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giovedì 30 Aprile 2026
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Promozione siciliana: sarà spareggio tra Aragona e Alcamo

La Promozione siciliana regala uno dei finali più incredibili e controversi degli ultimi anni. A campionato concluso e con l’Aragona già pronto a festeggiare il salto in Eccellenza, una decisione del Giudice Sportivo ha completamente riscritto la classifica, rimettendo tutto in discussione.

Una vicenda che ha dell’incredibile, fatta di ricorsi, partite ripetute e sentenze arrivate a giochi apparentemente chiusi. La Promozione siciliana si trasforma così in un vero e proprio caso, capace di tenere con il fiato sospeso tifosi, società e addetti ai lavori.

Promozione siciliana, la partita infinita tra Casteltermini e Alcamo

Tutto nasce da una gara che, col passare delle settimane, è diventata simbolo di questa stagione. Casteltermini-Alcamo si gioca per la prima volta l’8 febbraio e si conclude con un netto 1-4 in favore degli ospiti.

Sembrava tutto deciso, ma il Casteltermini presenta ricorso segnalando un possibile errore tecnico in occasione del gol dell’1-3. La LND Sicilia, il 25 febbraio, accoglie la richiesta e dispone la ripetizione della gara: “Si delibera di accogliere il ricorso della società Casteltermini non addebitando il contributo per l’accesso alla giustizia sportiva di cui all’art. 48 del C.G.S. e di disporre la ripetizione della gara”.

Una decisione che riapre completamente il caso e costringe le squadre a tornare in campo.

Il secondo capitolo e un nuovo colpo di scena

La partita viene rigiocata il 29 marzo e questa volta è il Casteltermini ad avere la meglio, imponendosi per 2-1. Ma quello che poteva sembrare il capitolo conclusivo si trasforma invece nell’inizio di una nuova battaglia legale.

L’Alcamo decide infatti di presentare ricorso, contestando la regolarità della gara e segnalando presunte irregolarità nella formazione avversaria. Nella nota ufficiale si legge: “La società A.S.D. F.C. Alcamo 1928 ha impugnato la regolarità della gara in epigrafe, deducendo che la A.S.D. Casteltermini avrebbe schierato due calciatori non aventi titolo a prendere parte all’incontro – in particolare i tesserati n. 8 (Gomda Assan) e n. 16 (Cissé Inza) –, impiegando persone diverse da quelle indicate in distinta.”

Un’accusa grave, che porta la vicenda nuovamente sotto la lente della giustizia sportiva.

La sentenza che cambia tutto

Arriviamo così a fine aprile, quando il campionato è ormai concluso e l’Aragona ha già festeggiato la promozione in Eccellenza. Proprio in questo momento arriva la decisione del Giudice Sportivo, destinata a cambiare tutto.

Il ricorso dell’Alcamo viene accolto e viene decretata la sconfitta a tavolino del Casteltermini. Una sentenza che ha un effetto immediato e clamoroso: la classifica viene riscritta e due squadre si ritrovano a pari punti, costrette a giocarsi la promozione in uno spareggio.

La Promozione siciliana vive così un ribaltamento totale, con conseguenze pesantissime per tutte le protagoniste coinvolte.

Aragona, dalla festa all’incertezza

Tra le squadre più colpite da questa decisione c’è senza dubbio l’Aragona. La formazione aveva già festeggiato la promozione, convinta di aver conquistato sul campo il salto di categoria.

Invece, nel giro di pochi giorni, si ritrova a dover affrontare uno scenario completamente diverso. La prospettiva di uno spareggio cambia radicalmente i piani, sia dal punto di vista sportivo che organizzativo.

Due giorni prima della sentenza, la società aveva già preso posizione, comunicando di non essere in grado di sostenere eventuali spese legate a uno spareggio e decidendo di liberare i propri tesserati con il classico “rompete le righe”.

Una scelta che rende ancora più complessa la situazione, soprattutto alla luce della nuova realtà imposta dalla decisione del Giudice Sportivo.

Una riunione decisiva per il futuro

Dopo la sentenza, l’Aragona ha convocato una riunione d’urgenza per le 18, con l’obiettivo di definire le strategie da adottare in questo finale di stagione del tutto inaspettato.

Nel comunicato si legge la volontà di “definire le strategie operative, necessarie per affrontare con la massima determinazione questo finale di campionato, con l’obiettivo di tutelare il lavoro svolto finora e il primato sportivo conquistato sul campo”.

Parole che testimoniano la volontà della società di non arrendersi, nonostante le difficoltà e l’improvviso cambio di scenario.

Promozione siciliana, un finale tra polemiche e tensione

La vicenda ha inevitabilmente acceso polemiche e discussioni. La Promozione siciliana si ritrova al centro di un caso che mette in evidenza tutte le complessità del sistema sportivo, tra regolamenti, ricorsi e decisioni che possono cambiare il destino di un’intera stagione.

Da una parte c’è la legittimità delle decisioni prese sulla base dei regolamenti, dall’altra il senso di frustrazione di chi si vede sottrarre un traguardo conquistato sul campo.

Il calcio, ancora una volta, dimostra quanto il risultato finale possa dipendere non solo da ciò che accade durante i novanta minuti, ma anche da ciò che avviene fuori dal campo.

Un campionato che resterà nella storia

Indipendentemente da come si concluderà questa vicenda, la Promozione siciliana 2025-2026 è destinata a restare nella memoria per il suo finale incredibile.

Un campionato lungo, combattuto e ricco di colpi di scena, culminato in una situazione che nessuno avrebbe potuto prevedere. Ora tutto si deciderà in uno spareggio, con la tensione e l’incertezza che accompagnano ogni grande sfida.

Promozione siciliana, attesa per il verdetto finale

Il destino della stagione è ancora tutto da scrivere. Le prossime decisioni dell’Aragona saranno fondamentali per capire come si arriverà allo spareggio e con quali protagonisti.

La Promozione siciliana resta sospesa, in attesa dell’ultimo atto di una storia che ha già superato ogni previsione. E mentre tifosi e addetti ai lavori attendono sviluppi, una cosa è certa: questo finale ha già segnato una delle pagine più clamorose del calcio dilettantistico italiano.

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