rilanciare chi sta dietro.
Sambiase è nel gruppone che può incidere eccome, mentre Gela e Gelbison navigano in una zona dove una vittoria ti spinge verso l’alto e una sconfitta ti fa perdere terreno in un attimo. È la dinamica classica della Serie D: non basta essere forti, bisogna essere continui, e non è la stessa cosa.
Qui si capisce anche un altro aspetto. Quando la classifica si muove così, le partite “normali” diventano decisive quanto gli scontri diretti, perché il vero salto arriva quando sai vincere anche senza dominare.
La zona calda: punti che valgono ossigeno
Nella parte bassa del Girone I di Serie D, la pressione cambia faccia ma non intensità.
Ogni punto è un pezzo di respiro.
CastrumFavara è a 17 e Paternò chiude a 11: distanze che sembrano piccole, ma che psicologicamente pesano tantissimo perché obbligano a inseguire sempre.
E quando insegui in Serie D, ti serve una cosa più di tutte: trovare una domenica “svolta”, quella che ti ribalta la testa prima ancora che la classifica.
Per questo la 22ª giornata non è soltanto un turno in più.
È un passaggio in cui chi sta sotto non può permettersi di restare fermo, e chi sta sopra non può concedere regali.
Il prossimo turno: incroci che parlano a vetta e salvezza
Il calendario della 22ª giornata del Girone I di Serie D mette subito sul tavolo incroci dal peso specifico evidente.
C’è la sfida diretta che sa di alta quota, come Reggina–Savoia: quando due squadre con gli stessi punti si incontrano, non è mai solo una partita, è un messaggio al campionato.
E poi ci sono match che, per la classifica, valgono quasi doppio.
Enna–Igea Virtus chiama la capolista a una prova di maturità, mentre Nissa–Ragusa e Sambiase–Lamezia sono quelle gare che possono cambiare direzione a una settimana, e magari a un mese.
In basso e a metà, la Serie D spesso scrive le sue storie più dure: CastrumFavara–Vibonese e Paternò–ACR Messina sono incroci in cui l’urgenza si sente in ogni scelta.
E quando l’urgenza entra in partita, la lucidità diventa il vero lusso.
Serie D, Girone I: le gare in programma
Di seguito, il calendario completo del prossimo turno del Girone I di Serie D.
CastrumFavara vs Vibonese
Acireale vs Athletic Palermo
Enna vs Igea Virtus
Milazzo vs Gelbison
Paternò vs ACR Messina
Reggina vs Savoia
Nissa vs Ragusa
Sambiase vs Lamezia
Gela vs Sancataldese



